Il nuovo paradigma della Coscienza

Un interessante convegno sulla Coscienza come fattore irriducibile, distintivo e immateriale

Meditazione Foto di Geralt.600

Tra gli ospiti ospiti più importanti del convegno, il fisico Federico Faggin e la psichiatra Erica Poli.

Giorgio.Cozzi
Giorgio Cozzi, Presidente dell’Aism.

Di benessere e spiritualità se ne parla tanto, forse troppo, spesso fuori misura. Il benessere è uno stato d’animo che facilita la consapevolezza sia corporea, sia interiore. Infatti per stare bene, al di là degli aspetti puramente clinici, occorre sentirsi bene fisicamente e altrettanto psicologicamente, in una parola “stare bene con se stessi e con gli altri”.

Entrambi i lati, fisico e psichico, sono vitali e complementari: è difficile stare bene solo con se stessi, se non si riesce a stare bene con gli altri. Anzi possiamo dire che una componente è essenziale per l’altra, ci sentiamo vivi e bene dentro solo quando siamo in sintonia con il proprio modo di essere e se siamo coscienti di essere in armonia con l’altro.

Ed è ancora di Coscinza che vorrei parlare. Ad esempio una premessa potrebbe essere data dal fisico e filosofo della scienza Henry Margenau (Il miracolo dell’esistenza), il quale riteneva che l’essere umano avesse una dimensione universale dove le parti che lo compongono sono uno stato individuale connesso ad uno stato che le racchiude tutte.

Oltre l’invisibile, una visione globale

Federco Faggin
Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore italiano naturalizzato USA.

Anche lo scienziato Federico Faggin ha elaborato una teoria che rappresenta l’Uno e il Tutto, sostenendola con prove scientifiche di alto spessore. Nel suo ultimo libro Oltre l’invisibile si traccia una strada che porta al superamento dei paradigmi razionalisti a favore di una visione globale che fa emergere la Coscienza come fattore irriducibile, distintivo, immateriale.

Alla base delle nuove linee di pensiero si trovano pensieri, sentimenti ed emozioni che ben si collegano alla ricerca di uno stato di benessere, non più e non solo fondato sulle tecniche che consentono ad un corpo di funzionare meglio (alimentazione sana, movimento, sonno adeguato, ecc.) bensì anche sulle tecniche olistiche orientate a sviluppare la consapevolezza di sé (yoga, rilassamento, meditazione, ecc.).

Ancora di più, ciò che emerge al di sopra della superficie fisico psichica, è l’evoluzione dei valori, sempre più orientati al rispetto dell’ambiente, all’attenzione dell’altro, alla cooperazione, all’altruismo, al riconoscimento che le dinamiche di competizione e prevaricazione economica e sociale diventeranno inadeguate e insopportabili a tutti i livelli.

È sempre più evidente che si sta manifestando un salto di qualità nel modo di pensare, di pensarsi, di essere, che è in netto contrasto con le forze di dominio che si contrappongono a ciò che realmente serve all’umanità per affrontare e risolvere i problemi che limitano le possibilità di sopravvivenza del genere umano.

La transizione che stiamo vivendo, e che è sotto gli occhi di tutti, deve portare alla luce l’invisibile che non sappiamo scorgere o che non abbiamo ancora il coraggio di riconoscere. Eppure i segnali ci sono, indicando che il contemperamento delle necessità razionali con l’evoluzione coscienziale è possibile nella misura in cui i paradigmi egocentrici si trasformano in ecocentrici.

Erika Poli con Faggin rotated
Erika Poli con Federico Faggin.

Sono aspetti di cui si parla spesso nei Convegni che fioriscono nel mondo della coscienza e del benessere, apportando idee innovative e confronti di grande spessore. Recentemente il convegno “Rifondare le relazioni sulla Coscienza irriducibiie come nuovo paradigma” a Crespano del Grappa (TV) organizzato dall’ass. Liberare l’uomo (casa Chiavacci) ha unito correnti scientifiche e orientamenti etici e spirituali, con importanti contributi.
Erica Poli, psichiatra e psicoterapeuta, esperta di Neuroscienze e con alle spalle numerosi libri ispirati ad una crescita coscienziale nell’alveo della ricerca scientifica e umana, ha parlato di “Per una poetica del sentire, tra singolarità e relazione: neuroscienze, psiche del profondo e antropologia”.

Nello stesso evento si sono inseriti due interventi di eccezionale valore da parte di Federico Faggin a supporto di nuove elaborazioni della teoria scientifica che propone sulla Coscienza. Nel nuovo libro Faggin rafforza il postulato di base che consente di sostenere la realtà di una Coscienza e di un libero arbitrio che non è possibile ridurre allo stato materiale, è solo attraverso la Fisica Quantistica che la consapevolezza di sé si manifesta nella sua unicità, dando consistenza al concetto di UNO e TUTTO che si rispecchiano l’uno nell’altro e si riconoscono in sé stessi.

Faggin propone una disciplina Nousym (nous intelletto e sym simbolo) come unificazione di scienza e spiritualità dove la razionalità si accompagna al senso dell’esistenza, valorizzando i significati dell’esperienza umana, appunto irriducibile perché sentimenti ed emozioni sono unici.

Il postulato alla base della proposta è: “Uno è la totalità di ciò che esiste ed è dinamico, olistico e vuole conoscere se stesso”. Su questa linea le esperienze personali di uscita dal corpo e di emissione di energia di luce che ha sperimentato da anni danno forza al suo modello teorico spiegato dalla fisica quantistica. Evidentemente gli stati personali di benessere che emergono dalla dimensione della coscienza di sé possono essere rispecchiati dai movimenti che oggi si presentano nella ricerca di un benessere generalizzato.

Il benessere perseguibile attraverso visioni filosofiche e morali
imagesLa stessa Erica Poli nei suoi libri evidenzia concetti analoghi dove la crescita evolutiva sperimentata negli stati di coscienza superiori da sé e dai suoi allievi ampliano il quadro di riferimento della connessione con la spiritualità e favoriscono un benessere non più e non solo individuale e sociale, bensì spirituale. Peraltro altri contributi hanno consentito di allargare il campo di interesse sul benessere perseguibile attraverso visioni filosofiche e morali rivolte, come dice il convegno “a liberare l’uomo”.

Gli investimenti sugli aspetti connessi al benessere individuale non sono solo una moda effimera, sono piuttosto, se posti nella giusta luce, una via per privilegiare stati di coscienza che fanno stare bene e superano i limiti evidenziati da ansia, stress, nevrosi, psicosi, che spesso accompagnano il vivere attuale.

Tuttavia ciò che sembra più importante è l’ascolto, quello vero, autentico, il sentirsi in contatto con il proprio sé, capace di sentire anche l’altro genuinamente, così da realizzare una comunicazione autentica, che favorisce la sinergia tra le persone, non solo a livello della vita sociale, bensì anche a livello interiore, possiamo dire spirituale.
Si intende che la coscienza (irriducibile e unica) si rapporta ad ogni altra coscienza costituendo uno stato collettivo, ricco di tutte le risorse che lo permeano e lo fanno evolvere verso stati ancora più dotati di pensieri, sentimenti, valori, ampliando la consapevolezza del chi siamo, dove andiamo, perché siamo qui e come possiamo crescere progressivamente il benessere generale.

Non più e non solo a livello materiale, dove la distanza tra necessità e capacità di risposta è grandissima, bensì anche e soprattutto a livello spirituale dove la maturità e la coscienza possono coprire gap importanti attraverso  la crescita interiore individuale e collettiva  che può guidare l’evoluzione e sostenere la rivoluzione ambientale e sociale che oggi la natura richiede per preservarla. Il benessere lo si raggiunge al di là dell’invisibile che è dentro di noi.

Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it