Attraversami amore

I messaggi dall'aldilà di Marina, un amore scomparso e ritrovato in medianità

Il libro di Anna di Nardo che nasce da una straordinaria esperienza medianica.

Oggi voglio parlarvi di un libro appena uscito che nasce da un’esperienza straordinaria iniziata nel 1993 da un evento doloroso: la prematura scomparsa di Marina, una giovane medico, stroncata da un tumore a soli trentasette anni. La sua scomparsa lascerà un vuoto incolmabile nel compagno Attilio, allora professore associato di Sociologia presso l’Università di Trento.

Dopo un periodo di lutto, Attilio inizia a vivere uno stato di profonda crisi interiore, accompagnata da scariche di energia inspiegabili che lo destabilizzano. Confuso e turbato, si rivolge quindi all’amico Pepi, ingegnere nucleare, il quale, forte di una lunga esperienza nel campo delle energie, gli insegna a trasformare la propria inquietudine in una forma di contatto medianico con l’amore perduto.

Nasce intorno ad Attilio il Cerchio Marina

Foto ANNA DI NARDO E GIULIETTA0D0A BANDIERA
Giuliatta Bandiera e Anna di Nardo.

Da quel momento, Attilio Masiero riceverà messaggi non solo da Marina, ma anche da diverse altre entità (o guide), il cui contenuto lo coinvolge al punto da raccogliere attorno a lui un piccolo gruppo di amici, desiderosi a loro volta di partecipare agli incontri nei quali le comunicazioni dall’Oltre vengono ricevute e trascritte.

Il gruppo prende il nome di Cerchio Marina, in onore della prima entità manifestatasi e comincia a riunirsi regolarmente, una volta al mese, a Milano, o in una casa di villeggiatura di proprietà di Attilio. All’inizio ne fanno parte solo cinque persone, ma col passare del tempo si arriverà ad includerne una ventina.

I messaggi trasmessi ad Attilio dalle diverse “voci interiori”, vengono registrati su audiocassette e poi trascritti da Anna Di Nardo, biologa, astrologa e yogi, la quale si incaricherà anche di ciclostilare e distribuirle le trascrizioni ai vari membri del gruppo, trattenendo per sé stessa solo i messaggi che parlano d’amore – un tema che le sta particolarmente a cuore.

Anna continuerà a partecipare agli incontri del Cerchio Marina fino al 2006, momento dovrà interrompere la frequentazione del gruppo, a causa di un tumore al rene. In quello stesso periodo, pensando di dover lasciare la propria casa per trasferirsi in una residenza assistita, la donna si libera di molti vecchi documenti accumulati negli anni nei cassetti e sugli scaffali della sua libreria, ad eccezione della cartellina verde nella quale ha raccolto negli anni i resoconti delle conversazioni del Cerchio.

Il difficile percorso della malattia e poi della guarigione
Cover Attraversami amoreIl percorso che condurrà Anna alla guarigione sarà lungo e difficile, ma una volta rientrata nella sua casa milanese, dove continua tutt’oggi a coltivare la propria ricerca interiore, decide infine di condividere i testi raccolti facendoli pubblicare. Ne nasce un libro, Attraversami amore (Capitanart ed.), che rappresenta un dono prezioso per tutti noi. L’amore che emerge da queste pagine, tuttavia, non è quello che ci aspetteremmo e che crediamo di conoscere.  Troppo spesso, infatti, chiamiamo noi tutti chiamiamo “amore” ciò che amore non è, vale a dire il bisogno, l’attaccamento, l’aspettativa, il desiderio di riconoscimento, il possesso e così via.

In questo libro invece le diverse entità conducono il lettore in un processo di progressiva demolizione delle credenze consolidate e obsolete, sottolineando che nel nostro percorso di crescita ogni comprensione è solo provvisoria e ogni verità già acquisita deve essere continuamente messa in discussione e superata da una consapevolezza sempre nuova.

Ed ecco qualche frammento dei bellissimi messaggi contenuti in questo libro

Pochi bagliori di una luce più grande che, pagina dopo pagina, vi porterà, se lo volete, a una profonda trasformazione.

L’amore è oltre ogni definizione
ed è ciò che rimane quando lasciate andare il superfluo.

L’amore non è mai un punto d’arrivo,
ma sempre una provocazione.

L’amore vero trasforma prima di tutto te,
mutando in forza la tua fragilità.

L’amore fa emergere l’essere,
ovvero l’essenza divina di ciascuno.

In amore ciascuno rimane sé stesso ma la somma dei due fa sempre uno.

Ciò che voi chiamate “evoluzione”
non è altro che il passaggio
dall’amore inconsapevole all’amore consapevole.

*Non potete dare amore, né riceverlo.
Esso non vi appartiene.
Voi ne siete attraversati.

(La foto di copertina è di Geralt da Pixabay)