La via del cuore

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di Manuela Pompas. Come facciamo a cambiare il mondo intorno a noi? Non certamente tutto il pianeta, ma perlomeno il mondo che ci circonda, le persone che vivono con noi, quelle che frequentiamo, che incontriamo, il nostro ambiente. Qualcosa si può fare….

cuoreDa qualche tempo, alle mie conferenze, che vertono principalmente sulla reincarnazione e la vita dopo la vita, ne ho affiancate altre: un tema che mi piace molto è “La via del cuore”, come cambiare la propria vita e il mondo intorno a sé attivando il chakra del cuore.

Il cuore, un centro ricetrasmittente
Oggi sappiamo che l’individuo ha tre cervelli:
1) il più noto è quello cerebrale, dotato di due emisferi, legati il sinistro alle facoltà logiche razionali e il destre a quelle analogiche, intuitive.
2) il secondo cervello è collegato all’intestino ed è dotato di un sistema nervoso costituito da una fitta rete di neuroni, che ricevono e trasmettono segnali e stimoli in reazione a sensazioni e stati d’animo.
È collegato al terzo chakra, quindi agli istinti e a elaborazioni semplici del pensiero (“se ho sete vado a prendere un bicchier d’acqua”).

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Il campo elettromagnetico del cuore.

3) Il più importante sembra però essere quello del cuore, che integra i messaggi che provengono dagli emisferi cerebrali. Da un punto di vista fisiologico, è essenziale per la stabilità e l’efficienza cardiaca. Molto interessante è la recente scoperta che il cuore secerne anche l’oxitocina, conosciuta come “l’ormone dell’amore”, coinvolto in alcune funzioni importanti, come la tolleranza, l’adattamento, nei comportamenti sessuali e materni complessi e nei legami di coppia.
Negli Stati Uniti esiste un importante centro, l’HeartMath Institute (su cui Karmanews ha fatto anche un servizio), i cui scienziati hanno dimostrato che il cuore umano genera il campo energetico più ampio e potente di tutti quelli generati da qualsiasi altro organo del corpo, compreso il cervello. Questo campo elettromagnetico ha un diametro che si estende dai due metri e mezzo ai tre metri, con l’asse centrato nel cuore e la sua forma è toroidale (simile cioè a una ciambella), considerata la primaria dell’universo.

L’amore e i chakra
240px Anahata green.svgMa insieme al cuore fisico esiste un organo sottile, il chakra cardiaco (anāhata chakra, a sinistra), centro energetico dell’amore universale. L’amore ha mille sfaccettature, tutte ricollegabili ai chakra. C’è chi si innamora perché l’altro dà sicurezza, attraverso l’avere, una casa, soldi, radici (primo chakra); molti credono di essere innamorati e invece l’emozione è creata da una grande attrazione sessuale (secondo chakra). C’è chi proietta un genitore sul partner, da cui si sente protetto e per il quale prova tenerezza (terzo chakra). C’è chi sta bene con l’altro perché c’è una buona comunicazione, una condivisione di idee, di interessi (quinto e sesto chakra).
Il chakra del cuore va oltre la nostra personalità e i nostri bisogni. È il centro collegato a quella che i buddhisti chiamano compassione (pietas), all’amore cristico, a quel sentimento che ci unisce al prossimo, che ci fa vedere l’altro sia come uno specchio di noi stessi sia come cuore.celesteun fratello, un essere in cammino come noi, una scintilla divina dentro un corpo umano che sta facendo evoluzione come noi.
Ma spesso questo centro è chiuso, indurito dall’egoismo, dal dolore, dalla fatica, da un modo sbagliato di affrontare la vita. Allora ci sembra che il mondo sia ostile, che gli altri non ci amino, anzi, che agiscano contro di noi. Le persone malate di cuore spesso amano in modo sbagliato, o non sanno amare.

Tecniche di risveglio
Sul piano sottile, questo centro racchiude una luce che ci connette con la Luce divina, che percepiamo solo se ci apriamo, se ci connettiamo con un livello più alto di Coscienza. Nel 2007 sono andata in India, a diventare diksha giver (il diksha è, nella cultura induista, la grazia divina, che si manifesta come Luce), scoprendo che il cuore è una fonte inesauribile, che si autoricarica ogni volta che noi doniamo agli altri. E quando trasmettiamo luce, amore, cambiamo le frequenze dell’ambiente e delle persone intorno a noi.
Se meditate su una persona che vi ha creato problemi o sofferenze di qualunque tipo, la giudicherete in modo negativo; ma se ripetete la stessa meditazione entrando nel cuore troverete solo compassione.
light special effects01La tecnica più semplice per attivare un chakra è quella di concentrarsi su quel centro energetico, rimanendo a occhi chiusi e ascoltando le sensazioni che ci trasmette. Potreste percepire una vibrazione, un colore, un’immagine, una voce, avere delle intuizioni. Per il cuore, si possono anche portare le mani al centro del petto, la sinistra sopra la destra, e ascoltare; potreste vedere dei raggi di luce, che piano piano si trasformano in una fonte, in una cascata, che potete dirigere su una persona (anche assente) o su un gruppo di persone. Scoprirete qualcosa di straordinario. Più date e più riceverete. Non a caso è stato detto: “a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto”. Meditate gente, meditate…

Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata. Mailto: manuela.pompas@gmail.com