E’ possibile costruire un futuro migliore?

Il 2015 sta finendo, segnato da un periodo di violenze familiari (ogni giorno leggiamo sui quotidiani storie di femminicidi), centinaia di persone e di bambini morti in mare mentre cercano la salvezza sui barconi, atti di terrorismo che ci fanno pensare a una terza guerra mondiale già in atto, se pur “a pezzettini” come ha affermato mesi fa Papa Francesco,. «La realtà è che siamo in guerra contro l’Isis», a parlare è Ash Carter, capo del Pentagono. «Gli Usa sono pronti all’invio di elicotteri Apache e consiglieri militari in Iraq per aiutare le forze locali a riprendere il controllo di Ramadi». Più forte ancora il messaggio di Putin dal Cremlino, mentre sono partiti missili su Raqqa: «I razzi da crociera e i missili Kalibr possono essere armati sia con testate convenzionali sia con testate speciali, cioè quelle nucleari. Certamente nulla di questo è necessario nella lotta ai terroristi e spero che non sarà mai necessario».

La vita deve andare avanti, senza paura
Ma la vita deve andare avanti e senza paura. Se la lotta contro l’Isis e la protezione delle Nazioni è affidata a chi ne ha la responsabilità e la competenza, noi dobbiamo vivere nel qui e ora, cercando di lavorare sempre più su noi stessi. C’è un’interessante teoria psicologica secondo la quale il mondo esterno riflette ciò che è dentro di noi. Se c’è la guerra, vuol dire che non abbiamo ancora raggiunto la pace interiore. Il nemico rappresenta sul piano simbolico la manifestazione dell’Ombra individuale, del nostro disordine e dei nostri conflitti interiori. Così, se vogliamo la pace e l’armonia la dobbiamo trovare prima di tutto dentro di noi. Gregg Braden diceva anni fa che se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo risvegliare la nostra coscienza: «In rapporto al numero di coscienze risvegliate o addormentate, esiste una soglia, cioè un valore minimo dell’1% di massa critica, raggiunta la quale tutto può capovolgersi in un senso o nell’altro. Distruzione su larga scala o, al contrario, riallineamento energetico e guarigione planetaria».
Ciò significa anche che ognuno di noi è in quale modo responsabile di ciò che accade nel mondo.

Quanta più Luce, tanta più Ombra
E allora che fare? Studiare, meditare, pregare, lavorare. E, soprattutto, trovare il senso della nostra esistenza, perseguendo dei valori positivi, senza buttar via il nostro tempo e la nostra vita. Aprire il chakra dei cuore, attivare l’amore, la compassione, la fratellanza.
Noi, di Karmanews, certamente insieme a tutti coloro che camminano con altri strumenti su strade parallele, cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo pubblicando ogni mese degli articoli che aiutano ad aprire la mente e il cuore, per vivere insieme il cammino della consapevolezza. Una piccola luce, che insieme a tante altre, cercano la via verso la Luce.

Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata. Mailto: manuela.pompas@gmail.com