Vuoi aver ragione o essere felice?

Da qualche decennio è esplosa la legge dell’attrazione, ben illustrata dal libro "Il segreto"

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Un’analisi approfondita su vantaggi e limiti della legge dell’attrazione: quando (non) funziona.

FRANCO BIANCHI
Franco Bianchi, formatore e operatore olistico

Da parecchi anni ha fatto scalpore la legge dell’attrazione divulgata a tappeto con sapiente maestria attraverso il libro Il segreto di Rhonda Byrne. Tale “segreto” sarebbe la riscoperta di nascoste conoscenze secondo le quali ogni essere umano può attirare o respingere dalla propria vita persone ed accadimenti esattamente come agisce un magnete.

Dunque basta con la sfortuna o gli effetti avversi, basta ad attribuire responsabilità se non colpe a familiari, politici, conoscenti, che appaiono come indiscutibili blocchi sul nostro cammino.

Basta a sensi di colpa per presunte inadeguatezze: vai esclusivamente a cambiare registro iniziando ad agire su se stesso. Tutto ciò appare come un’ancora di salvezza in questo mare in tempesta che è la nostra vita.

Funziona? Vediamo i vantaggi reali
cover il SegretoForti di queste premesse la legge dell’attrazione si è sviluppata a macchia d’olio attraverso molteplici divulgazioni e con la sommessa promessa di cambiare di colpo la propria esistenza come per magia. Questo punto di vista ha innegabilmente dei grandi vantaggi.

Il primo, indiscutibile, è che funziona. È sufficiente immaginare intensamente ciò che si desidera per ottenere un cambio di personalità, un comportamento più sicuro, efficace, trovare l’amore nella propria vita e tanto altro, per verificare come a distanza di qualche settimana tutto ciò inizi a realizzarsi concretamente.

Occorre avere qualche accorgimento: intanto bisogna agire in stato di rilassamento profondo, in particolare in alfa, anche se qualcuno preferisce parlare dello stato theta, che però viene sovente descritto come identico all’altro. È anche importante, quando si proiettano immagini mentali, sentire che tutto ciò che viene proiettato nella propria mente sia già accaduto.
Inoltre occorre avere l’accortezza di rispettare l’altrui libertà evitando di desiderare, ad esempio, una relazione affettiva con una certa persona – in quanto non sappiamo se tale persona possa essere d’accordo oppure no – sostituendola con il desiderare una relazione felice.

I risultati portano altri risultati…
È una motivazione profonda e tutto ciò si traduce in una spirale positiva di grande ottimismo e per alcuni perfino euforia, grazie ad un rilassamento di pochi minuti ogni giorno che aiuta incidentalmente anche a combattere lo stress quotidiano.

Il secondo vantaggio è che viene ad attuarsi un grande cambio di paradigma: invece di fossilizzarsi su ciò che accade attorno, tendenzialmente negativo, ci si concentra sulle proprie risorse assumendosi la responsabilità piena della propria esistenza. In quest’ottica Il Segreto ha svolto il suo scopo: richiamare le persone a prendere la propria vita nelle proprie mani.

Questo cambiamento è tutt’ora in atto a livelli sempre più profondi e sottili a livello planetario. Quindi l’esito è di grande successo: evviva la legge dell’attrazione, tutto funziona alla grande, abbiamo trovato la pietra filosofale.

… ma non sempre funziona

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Foto di thuanvo da Pixabay.

Eppure qualcosa sfugge. Non tutte le cose che vengono immaginate si realizzano appieno. Come mai? Per tante persone che ho seguito in molti anni in questo percorso sono accaduti i seguenti passaggi.
Si apprendono le tecniche e si applicano quotidianamente. I risultati ottenuti spingono non solo a proseguire con più determinazione, ma anche ad aumentare l’elenco degli obiettivi visto che la loro realizzazione sarebbe solo una questione di tempo.

Non essendoci limitazioni la mente può spaziare in campi tra i più diversificati andando a costruire passo dopo passo un individuo sempre più scevro di difetti, eccessi e colmo di positività e risultati, conseguentemente gratificandolo con un sempre maggiore potere personale.

In questo modo si andrebbe a realizzare un individuo tendenzialmente perfetto e le scelte su cui indirizzare la propria vita verrebbero dalla mente razionale, ciò che crediamo sia giusto. Ma la perfezione non è di questa dimensione per cui più di lavora in questo modo e più si crea frustrazione data dall’osservazione di quanto ancora manca dall’obiettivo di perfezione.

Tale frustrazione è aumentata dal fatto che la tecnica funziona e la mancata o non completa realizzazione di un desiderio non può che essere addebitata a se stessi, cosa che diminuisce la propria autostima. Qui si crea un corto circuito.

Vuoi aver ragione o essere felice?

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Foto di Geralt da Pixabay

Questo approccio razionale non tiene in giusto conto del motivo di incarnazione e il karma che ci portiamo appresso da affrontare e possibilmente risolvere e l’individuo starebbe andando verso la ricerca della  ragione invece che verso la felicità.

Qui la famosa domanda dal Corso in Miracoli è fondamentale: vuoi aver ragione o essere felice?
Allora la méta occorre sia la felicità personale e non il mero potere individuale. In fondo se sono felice cosa potrei desiderare di più?

Qui valgono molto di più l’intuizione, le emozioni, i sentimenti che ci aiutano a dirigere la nostra esistenza e l’obiettivo si sposta verso il ricercare perché ci siamo incarnati ed in seconda battuta se stiamo realizzando la nostra mission.

L’obiettivo cambia da una vita razionale ad una visione spirituale
obiettivoIn quest’ottica le limitazioni viste in precedenza cadono non generando più frustrazione e si può utilizzare la legge dell’attrazione come ausilio ulteriore al proprio percorso e non come parte fondamentale su cui costruire la propria vita.

Qui si possono utilizzare al meglio le nostre energie per vivere sempre meglio: la famosa pietra filosofale non è il Segreto ma la ricerca di chi siamo, della nostra essenza.

Riassumendo: evviva la legge dell’attrazione purché utilizzata come rafforzativo di un percorso spirituale. Il livello di felicità raggiunta diventa l’unico misuratore dell’efficacia del lavoro svolto.
Buon cammino.

Operatore Olistico Supervisor S.I.A.F- IT. nº LO 196 S - OP, formatore sia per privati che per aziende, scrittore e conferenziere. Laureato in Economia, per 13 anni è stato dirigente d’azienda. Ha creato il metodo “be happy now!” nel quale ha messo a disposizione la sua esperienza iniziata nel 1976. In esso sono insegnate tecniche pratiche abbinate ad un percorso personale profondo finalizzate ad aumentare il proprio livello di felicità. L'ultimo suo libro è "Essere felcici ORA!" (ed. Tecniche Nuove). Website: https://www.francobianchi.eu/