Il corpo, specchio della psiche

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Per la psicosomatica, salute e malattia sono collegate al mondo sommerso dell’inconscio.

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Ester Patricia Ceresa, Academy Master Trainer in Ipnosi e Coaching.

Al tempo di Platone, gli antichi romani distinguevano fra medicina degli schiavi, basata sulla cura del sintomo, e medicina dei liberi, basata sull’individuazione della causa. Un tema approfondito nell’articolo “Ma quante sono le medicine?” che evidenzia come, in tempi moderni, la medicina ufficiale sta facendo contemporaneamente passi da gigante sia verso un futuro quantistico, sia tornando sui suoi passi nel passato, rivalutando sempre più l’approccio che considera salute e malattia come strettamente collegate da un “fil rouge” che coinvolge la coscienza.

La ricerca scientifica e medica osservano con sempre maggior attenzione il vasto paesaggio dell’essere umano, raccogliendo sempre più prove del fatto che esiste un confine sottile e spesso invisibile tra mente e corpo.

La psicosomatica è la scienza che si muove su questo confine, esplorando il modo in cui pensieri, emozioni e sensazioni influenzano direttamente il funzionamento fisico dell’organismo. Una correlazione studiata anche in ambito quantistico, dove i pensieri, le emozioni e le sensazioni assumono il ruolo di informazioni sotto forma di energia, la loro interazione con il DNA e se ne studia la correlazione allo stato di salute e benessere psicofisico della persona. È come ricevere cartoline da un mondo sommerso: messaggi criptici, spesso dolorosi, inviati dalla mente inconscia attraverso il corpo.

Quando l’inconscio parla attoaverso i sintomi

Foto di Polina Tankilevitch da pexels
Foto di Polina Tankilevitch da pexels

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute è definita come uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”, non solo assenza di malattia. La medicina psicosomatica si fonda proprio su questa integrazione. Disturbi fisici possono manifestarsi a causa di conflitti psichici profondi, in particolare quando questi vengono rimossi o ignorati.

Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) riconosce la “somatizzazione” come categoria diagnostica. Inoltre, studi come quelli di H. Benson (Harvard Medical School) sul Relaxation Response hanno evidenziato la connessione diretta tra stress cronico e malattie cardiovascolari, gastrointestinali e autoimmuni.

Se consideriamo il linguaggio del corpo come la lingua del nostro inconscio, la malattia sarebbe quindi forse anche una questione di “coscienza”?  Si tratterebbe di una rivoluzione in campo medico, che stravolgerebbe il concetto di salute e malattia e metterebbe in relazione il piano fisico, rappresentato dal sintomo, con il piano della coscienza, rappresentato dalla malattia.

Quindi, se viene a mancare equilibrio nella coscienza della persona, questo si evidenzia e diventa sperimentabile nel corpo. Questo significa riconoscere il valore e il messaggio portato dalla malattia ovvero il fatto che sempre e comunque denuncia un disordine nella coscienza della persona rendendo “visibile l’invisibile”.

La malattia come possibilità di entrare a contatto con la coscienza

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Foto di Ennaej da Pixabay

L’attività psichica ha una corrispondenza organica e quindi i sintomi sono molti, tuttavia esprimono lo stesso evento. Quindi quella che noi definiamo malattia ha la sua sorgente anche nella coscienza. Poi, a seconda del settore specifico in cui si sta verificando una disarmonia, si accende il campanello d’allarme nel correlato sintomo. Una sorta di spia, un sensore che si accende nel cruscotto della vita che ha lo scopo di richiamare la nostra attenzione su quello che sta succedendo in noi.

In questo senso i primi sintomi della malattia sono importanti comunicazioni che il nostro corpo ci trasmette per farci tornare in contatto con noi stessi. Un momento importante e prezioso perché ci dà l’opportunità di ascoltarsi nel profondo e ci permette di intervenire per contribuire coscientemente a riportare equilibrio naturale.  

Ad esempio, immaginiamo una persona che soffre di gastrite cronica, nonostante un’alimentazione corretta e controlli medici regolari. I farmaci attenuano i sintomi, ma il problema persiste. Solo indagando anche la dimensione emotiva si scopre che vive una tensione quotidiana legata al lavoro, dove si sente “costretta a mandare giù bocconi amari” situazioni che non può affrontare apertamente. Il suo stomaco parla per lei: è l’organo che “digerisce” emozioni non espresse.

Questo è solo un esempio classico di sintomo psicosomatico, dove il corpo diventa la voce dell’inconscio.

Le radici profonde: l’inconscio come regista nascosto

iceberg foto di NaomiBooth
L’iceberg rapprenta le istanze dell’io, in cui l’inconscio è la parte sommersa. Foto di NaomiBooth

La mente inconscia opera come un regista dietro le quinte, dirigendo le reazioni del corpo in base a esperienze passate, credenze e memorie represse. In questo senso, la malattia non è solo un malfunzionamento biologico, ma può essere letta anche come un messaggio, un tentativo dell’anima di riportare equilibrio o far emergere una verità taciuta.

È come se la nostra anima esprimesse la sua sofferenza attraverso il corpo. Gli esempi sono molteplici, basti pensare ad alcuni disturbi comuni spesso legati alla psicosomatica come dermatiti e orticarie improvvise, legate al fatto che la persona non tollera più “a pelle” una determinata persona o situazione, o ancora non sta più “bene nella sua pelle” o a rabbia trattenuta e via dicendo.

Oppure facciamo riferimento ai mal di schiena persistenti, che rimandano ad un peso psicologico o senso di responsabilità eccessivo, o all’asma e alle diverse difficoltà respiratorie che esprimono paura, oppressione emotiva. Anche l’insonnia parla di conflitti interiori irrisolti e risulta quanto mai interessante approfondire la corrispondenza fra il sintomo e il possibile messaggio nascosto nella ricerca e nella generosa bibliografia disponibile

Coaching e psicosomatica

Donna. Foto di kalhh
Foto di kalhh da Pixabay.

Il coaching, pur non essendo un approccio medico, può essere un potente alleato nella gestione psicosomatica. Attraverso domande mirate, il coach aiuta la persona a identificare schemi mentali, conflitti emotivi e blocchi inconsci che possono avere ripercussioni fisiche. Un coach esperto può guidare il cliente a riconoscere le connessioni tra vissuto emotivo e manifestazioni corporee, promuovendo consapevolezza e auto-regolazione.

Ad esempio, una cliente che lamenta continue cefalee può scoprire, attraverso un percorso di coaching, che tende a reprimere il proprio dissenso per paura del giudizio. Il mal di testa diventa il simbolo di una tensione interna mai espressa. Una volta riconosciuto il conflitto e trovata una via per esprimersi, i sintomi iniziano ad attenuarsi.

Fra i vari casi riportati, c’è ad esempio anche quello di una  professionista sanitaria che manifesta dolori lombari cronici. Durante un percorso di coaching, emerge un forte senso di responsabilità e colpa per “portare tutto sulle spalle”. Lavorando sulla ridefinizione dei ruoli e sulla gestione emotiva, il dolore si riduce notevolmente.

Il coaching, seppur non terapeutico in senso clinico, può quindi facilitare un percorso di consapevolezza e cambiamento con strumenti come il linguaggio evocativo o il coaching somatico, che aiutano la persona a riconoscere le emozioni negate e i messaggi del corpo.

L’ipnosi: dialogare con la mente profonda
ragazza in ipnosiL’ipnosi è uno strumento che permette di accedere in modo diretto all’inconscio. In uno stato di trance ipnotica, la persona può esplorare ricordi, emozioni e altro che normalmente sfuggono alla coscienza. È qui che avviene il vero viaggio nel mondo sommerso.

L’ipnosi permette di accedere a stati di coscienza modificati, dove le difese razionali si abbassano e i contenuti inconsci possono emergere più chiaramente. Tecniche come la regressione ipnotica, l’ipnosi ericksoniana e l’induzione del rilassamento profondo sono efficaci nel trattamento di disturbi psicosomatici, come ha dimostrato, ad esempio, uno studio pubblicato su The American Journal of Medicine (Whorwell PJ, 1984) dove si prova l’efficacia dell’ipnoterapia nel ridurre i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Può essere interessante il caso di un uomo che soffre di dolori cronici alle gambe, senza cause mediche evidenti e che si sottopone a sedute di ipnosi. Durante una sessione, emerge un ricordo infantile in cui, paralizzato dalla paura, non riusciva a scappare da una situazione pericolosa. Il corpo ha mantenuto quella memoria emotiva, manifestandola anni dopo con dolori ricorrenti. L’elaborazione e il rilascio emotivo durante la seduta producono un miglioramento sorprendente.

Approccio integrato: verso una nuova medicina dell’anima

Foto di Geralt
Foto di Geralt da Pixabay.

La psicosomatica integra la medicina tradizionale con una visione più ampia dell’essere umano. Terapie di supporto psicologico combinate con altri strumenti – come coaching, ipnosi, meditazione – possono offrire risposte più efficaci e durature, trattando non solo il sintomo ma anche la causa profonda.
Per capire come funziona, se facciamo riferimento a situazioni comuni come quelle descritte precedentemente negli esempi, si nota che nella pratica clinica si riscontrano frequentemente. Esaminiamo insieme tre casi di sintomi psicosomatici.

♠ Il primo caso analizza la gastrite da stress: una paziente di 40 anni soffre di gastrite resistente alla terapia farmacologica. Durante una consulenza integrata, emerge un forte senso di oppressione sul lavoro. Quando inizia a verbalizzare e affrontare le sue emozioni represse, i sintomi si riducono significativamente.

♠ Il secondo caso studia un’orticaria emotiva: un uomo sviluppa orticaria ricorrente prima di incontri familiari con la madre, con cui ha un rapporto ambivalente. Il corpo anticipa un conflitto che la mente tende a minimizzare.

♠ Il terzo e ultimo caso riporta uno degli esiti degli studi sulle cefalee da controllo: una manager sviluppa cefalee tensive ricorrenti. La causa? Un perfezionismo esasperato e la difficoltà a delegare, che genera uno stato di costante iperattivazione del sistema nervoso simpatico.

In un mondo sempre più frammentato, la psicosomatica ci invita a ricomporre i pezzi, a vedere il corpo e la mente come una sola unità, a leggere i sintomi non solo come malattie da combattere, ma come messaggi da decifrare.
Ogni sintomo è una cartolina che arriva da un luogo dimenticato dentro di noi. Sta a noi accogliere il messaggio, ascoltarlo, e magari… rispondere.  E’ come se fosse una cartolina spedita dalla mente inconscia. Spesso non vogliamo leggerla, la ignoriamo o la rimandiamo. Ma prima o poi torna. La psicosomatica ci invita ad accogliere questi messaggi con rispetto e curiosità, senza censura.

Coaching e ipnosi sono strumenti efficaci per decifrare queste cartoline, trasformando il dolore in consapevolezza e l’inconscio in alleato. In fondo, guarire significa anche ascoltare ciò che non è mai stato detto.

Per saperne di più:

Thorwald Dethlefsen e Rudiger Dahlke “Malattia e Destino” – Ed Mediterranee
American Psychiatric Association “DSM -5 Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders”
The American Journal of Medicine (Whorwell PJ, 1984) –  Hypnotherapy for irritable bowel syndrome: the response of colonic and non colonic symptoms
Candace P. Pert “Molecole di emozioni”
Franz Alexander “Psicosomatica: medicina della persona”
Ester Patricia Ceresa Ipnosi e autoipnosi dalla A alla Z: un manuale completo di teoria e pratica. Corso online di ipnosi e autoipnosi .

Academy Master Trainer in Ipnosi e Coaching, si occupa di sviluppo del potenziale umano e QuantumNeuroTraining. Docente e relatore internazionale in Ipnosi, Psicologia Quantistica, Enneagramma, CNV e PNL3, ha elaborato la nuova Morfofisiognomica, una metodologia innovativa nel campo delle discipline sul Linguaggio del Corpo mirata al benessere psicofisico. Autrice del “Manuale di Morfofisiognomica - Corpo e volto rivelano i tratti del temperamento, del carattere e della personalità" (CISU ed.). Presidente di I.P.C.A (International Professional Coaching Association), organismo promotore di iniziative e congressi internazionali nel campo del Coaching e dell’Ipnosi.