Il sistema VegAnic

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“Un manuale di consapevolezza alimentare, rivolto a tutti”. Così definisce il suo testo, Mangiare sano e naturale con alimenti vegetali integrali, Michele Riefoli: classe 1958, insegnante, laureato in Scienze Motorie e, soprattutto, esperto di educazione alla salute naturale, settore a cui ha dedicato quasi trent’anni di studi e ricerche.
michele riefoliCome spiega l’autore, l’ultimo volume prende le mosse da una constatazione: oggi più che mai siamo (sovra)esposti a centinaia di informazioni sul cibo e sulla cucina, basti pensare alla marea di programmi Tv e video che circolano su Internet, come se chiunque, che sia uno chef, un nutrizionista o un personal trainer, avesse bisogno di dire la propria opinione a riguardo.
“Il punto”, afferma Riefoli “è che in realtà solo poche persone sono davvero consapevoli della materia, provando ad andare oltre quello che è un mero bisogno, peraltro legittimo, quale il semplice sostentamento o il piacere del palato. Ma, soprattutto, non si partirebbe da un presupposto fondamentale: il momento dedicato alla tavola deve essere considerato, in primis, un atto d’amore verso noi stessi: dobbiamo viverlo secondo un rapporto al tempo stesso intimo e distaccato”.
Lo scopo del libro è soprattutto approfondire i principi su cui si fonda il sistema VegAnic, ovvero, come lo definisce Riefoli, “un metodo educativo di nutrizione a base – prevalentemente o totalmente – di cibi vegetali, per promuovere, migliorare e conservare il proprio benessere psico-fisico”.
Analizziamo innanzitutto il nome di questo specifico programma. Se “Veg” sta, appunto, per vegetale, “Anic” è l’acronimo di “Alimentazione Naturale Integrale Consapevole”, una scelta maturata secondo ragioni salutistiche, etiche ed economico-ambientali che l’educatore va via via a dipanare, un regime dietetico che viene considerato un vero e proprio training. Obiettivo finale: l’affrancamento da schemi mentali e da forme di morboso attaccamento al cibo, tant’è vero che l’autore va a sfatare diversi falsi miti legati alla nutrizione – dal latte considerato l’alimento più completo, al formaggio ricco di calcio che aiuterebbe a prevenire l’osteoporosi, fino allo zucchero che darebbe energia, solo per citarne alcuni – per raggiungere così un migliore stato di salute dell’unità corpo-mente, aumentando la conoscenza di se stessi e potenziando la propria sensibilità ecologica e morale.
vassoioRE1Ecco quali categorie alimentari sono consigliate da questo sistema, sempre nel rispetto, naturalmente, delle esigenze nutrizionali di ciascuno: via libera a frutta fresca dolce, matura e di stagione; verdure fresche (foglie, gambi, tuberi, frutti non dolci, fiori, radici, bulbi, erbe aromatiche); cereali integrali in chicco ammollati, germinati e cotti; legumi (con un’avvertenza: fagioli e fagiolini non devono essere mai mangiati a crudo o germogliati); porzioni moderate di semi e frutti oleaginosi (mandorle, nocciole, noci, semi gi girasole o di zucca, pinoli…) non tostati e non salati.
È inoltre consigliato il consumo di prodotti freschi, al posto di quelli conservati o surgelati; olii di condimento aggiunti solo a fine cottura e con parsimonia; erbe aromatiche per insaporire e stimolare la produzione di enzimi; succo di limone, che dà gusto e migliora l’assorbimento del ferro; alghe marine per integrare alcuni minerali come lo iodio. In generale, è preferibile la provenienza da coltivazioni naturali, biologiche e biodinamiche.
Viceversa, tutti gli alimenti a base di carne, pesce e salumi sono fortemente da evitare, in quanto “rappresentano in realtà una risorsa da utilizzare per far fronte ai momenti di difficile reperibilità di altri alimenti e non costituiscono di per sé il cibo più adatto o necessario all’uomo”. Spiega infatti Riefoli: “Abbiamo il vantaggio biologico di poter eccezionalmente alimentarci con cibi non consoni alla nostra natura per superare eventuali fasi di criticità per la nostra sopravvivenza, ma non dobbiamo confondere il vantaggio di poterlo fare con l’obbligo di doverlo fare”. Lo stesso dicasi per l’uso di cibi fermentati, in scatola, congelati o surgelati, trattati e additivati, raffinati, ogm, salati o zuccherati, seppur di origine vegetale, che andrebbero evitati o assunti solo occasionalmente o per causa di forza maggiore e mai con regolarità.

Sette principi fondamentali:
L’alimentazione VegAnic, inoltre, ruota attorno a sette principi fondamentali:
frutta_cereali_legumi-1200x661-21) naturalità (cibo possibilmente biologico, ma soprattutto consumato nella sua forma più naturale possibile: una mela non biologica è meglio di un succo di frutta alla mela biologico);
2) rotazione (per sfruttare la varietà di nutrienti e per prevenire intolleranze alimentari);
3) giusta quantità (meglio lasciare un quarto dello stomaco sempre vuoto);
4) distribuzione dei pasti (colazione abbondante, pranzo, cena e due merende);
5) inversione dell’ordine di assunzione dei pasti (in caso di necessità, invertire la colazione con il pranzo che in tal caso può essere consumato al mattino, una valida dritta, questa, soprattutto per manager, professionisti e in generale per tutti coloro che spesso si trovano a saltare la pausa dell’una);
6) inversione dell’ordine di assunzione delle pietanze (iniziare sempre con delle crudità a base di verdure e cereali germogliati, facendo di ciò che comunemente viene considerato un contorno, il primo piatto);
7) osservazione dei “campanelli di allarme” (ovvero, ascoltare sempre i segnali del corpo durante o dopo aver assunto un qualsiasi cibo).
Passati in rassegna questi cardini, si capisce meglio perché si accennava, nell’introduzione, alla trasversalità dei lettori a cui è dedicato il libro. Infatti, a prescindere dal proprio “credo della tavola”, gli spunti offerti risultano interessanti tanto per i vegetariani, che a volte tendono a eccedere con latticini e uova, quanto per i vegani che, soprattutto nei primi tempi del loro regime, possono mostrare la tendenza a compensare la mancanza di formaggi e uova con tofu, seitan e alcuni cibi industriali ricchi di proteine.
mangiar-sano-e-naturale-pdf-66252Ma il manuale è adatto anche a chi segue una dieta “onnivora” e non si sente ancora pronto per abbracciare scelte alimentari radicali; infatti, acquisendo maggiori informazioni, può comunque “limitare i danni” e iniziare a introdurre qualche utile accorgimento nei suoi pasti abitudinari. Mamme, studenti, sportivi, giovani, adulti, persone in sottopeso o sovrappeso, così come operatori del benessere, da medici a educatori, possono trovare risposte utili e indicazioni per impostare tabelle di marcia personalizzate.
Vera chicca finale: in appendice, sono riportate più di quaranta ricette per introdurre il lettore nel sistema VegAnic che promette di infondere una rinnovata energia all’organismo e aiutare a conquistare e/o mantenere il peso forma, elevando la propria spiritualità.
Un testo stimolante, quello di Michele Riefoli, che riesce a coniugare in modo dialettico innovazione e tradizione: attraverso argomentazioni puntuali e documentate (come dimostrano le acute digressioni sugli svantaggi del mangiar carne, in termini salutistici, ma anche economici, sui semidigiuni disintossicanti, sul crudismo e sulla vitamina B12, per esempio), il manuale getta luce sui nessi esistenti tra sfere che tendiamo a considerare distinte, e che invece sono strettamente interrelate, come la salute individuale e collettiva, l’assetto finanziario di una nazione e del mondo nel suo complesso e l’ecosistema in cui viviamo. E ci indica la strada di una nuova coscienza alimentare, “vivendo bene in salute e più a lungo, evitando inutili sofferenze agli animali e proteggendo l’ambiente”.

Titolo: Mangiar sano e naturale con alimenti vegetali integrali
Autore: Michele Riefoli
Pagine: 560 pp.
Editore: MacroEdizioni, 2011

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Dello stesso autore si consiglia anche la lettura de Il rapporto mente-cibo (MacroEdizioni, 2006)

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Giornalista, genovese di nascita ma milanese di adozione, si occupa di attualità, costume, società, non profit, moda ed entertainment, e anche di teatro e cinema ("grandi fabbriche di sogni", dice, "officine di creatività e cultura"). Anche se si è dedicata prevalentemente alla carta stampata, è presente in rete e ha fatto brevi incursioni in radio e in Tv. Mailto: cristina_penco@yahoo.it