Relazioni sentimentali in armonia

Trovare l'anima gemella è davvero solo questione di fortuna?

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Ogni relazione – e soprattutto quella di coppia – rappresenta una difficile sfida.

Quando ci si innamora di qualcuno e si è corrisposti si pensa di aver trovato la persona che non ci farà mai più soffrire, la persona che illuminerà tutti i nostri giorni e che riuscirà a rimarginare tutte le ferite subite dagli altri, genitori compresi.

La realtà purtroppo è spesso diversa e nonostante le buone intenzioni di entrambe le parti, la coppia finisce col diventare una fonte di stress e di sofferenza. I numeri parlano chiaro: il numero dei single è in aumento, le convivenze sono spesso brevi e coloro che ancora optano per il matrimonio si trovano poi spesso a separarsi e a divorziare nel giro di pochi anni.

La coppia felice esiste o è un’illusione?

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Immagine da Pexels

Allora bisogna rinunciare all’idea di una coppia felice e di una famiglia che cresce in armonia?
Noi sosteniamo che avere relazioni di coppia soddisfacenti e nutrienti è possibile e non è un’utopia. Occorre però essere aperti a cambiare modo di pensare alla coppia e disponibili a mettere in discussione alcune convinzioni e abitudini, come spiegheremo nel corso dell’articolo.

Partiamo da uno dei più comuni errori che porta le persone fuori strada: molti credono che l’amore iniziale sia l’unico ingrediente necessario per una relazione di coppia soddisfacente e duratura.

E il detto popolare “se c’è l’amore c’è tutto” riflette bene tale convinzione. A causa di questo falso mito molti si affrettano a trasformarsi in coppia appena credono di sentire questo sentimento senza preoccuparsi di comprenderlo e sintonizzarlo col sentimento dell’altro/a.

Innamoramento e amore
È così che nel tempo succede spesso che ciò che credevamo amore era più un bisogno d’amore infantile causato da ferite mai sanate che non un sentimento maturo. Molti (soprattutto donne) scambiano l’innamoramento dai primi mesi per l’ingrediente magico che garantirà il detto delle fiabe “e vissero per sempre felici e contenti”.

Demi Moore e Woody Harrelson nel film Proposta Indecente
Demi Moore e Woody Harrelson nel film “Proposta Indecente”.

È un errore comune e giustificato dal fatto che l’innamoramento è così travolgente da cancellare ogni forma di razionalità e da sembrare più amore dell’amore. Pochi sanno che in realtà è una reazione fisiologica e psicologica all’altro causata per la maggior parte da noi stessi e dalle nostre proiezioni (tanto è vero che ci si può innamorare anche di persone che non si conoscono).

Ma anche se la relazione di coppia parte con “l’amore giusto”, la convinzione secondo cui “se c’è l’amore c’è tutto” è comunque sbagliata perché l’amore, sebbene fondamentale, non è l’unico ingrediente di tale relazione e da solo non è sufficiente per far durare nel tempo una coppia. Difatti le coppie litigano, entrano in crisi e infine si separano non tanto perché viene meno l’amore, ma quasi sempre a causa delle emozioni negative che inquinano l’amore e portano i due partner a chiudersi difensivamente o a diventare aggressivi l’uno verso l’altro, rendendo sempre più difficile la convivenza.

Il fallimento è davvero tutta colpa del partner?

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Foto di Walherssk da Pixabay.

Molti si separano senza capire veramente che cosa sia successo, come sia stato possibile passare da giorni felici di speranza e progettazione insieme a giorni di noia o peggio di litigi furibondi e tradimenti.
La maggior parte dei separati e divorziati ignorano il funzionamento delle dinamiche relazionali e credono fermamente che il “fallimento” sia tutta colpa della mancanza d’amore del partner, oppure dipenda dall’aver scelto il partner sbagliato (egoista, insensibile, narcisista etc.).

In tal modo sconfessano tutti i bei momenti passati insieme e restano con l’amara sensazione di aver sprecato tempo. E così negli anni le storie sbagliate si accumulano e le persone hanno la sensazione che la questione delle relazioni di coppia sia tutta un truffa oppure che la sorte si sia accanita contro di loro.

Sicuramente molte coppie non sono fatte per durare e i fallimenti sono prevedibili a occhi esperti fin dall’inizio, ma riteniamo che ce ne siano molte che potrebbero essere “salvate” e altre che potrebbero essere aiutate a separarsi in modo che il tempo trascorso insieme diventi per entrambi un insegnamento utile per impostare meglio le loro future relazioni e ridurre così sensibilmente il numero degli insuccessi. Sappiamo che quella che proponiamo è una visione alternativa della coppia, ma come potrebbe essere altrimenti se quella ordinaria ha portato tutte le disfunzioni che abbiamo visto sopra?

Stare in coppia è un cammino di felicità che va scelto insieme

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Foto di Joneswick Joneswick da Pixabay.

♥ Per prima cosa occorre capire che fare coppia oggi non è una tappa obbligatoria come un tempo (dove chi non trovava una “sistemazione” era emarginato o comunque guardato con sospetto), ma dovrebbe essere una scelta consapevole di entrambi.
♥ In secondo luogo tale scelta dovrebbe essere motivata dalla passione, dalla curiosità di scoprire l’altro, dalla disponibilità a mettersi in discussione, dal desiderio di condividere un’esperienza impegnativa ma che stimola entrambi nel profondo del proprio essere.
♥ E in terzo luogo, il segreto per stare in coppia è capirsi l’un l’altro, comunicare efficacemente e gestire costruttivamente la relazione e i conflitti che essa inevitabilmente porta. Tutte cose che nessuno ci ha insegnato a fare e che pertanto dovremmo imparare tramite libri e corsi in materia.

Con un po’ di applicazione e l’aiuto di un professionista esperto si può imparare a comprendere meglio i propri bisogni, a capitalizzare le esperienze del passato (anche quelle che ci hanno fatto soffrire) e a scegliere il partner giusto per noi. Poi si può imparare a distinguere la fase dell’innamoramento da quella in cui si diventa coppia fissa. Sono due fasi distinte che richiedono modi di confrontarsi diversi ma che spesso vengono confuse e/o ridotte ad un’unica fase. Sono veramente molte le persone che rimangono per anni in una relazione poco appagante con l’unica speranza che ritornino i momenti magici delle prime settimane o mesi di innamoramento senza comprendere come mai quei momenti siano venuti meno.

Come gestire l’attrazione per una persona diversa da noi

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Foto di vutuan da Pixabay

Chi decide di diventare coppia dovrebbe sapere (ma purtroppo non lo sa) che l’uomo e la donna sono molto diversi tra loro quanto a bisogni, mentalità, modalità comunicative, vissuti emozionali e idee sulla coppia.

Dovrebbe inotre sapere che, mentre per amici scegliamo persone che vedono e sentono le cose più o meno al nostro stesso modo, nelle relazioni sentimentali siamo spesso attratti da persone psicologicamente diverse da noi: e questo può essere stimolante sul piano dell’erotismo ma rende anche molto difficile e potenzialmente conflittuale la relazione.

Questa attrazione per il diverso da noi, non deve essere vista come una condanna, un ostacolo insuperabile, ma come una possibilità di crescita: la possibilità di allargare la propria consapevolezza attraverso l’esperienza di una profonda condivisione con una persona dell’altro sesso la cui visione del mondo è diversa dalla nostra.

Per affrontare in questo modo nuovo una relazione di coppia occorre essere disponibili al cambiamento e ad affrontare nuove sfide, come quella di imparare a comunicare in modo da non ferire l’altro, ma anche senza rinunciare ai propri bisogni e alla propria individualità.

Nessuno ci insegna a vivere in coppia

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Immagine ai-generated di Januszj da Pixabay

Purtroppo questo genere di abilità comunicative e relazionali non ci viene insegnato né dalla famiglia né dalla scuola e neppure dall’università, e ogni persona gestisce la comunicazione e le relazioni con gli altri – incluse quelle col partner – nell’unico modo che conosce, cioè quello che ha appreso da piccolo in famiglia, non sapendo che vi sono molti modi diversi di comunicare e di relazionarsi e che solo alcuni di essi sono efficaci, mentre altri sono poco efficaci o addirittura controproducenti.

Il motivo principale per cui queste abilità non ci sono state insegnate è che fino a tempi recenti esse non erano affatto essenziali: i coniugi infatti, pur abitando sotto lo stesso tetto, vivevano in due mondi separati e le relazioni erano molto più semplici in quanto seguivano copioni prestabiliti: bastava svolgere correttamente il ruolo di moglie o marito, di madre o padre, adempiere ai doveri coniugali.

Salvo rari casi i coniugi non avvertivano alcun bisogno di conoscersi a fondo, di costruire una intimità, un dialogo sincero e profondo, un confronto sui vissuti emotivi, anche perché solo la donna ne era consapevole e se li teneva per sé o al massimo ne parlava con le amiche più intime.

Oggi invece il confronto intellettuale ed emozionale è un elemento essenziale al buon andamento non solo delle relazioni coniugali ma anche di relazioni di coppia meno formalizzate: e non è un confronto facile, perché l’uomo e la donna hanno modi di vedere le cose e di comunicare molto diversi. A questa difficoltà di base va poi aggiunto il processo di emancipazione della donna, che non si accontenta più di ricevere dal proprio partner una casa e una certa sicurezza materiale, ma ha anche altre esigenze, sessuali, sentimentali e di condivisione, che non sempre lui è in grado di capire e di soddisfare.

Scontri e divergenze sono inevitabili

ai generated di Geralt
Foto ai-generated di Geralt da Pixabay

Tutto ciò produce incomprensioni, conflitti e crisi che possono essere affrontate positivamente solo attraverso un dialogo aperto, che però, come si è detto, richiede determinate abilità comunicative e relazionali. Scontri e divergenze sono inevitabili, ma oggi esistono strumenti e professionisti che possono veramente fare la differenza, aiutandoci a trasformare i conflitti con la persona che amiamo in un’occasione straordinaria di consapevolezza e crescita reciproca.

Questo è il vero segreto che vi vogliamo rivelare in questo articolo: una coppia dove l’amore sia presente anche dopo molti anni non è un’utopia ma una possibilità concreta e chi la cerca non è un illuso ma qualcuno che intuisce le potenzialità di una relazione vera e profonda. Ciò però non accade per caso o per fortuna ma solo se entrambi i partner sono disposti a fare il lavoro sopra accennato. La felicità non piove dal cielo: va costruita.

L’immagine di copertina è di dimitrisvetsikas da Pixabay

Psicologo, sociologo e docente universitario, tiene da decenni seminari di crescita personale, relazionale e spirituale basati su una integrazione tra scienza, coscienza e spiritualità. È autore di molti libri tra cui "Olismo la nuova scienza" e I surrogati dell’amore, entrambi scritti con Cristina Cheli. Lei è psicologa e istruttrice di consapevolezza e crescita personale: Tiene seminari per aiutare le persone a recuperare la propria vera essenza, migliorare le relazioni e essere più felici. Insieme al marito ha ideato un metodo originale che integra conoscenze scientifiche d’avanguardia, antichi saperi mistico spirituali e tecniche psicologiche innovative. Il loro sito web: www.nuovoparadigma.org