di Manuela Pompas. Mentre Trump vuole uscire dal Trattato di Parigi, l’allarme clima viene rilanciato da un rapporto dalla National Academy of Science.
Qualcuno – tra cui il Presidente Trump – si ostina a sostenere che questo cambiamento del clima – del quale stiamo subendo i danni anche in Italia, con improvvise piogge violente, bombe d’acqua, grandine, trombe d’aria – fa parte del normale andamento che si è sempre avuto e quindi non è colpa dell’uomo. Posizione negata in questi giorni da un rapporto firmato dalla National Academy of Science (e da 13 agenzie federali americane), che rilanciano l’allarme: “Nessun ciclo naturale può spiegare questi cambiamenti”
Sempre per Trump e si suoi sostenitori, non ha nessuna colpa né conseguenza l’inquinamento atmosferico, ovvero il gas serra, prodotto per il 20% dagli allevamenti intensivi di animali (cifra che entro il 2050 potrebbe arrivare al 70%). Al contrario, secondo la Commissione Europea, l’uomo esercita un’influenza crescente sul clima e sulla temperatura terrestre (aumentata di 0,7° dal 1986 al 2016 e ancora in aumento) con attività come la combustione di combustibili fossili, la deforestazione e l’allevamento di bestiame.
E cosa facciamo nel mondo per ovviare al pericolo di distruggere il pianeta? Continuiamo con gli allevamenti intensivi, le deforestazioni (forse ci piacerebbe vivere tutti nel deserto!), i fertilizzanti azotati, i veleni…
Ma il clima (e forse la salute e la salvezza del globo) non fa parte dei programmi di Trump, che ha deciso di uscire dal Trattato di Parigi, siglato nel 2015 e in vigore dal 4 novembre scorso e firmato perfino dalla Cina, per diminuire le emissioni di gas climalteranti (necessario sarebbe diminuire drasticamente l’uso di combustibili fossili) e abbassare la temperatura della Terra.
Adesso quel trattato è sulla scrivania di Trump, che peraltro è impegnato a organizzare un attacco alla Corea. Chissà se lo formerà o lo bloccherà, per poter sostenere ancora le sue tesi e uscire dall’accordo di Parigi. Ma non aveva detto a Macron che forse era disposto a rivedere le sue decisioni? Eppure disastri se ne vedono anche negli Stati Uniti. Lo scioglimenti dei ghiacci porterà ad esempio a un innalzamento del livello del mare che non solo minaccia le comunità costiere ma è responsabile anche dell’attività dei vulcani…
Staremo a vedere.







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