15 aprile, Castellanza, mostra “Tomshinsky a villa Jucker”

Dal 15 aprile al 31 luglio, alla Liuc – Università Cattaneo di Castellanza (cso Matteotti 22), mostra antologica e retrospettiva sull’artista americano Stanley Tomshinsky, curata da Miro Silvera e Flavio Cruciatti.

OP.3..Sea.Dreaming.1983.acrilico.su.tela.cm.171x129
“Sea dreaming” (1983).

Le opere esposte sono cinquantotto in totale, di cui quarantanove tele e nove sculture.
Data di inaugurazione:  mercoledì 15 aprile dalle ore 17.30 alle 20.00 a Villa Jucker.

Tomshinsky (New York 1935 – Milano 2004) nasce da una famiglia ebrea di origine lettone, ma ben presto si trasferisce a Parigi, dove dà vita a sculture surreali, improntata all’astrattismo simbolico. Nel ’66, dopo viaggi e mostre in tutta Europa, inizia la pittura a olio e si trasferisce a Milano, in una continua ricerca artistica e spirituale.

OP16- Untitled, 1983, acrilico su tela, cm.60x80
“Untitled” (1983).

La dimensionalità della scultura nelle fusioni e nelle saldature in bronzo e rame, le maquette in legno e gli studi sul numero e la matematica, la ricerca sul colore, le interpretazioni binarie dei sistemi umani e sociali e la biologia molecolare del DNA sono alcuni dei capisaldi della produzione artistica e della ricerca di Tomshinsky. Un percorso, il suo, che spazia dall’esperienza scultorea degli anni ’60 e ’70 sino ai definitivi ed ultimi cromatismi simbolici rappresentativi dell’animo umano e delle pure energie interiori e spirituali, che richiamano infine le più intime strutture della natura dei primi anni 2000.
Nel ’68 Dino Buzzati gli dedicò sul “Corriere della Sera” un trafiletto di poche righe, ma incisivo: “Americano, trentaduenne, vive a Milano.

OPS.9..Encounter.1970.Scultura.legno.dipinto.base.cm.69x50.5.h.cm.74
“Encounter” (1970).

Con asticciole di bronzo disegna nell’aria forme umane, uccelli, totem, pesci, deità, immagini allusive ed emblematiche. ‘Astrazioni simboliche’ lui le chiama. Fantasia, stilizzazione, garbo decorativo, pulizia, semplicità: ma poi Tomshinsky scrive di voler ‘…tracciare il movimento spirituale nell’ordine cosmico… esprimere l’Universo come infinito’. E allora, come la mettiamo?”.

 

Per saperne di più:
http://www.liuc.it/cmgenerale/default.asp?ssito=1&codice=260

Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata. Mailto: manuela.pompas@gmail.com