Da una farfalla a una stella

mathysArriva dalla Francia un importante gesto di civiltà e solidarietà umana, che sarebbe interessante adottare anche in Italia. E’ diventata finalmente legge un provvedimento, approvato già dall’Assemblea legislativa nel 2012, e da pochi giorni adottato in via definitiva dal Senato, che consente ai lavoratori del settore pubblico e di quello privato di regalare giorni di ferie a un collega per assistere un figlio malato. È stata chiamata legge Mathys, in onore del bambino di dieci anni morto per un tumore cinque anni fa.
Facciamo un passo indietro. 2009, stabilimento dell’acqua minerale Badoit a Saint-Galmier. Tra i dipendenti si diffonde la notizia che il figlio di Christophe Germain, Mathys, appunto, affetto da un cancro al fegato, ha avuto una ricaduta. Toccati dalla vicenda, alcuni offrono il loro aiuto anche economico a Christophe, che però, avendo esaurito permessi e ferie regolari, risponde che l’unica cosa di cui avrebbe bisogno in quel momento sarebbe del tempo da passare insieme al figlio per condividere con lui i suoi ultimi istanti di vita.
Dopo aver organizzato tra loro una sorta di colletta, i colleghi arrivano a un accordo con i vertici aziendali e riescono a donare al padre di Mathys 170 giorni di ferie. Il bambino muore nel dicembre 2009, ma il padre, in tal modo, riesce a seguirlo fino alla fine.
logo associazione x mathysDa questo momento Christophe Germain s’impegna attivamente con la sua associazione, D’un papillon à une étoile (Da una farfalla a una stella, http://www.dunpapillonauneetoile.fr) perché questa iniziativa eccezionale possa essere istituzionalizzata e diventi così una possibilità concreta offerta a tutti.
Ora, fatta la legge, non resta che trovare contesti lavorativi in grado di capire e ascoltare le esigenze di un genitore con un figlio gravemente malato, e poter farvi fronte con un piccolo sacrificio collettivo, che però rende possibile un ultimo grande, intimo atto d’amore.

Giornalista, genovese di nascita ma milanese di adozione, si occupa di attualità, costume, società, non profit, moda ed entertainment, e anche di teatro e cinema ("grandi fabbriche di sogni", dice, "officine di creatività e cultura"). Anche se si è dedicata prevalentemente alla carta stampata, è presente in rete e ha fatto brevi incursioni in radio e in Tv. Mailto: cristina_penco@yahoo.it