Le autocombustioni di Caronia

Dopo sette anni – i primi casi vennero registrati l’11 gennaio 2004 – sembra stiano riprendendo gli strani fenomeni di Caronia di autocombustione, salti di corrente, aggeggi elettici ed elettronici che non funzionano più, malesseri vari. I casi in studio analizzati dalla commissione d’inchiesta sono oltre trecento, dei quali  molti reperti sono conservati nelle caserme dei carabinieri di zona e visibili al pubblico con permessi speciali.

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Caronia (ME). Uno dei casi di autocombustione.

C’è chi sostiene di aver visto gli Ufo e collega alle entità extraterrestri gli sbalzi energetici e i fenomeni di autocombustione di persone e cose: i fenomeni ufologici si verificano da molti anni (molte le foto ed i video), e continuano ancora oggi. Frequenti sono gli avvistamenti di grandi e piccole sfere di fuoco che apparirebbero sopra l’acqua del mare, o che addirittura uscirebbero da sott’acqua, per poi spostarsi verso la costa, dove poi avvengono i fenomeni ormai assodati di combustione spontanea. In un caso specifico addirittura un testimone, avrebbe visto una sfera del diametro di un centinaio di metri alzarsi da una distanza notevole dalla riva in mare aperto; uscendo dall’acqua e dirigendosi verso l’osservatore, per poi costeggiare la riva in direzione Palermo fino a sparire alla vista.
Del resto gli studi del Cun, con tanto di elenchi completi dei fenomeni, sono stati ufficialmente registrati dalle autorità ed analizzati dalla commissione di controllo speciale, a cui hanno partecipato carabinieri, marina militare, aereonautica militare e scienziati ESA e NSA. Altri sono convinti che le forze militari abbiano svolto esperimenti con le energie nella zona delle isole Eolie, indicando in Tesla l’ideatore di possibilità energetiche potenti (il famoso “raggio della morte”) e la fonte delle prove di condizionamento energetico, armi adoperate e sviluppate dal Darpa, l’agenzia per la creazione di nuovi sistemi d’arma americana.

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Due oggetti sconosciuti (UFO, una delle ipotesi di autocombustione) sopra Caronia (dal blog “Svegliati, apri gli occhi”).

Oltre a uno stuolo di ricercatori di varia natura e a esperti della Protezione civile, si era mosso anche il Cicap (Comitato di controllo delle affermazioni sul paranormale), con l’intento di svelare di cosa si trattasse e soprattutto di escludere l’ipotesi di spiegazioni paranormali. L’esito fu che il calore proveniva dall’esterno degli oggetti autocombusti, dunque da qualcuno che appositamente avrebbe riscaldato le cose sino a farle bruciare (una casa andata completamente a fuoco, diversi ustionati, fili elettrici autocombusti in assenza di elettricità).
Il ritorno di questi strani fenomeni riattizza non solo gli incendi, bensì anche la discussione intorno alle possibili cause, siano esse fisiche o di altra natura. Data la vastità dei fenomeni riscontrati, sembra di poter rigettare ipotesi di falsificazione degli eventi (la mano armata dell’uomo). Forse non si può pensare nemmeno a fenomeni paranormali in senso classico (troppe persone coinvolte); è più semplice pensare a cause ipernaturali: o campi energetici prodotti da macchine o variazioni energetiche dal sottosuolo in un ambiente comunque vulcanico. Le teorie più convincenti e di recente anche quelle ufficiali, parlano di tecnologia a microonde, capace appunto di creare questo tipo di combustione. Per gli Ufo c’è tempo, prima bisogna esplorare ogni altra possibilità ed è meglio affidarsi a ricercatori non schierati per evitare forzature sulle spiegazioni o la difesa di interessi particolari. In mezzo a tutto questo, comunque, anche l’approccio parapsicologico dovrebbe avere la sua parte.

 

 

 

Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it