Viaggiare nel tempo: è possibile?

Andata e ritorno nel tempo con un unico tiket
Foto di Pixabay.

di William Giroldini. I avveniristici tentativi di alcuni scienziati di costruire una macchina del tempo.

William Giroldini, ricercatore scientifico.

Nonostante il viaggio nel tempo sia un argomento tipico della fantascienza, esso resta sempre molto attraente nella mente di diversi fisici, i quali qualche volta pubblicano anche degli studi molto seri al riguardo.

Dove la parola “seri” può essere anche messa fra virgolette, in segno di onesto dubbio.

Sia ben chiaro, sappiamo da tempo che secondo la Relatività, se prendiamo due gemelli, uno lo spediamo su una astronave che viaggia a una velocità, per esempio, del 90% della velocità della luce, si fa un bel viaggetto in giro per lo spazio.

Quando poi ritorna sulla Terra, troverà il suo gemello assai più vecchio. Infatti, per chi viaggia a velocità vicina a quella della luce, il tempo rallenta. Ecco perché il gemello viaggiatore resta più giovane di quello sedentario.

Che cos’è un viaggio nel tempo?
Tuttavia questo non è un caso di “viaggio nel tempo”. Per viaggio nel tempo (come nel romanzo La macchina del tempo di H. G. Wells, considerato il padre della fantascienza) si intende andare in una epoca passata oppure futura e poi tornare (in qualche modo) nel nostro presente.

Viaggiare nel tempo: è possibile?Ma a quanto pare questa storia ha un grave insormontabile problema che si chiama “paradosso di coerenza”. Ecco un esempio molto semplice: siamo andati indietro nel tempo, abbiamo ucciso nostro padre quando ancora non conosceva mamma e poi siamo tornati nel presente. Impossibile! Perché non avremmo mai potuto nascere ed esistere nel futuro e fare quella cosa orribile!
Un paradosso di coerenza accade quando un evento cambia il passato e quando questo stesso cambiamento impedisce che l’evento stesso si verifichi.

Un altro esempio: un viaggiatore nel tempo viaggia nel passato anche solo di cinque minuti e poi distrugge la macchina del tempo. A quel punto risulterebbe impossibile utilizzarla poi cinque minuti dopo. Non potendo dunque utilizzare la macchina del tempo cinque minuti dopo, per il viaggiatore del tempo sarà impossibile tornare indietro nel tempo e distruggerla.
Si crea una situazione contradditoria chiamata appunto paradosso di coerenza.

Al contrario, sembra (sottolineo sembra) che i fisici ritengano possibile una sorta di “viaggio” nel futuro, agendo per esempio sulla velocità o sulla gravità, situazione che (forse) non violerebbe alcuna legge della fisica a noi conosciuta.

Il fisico americano Barak Shoshany.

Ma torniamo ad un ipotetico viaggio nel passato con la nostra nuova fiammante macchina del tempo. Ed ecco il nostro esempio vivente di fisico che produce l’ennesimo lavoro scientifico sui viaggi nel tempo.
Trattasi di Barak Shoshany, un assistente professore di fisica della Brock University (Canada), che ha scritto un nuovo articolo riguardo ai viaggi nel tempo giungendo alla conclusione che anche quello nel passato potrebbe essere possibile ma solo a determinate condizioni.

Premesso che molti scienziati ritengono che il viaggio nel tempo sia impossibile, Barak riassume in un paragrafo tutti quelli che sono gli argomenti principali per dire che il viaggio nel tempo verso il passato sia impossibile.

È possibile costruire una macchina del tempo?
Molti scienziati, infatti, sono giunti alla conclusione che per costruire una vera macchina del tempo ci vorrebbe della materia esotica, ossia materia con energia negativa. Anche se teoricamente si pensa che possa essere creata, la quantità che ci vorrebbe per costruire una macchina del tempo risulta sempre troppo alta per qualsiasi realizzazione pratica. E poi nessuno ha mai prodotto materia con energia negativa. Neppure io dopo molti tentativi nel mio laboratorio in cantina.

Barak Shoshany ricorda inoltre la congettura sulla protezione cronologica di Stephen Hawking: “Le leggi della fisica impediscono la creazione di curve temporali chiuse e quindi il viaggio nel tempo nel passato”.
Oppure la congettura di autocoerenza di Igor Dmitriyevich Novikov: “Puoi viaggiare nel passato ma non puoi cambiarlo”.

Quest’ultima congettura di Novikov significa, sul piano pratico, che se viaggi nel passato, puoi solo fare da spettatore (come quando si guarda un film) ma non puoi cambiare nulla degli eventi (proprio come in un film). In realtà il fatto stesso di essere finito in un punto del passato, cambia inesorabilmente quel passato, ed in modo generalmente incontrollabile.

Il nostro fisico cita poi uno suo studio, pubblicato con alcuni colleghi ad ottobre del 2021, in cui spiega che il viaggio nel tempo potrebbe essere possibile grazie ad una macchina del tempo fatta da un wormhole in 3+1 dimensioni spaziotemporali.

Le linee temporali parallele

Viaggiare nel tempo: è possibile?
Foto di Genty da Pixabay.

A parte che già i wormholes (i tunnel spaziotemporali) nessuno li ha mai prodotti, figuriamoci poi quelli a 3+1 dimensioni.  Ecco perché essere pagati per produrre articoli su wormhole ipotetici a 4 dimensioni è un bellissimo mestiere. Quanto vorrei anche io vendere ipotetici wormhole a 4-5 dimensioni, facendomi pagare in euro a 3 dimensioni o anche oro a 24 carati.

Tuttavia Barak Shoshany ora sostiene che i paradossi causati dal viaggio nel tempo passato potrebbero essere risolti grazie alle “storie multiple”, cioè in pratica linee temporali parallele.

In sostanza non appena si approda nel passato si crea un’altra linea temporale diversa da quella da cui si è partiti. Dal momento che la linea temporale è diversa, il viaggiatore può fare quello che vuole, anche distruggere la macchina del tempo perché il suo futuro non è più quello della linea temporale da cui è partito.
E ovviamente dimenticatevi di tornare nel futuro da cui siete partiti. Situazione ideale se uno è pieno di debiti o ricercato dalla Interpol.

La teoria dei multiversi

Viaggiare nel tempo: è possibile?
Foto di gene1970 da Pixabay.

Ma torniamo alla fisica: ecco allora sorgere la domanda da un milione di dollari: il nostro universo può consentire linee temporali parallele?
Secondo Barak Shoshany per quel che ne conosciamo della meccanica quantistica, sembrerebbe di sì. Il ricercatore cita in particolare la teoria dei molti mondi del fisico Hugh Everett.

Questo approccio, sostanzialmente un’interpretazione della meccanica quantistica, suggerisce che tutti i possibili risultati di ogni possibile misurazione quantistica esistono fisicamente in “altri mondi” o universi paralleli al nostro. In sostanza tutto quello che potrebbe accadere accade realmente in universi per noi irraggiungibili a meno che non si viaggi nel passato.

Per ora si tratta solo di speculazioni ma il nostro fisico spiega che lui, insieme ai suoi studenti, sta lavorando ad una nuova teoria concreta del viaggio nel tempo che implichi storie multiple e che risulti compatibile con la relatività generale.

Ottimo!  A me piace la concretezza e se riesce a fare una bella macchina del tempo, anche del tipo a “storie multiple”, mi va bene lo stesso. Purché funzioni e non mi disintegri appena accendo l’interruttore di Start.
Una teoria del genere, qualora fosse realmente formulata, non implicherebbe che il viaggio nel tempo nel passato sia possibile ma solo che evita il paradosso della coerenza. Meglio di niente. Da qualche parte bisogna pure cominciare.

Per saperne di più:
Per prenotare per tempo un posto sulla macchina del tempo di Barak Shoshany: leggete il suo articolo (in inglese).
Gli altri articoli sllo spazio di William Giroldini:
Il primo muone non si scorda mai
L’avventura dei wormholes

William Giroldini
Laureato in Chimica, sviluppatore software ed elettronica, da almeno 30 anni si interessa di Ricerca Psichica con particolare attenzione allo studio della Telepatia e Psicocinesi utilizzando tecniche Elettro-Encefalografiche. Autore di numerose ricerche pubblicate anche su riviste scientifiche internazionali. Direttore Scientifico di AISM (Ass. Italiana Scientifica di Metapsichica).