Un interessante seminario per uscire dagli schemi mentali che ci tengono prigionieri.
C’è chi pensa che il destino sia come una forza invisibile che spinge le persone ad agire in un certo modo… un po’ come il vento, che non puoi vedere, ma riesci comunque a percepirne la forza quando fa muovere le foglie sugli alberi. C’è chi crede che il destino indichi l’idea di una predeterminazione delle cose che accadono, percepita talvolta come immutabile.

Ma il nostro destino non è scritto nelle stelle, nel vento o nella terra. Il nostro futuro può essere piantato, annaffiato, curato e raccolto solo da noi stessi poiché siamo noi gli unici padroni della nostra barca.
Ecco perché nasce l’idea di questo seminario esperienziale perché nel nostro cuore e nelle nostre capacità personali c’è abbastanza forza per cambiare un destino che non ci piace e che ci rende infelici.
«In questo seminario, che terremo il 6 e 7 luglio presso il Relais Santo Stefano (Sandigliano, Biella), si farà una lettura dei tratti della personalità e attraverso la lettura delle vibrazioni del proprio nome e della propria data di nascita metteremo i partecipanti nelle condizioni di poter scegliere e sentire le assonanze e dissonanze anche rispetto a quanto emergerà da alcuni test di matrice junghiana», spiega Fabio Zancanella, esperto in psicologia simbolica e cabala.
Siamo ancora nella caverna di Platone?

Se pensiamo al mito della caverna di Platone ci accorgiamo di essere spesso imprigionati in schemi mentali che non sono altro che le ombre che vediamo in fondo sulla parete della caverna. Dobbiamo perciò guardare fuori per liberarci e poter entrare in un destino libero dai condizionamenti della mente: è questo il nostro destino migliore. Possiamo così guardare il muro della caverna e la sorgente.
«Attraverso la kinesiologia e I CHING (il Libro dei Mutamenti), il testo più antico della cultura cinese che risale a 3000 anni fa, cercheremo di aiutare a sbloccare le disarmonie, gli squilibri e le memorie di traumi che si evidenziano sul corpo.
Si aiuterà nella comprensione di quale cambiamento e attivazione fare per trovare un nuovo equilibrio e andare verso il destino che ha più risorse», aggiunge Monica Angelillo, kinesiologa specializzata ed esperta in I CHING.
Ma ci saranno anche le costellazioni familiari

Per portare le energie in equilibrio verrà utilizzata anche la tecnica esperienziale delle costellazioni familiari di Bert Hellinger, psicoterapeuta tedesco.
«Utilizzo da più di 20 anni questo metodo straordinario e veloce perché oggi non abbiamo più tempo», spiega Alberta Mantovani, esperta e docente di Costellazioni Familiari. «Lavoro con l’energia dell’amore, l’opposto della paura molto presente in questo momento storico.
E accade che torna l’armonia là dove un trauma ha bloccato l’energia del cuore. Useremo questa potente tecnica esperienziale per far sì che i partecipanti guardino la loro vita con altri occhi. La parte più luminosa di ognuno si risveglia e ci conduce verso il destino migliore».
Per saperne di più
Il sito di Alberta Mantovani





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