Sottotitolo: L‘amore è un apostrofo rosa tra l’ipotalamo e la corteccia prefrontale.
testo: Riccardo Piferi e Diego Parassole
interpreti: Claudio Batta, Leonardo Manera, Diego Parassole, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi
regia: Marco Rampoldi
Teatro della Cooperativa, Milano, dal 2 al 15 febbraio 2015.
Da vedere.
Attingendo alle scoperte neurofisiologiche legate alle emozioni, Diego Parassole e Riccardo Piferi – con buonapace di Petrarca, Shakespeare e tutti i cantori dell’amore – hanno dato vita a un testo comico per parlare di innamoramento, desiderio, rapporti di coppia.
Due professori in scena, lo stesso Parassole e Claudio Manera, spiegano la chimica delle emozioni, affiancati da una esilarante professoressa, la bravissima Stefania Pepe. Tutti gli attori, bravi, affiatati, diretti da Marco Rampoldi (come già nell’adattamento della scorsa stagione de La cantatrice calva), interpretano varie situazioni, legate a tradimento, gelosia, solitudine, ricerca del partner, che vengono poi spiegate dai proff. che ci raccontano cosa accade nel nostro cervello quando incontriamo la donna o l’uomo della nostra vita, perché scegliamo proprio quel/la compagno/a, come facciamo convivere la nostra natura animale con le necessità del vivere civile. L’idea è carina, lo spettacolo divertente, si ride, anche se a volte le battute, fin troppo allusive, ricordano spesso lo spirito di Zelig.
Due chiacchiere con Parassole
“L’idea di questo spettacolo è nata due anni fa”, spiega l’aut/attore. “Mi avevano molto colpito alcune situazioni: sempre più persone scelgono di avere più di un partner, ci sono scambi di coppie, coppie aperte, tradimenti… E secondo una recente indagine, su 1000 coppie la metà si separa o divorzia. E poiché mi interesso da tempo di psicologia e neuroscienze, soprattutto per il mio lavoro di formatore aziendale, sono andato a leggermi alcuni libri interessanti, che mi sono poi serviti per scrivere il testo del Neurone innamorato, con Piferi, autore storico con cui lavoro da anni. E anche se lo spettacolo è comico, conoscere un po’ di certi meccanismi che ci spingono a innamorarci o disamorarci ci può servire per affrontare meglio le situazioni…”.







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