Le ispirazioni della “Trascendenza”

In luglio a Monopoli una mostra su tematiche che esaltano elementi valoriali ed estetici

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“Trascendenze, i portali dell’infinito” si propone di recuperare un linguaggio artistico in sintonia con la spiritualità.

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“L’asceta”, di Sator
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“L’angelo dell’Apocalisse”, di Sator.

Ci è stata segnalata dal suo curatore – il suo nome d’arte, Sator – una mostra che si terrà in luglio a Monopoli, in cui sono stata invitata a parlare di… ispirazione.

Pur non essendo l’arte il mio campo specifico, lo è però il tema trattato, la Trascendenza, una parola che sembra sparita per lo più dall’attuale percorso esistenziale, teso al materialismo e al consumismo.
Per cui pubblico volentieri le note che ci sono state inviate.

Perché una mostra sulla trascendenza
In un’epoca in cui l’arte contemporanea sembra allontanarsi dalle tematiche religiose, concepite come un archetipo ormai superato, in dicotomia con il sociale e considerate come espressione di una visione distante dalla globalizzazione dei sistemi, vi è la necessità di un recupero di una forma di arte che crei una connessione con l’esigenza di ritrovare un linguaggio, in sintonia con la parte spirituale dell’uomo, al di là della materia.

L’iniziativa si pone l’obiettivo – esplicito già nel suo titolo Trascendenze – di dare una chiave di lettura dell’arte contemporanea, da contrapporsi all’iconoclastia post-moderna, superando tuttavia i canoni tradizionali, di una visione del sacro che rimanda a rappresentazioni di maniera e prettamente devozionali, rilegando l’arte religiosa ad un valore artistico assolutamente marginale nel panorama artistico contemporaneo.

Gli altri obiettivi da raggiungere

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“Il Cristo della pace”, di Palumbo.
La cattura del Cristo di Cesare Pinotti
“La cattura di Cristo”, di Cesare Pinotti

1) Promuovere l’immaginario italiano e la creatività nazionale anche ai fini di migliorare l’attrattività di un territorio nel contesto nazionale e se è possibile anche internazionale;

2) utilizzare le nuove tecnologie anche al fine del maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni e del miglioramento dell’accessibilità ai temi culturali oggetto dell’evento;

3) favorire la costruzione di reti fra enti pubblici e privati, fondazioni e associazioni culturali, senza scopo di lucro con l’intento di divulgare tematiche e correnti artistiche innovative nonché progetti votati alla ricerca e sperimentazione sull’arte contemporanea;

4) favorire il fattore creativo e la sperimentazione artistica purché non indirizzata verso forme di linguaggio basate esclusivamente sulla provocazione, assemblaggio di materiali, riproduzione ossessiva di copie e immagini tratte dall’immaginario comune per soddisfare mode effimere e contingenti.

Il supporto tecnologio di strumenti digitali

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“Girone dantesco: l’Acheronte”, di Massimo Nesti.

Nuovi strumenti sono a disposizione degli artisti, che non possono prescindersi dal ricreare esperienze immersive per imprimere possenza e immediatezza all’opera, creando di conseguenza veri e propri spazi virtuali, opere d’arte in movimento e interagibili.

Anche l’utilizzo delle intelligenze artificiali, non è da considerarsi sostitutiva dell’artista, ma come proiezione del linguaggio del suo autore.

Essa diventa un valore aggiunto alla cifra artistica dell’opera, che si evolve nel movimento superando la cristallizzazione delle immagini e creando un coinvolgimento emotivo nello spettatore.

Il progetto espositivo prevede
♦ Un percorso tematico
che parte dalle opere di arte figurativa per dematerializzare la forma attraverso l’onirismo, il surrealismo, la metafisica, l’espressionismo , l’astrattismo ed il concettuale fino alla ricerca della luce attraverso le migliori opere poste in movimento dalla intelligenza artificiale come espressione evolutiva della proiezione artistica in chiave emozionale ed evocativa.

♦ Una descrizione delle opere in forma evocativa anche attraverso l’uso di intelligenza artificiale o su base descrittiva con totem esplicativi di dipinti, opere grafiche e sculture che abbiano matrice comune.

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“L’Arcangelo”, di  Matteo Loparco.
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“Illuminazione metafisica” di Sator.

♦ L’illustrazione del progetto del metaverso e del metamuseum Nell’ambito del percorso espositivo ci saranno alcune postazioni con visori nelle quali lo spettatore potrà immergersi in una esperienza digitale all’interno di una frazione di metaverso dove alcune opere dialogheranno in un contesto surreale e metafisico con l’utente.

Questa attività sponsorizzata dall’azienda organizzatrice operante nell’ambito dell’intelligenza artificiale vuole offrire all’artista la possibilità di ampliare ed arricchire il proprio quadro espressivo coinvolgendo lo spettatore in un percorso immersivo attraverso il messaggio e la componente stilistica della rappresentazione artistica proiettando chi si interfaccia nel metaverso nella parte più profonda ed interiore dell’artista stesso.

Titolo mostra: Trascendenze, i portali dell’infinito
Sede: Chiesa di S. Maria degli Amalfitani, Monopoli (BA)
Date: 19/7 – 4/8
Curatore: Sator e Fintechweb
Eventi collaterali:
area di proiezione delle opere con immagini digitali;
effetti speciali e luminosi che esalteranno sculture e pitture;
conferenze sul tema.
Sito web: https://thousandsunstudios.it/