Le doti psichiche degli animali

Storie di telepatia e precognizione. E non solo dei gatti

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Sensibilità straordinarie, storie reali e indizi di una percezione oltre i cinque sensi.

Gli animali vivono immersi in un mondo sensoriale che noi possiamo solo intuire. Odori impercettibili, vibrazioni sottili, campi magnetici, segnali infrasonici: la loro percezione è un mosaico complesso, spesso superiore alla nostra. Ma accanto alle capacità biologiche note, esiste un territorio più enigmatico, dove la scienza tradizionale incontra la parapsicologia: quello delle sensazioni straordinarie, dei comportamenti che sembrano anticipare eventi, leggere intenzioni, percepire presenze invisibili.

Quando gli animali percepiscono ciò che noi non vediamo

Sono fenomeni documentati, osservati, registrati, che tuttaviia. sfuggono alle spiegazioni convenzionali. Questo articolo esplora proprio quel confine: dove l’intelligenza animale sembra oltrepassare i limiti dei cinque sensi.

Giorgio.Cozzi
Giorgio Cozzi, Presidente dell’Aism.

Vi acconto un episodio accaduto a me. Pony, il mio cocker bastardino, è entrato nella mia vita in modo strano. Suonano alla porta e due ragazzini mi assaltano chiedendo aiuto e asilo per un cane che hanno trovato per strada bagnato come un pulcino. Avevano provato in tante case del condominio in cui abitiamo e nessuno si era offerto di accoglierlo. Nemmeno io e mia moglie eravamo disposti a tenerlo e intanto l’abbiamo accudito.

Passando i giorni è apparso sempre più difficile affidarlo ad altri e potete immaginare come finì, rimase con la mia famiglia. Doveva avere un anno di vita, tuttavia era già stato condizionato a muoversi in casa e con i bambini in modo perfetto, mai un problema. Quando è nata la mia ultima figlia, Pony era sempre con lei e accorreva al primo segnale di risveglio, vivevano in simbiosi scambiandosi continuamente la cuccia. Una volta l’abbiamo perso a Como (era scattato fuori dall’auto senza che ce ne accorgessimo), poi attraverso una ricerca in quella città siamo riusciti a ritrovarlo. Altre volte al parco giocando a calcio lo perdevo e in qualche modo ritornava.

Torna a casa Lassie
” Lassie torna a casa”, qui con il piccolo Nico Marischka. Questo film è il remake del classico hollywoodiano con Liz Taylor, in cui. il collie per ritornare dalla sua padrona attraversa l’Inghilterra.

Una sera lo portai con me nel mio ufficio dove avevo una riunione in AISM, l’associazione di ricerche psichiche che conduco e al momento di andare via non mi sono ricordato di riprenderlo in auto. Arrivato tardi a casa, 4 chilometri di distanza, mi sono reso conto che Pony non c’era. Si trattava di una sera speciale perché a San Siro, dove abito, c’era una partita di calcio internazionale con lo stadio affollato. Ben oltre la mezzanotte ho iniziato le ricerche, andando tra casa e ufficio più volte, ma di Pony non c’era tracce. Alle 3 di notte torno a casa sconsolato e dispiaciuto. quando davanti al cancello principale (il condominio ha due entrate a lati opposti) arriva Pony scodinzolando e festoso. Come avrà fatto, in un percorso che mai aveva fatto a piedi e sicuramente su strade mai percorse?

Questo è un evento che con gli animali accade spesso: il ritorno a casa senza indicazioni di sorta, sollecitando interrogativi a cui non è facile dare risposta.
Proviamo ad approfondire il tema.

Iper-sensi o sesto senso? La linea sottile tra biologia e psi
La ricerca scientifica ha individuato nei regni animale (e non solo tra gli animali domestici o tra i  mammiferi) una serie di capacità straordinarie:

  • Magnetorecezione negli uccelli migratori e in alcuni mammiferi.
  • Elettrocezione nei pesci.
  • Udito ultrasonico nei cani e nei pipistrelli.
  • Olfatto iper-sviluppato nei canidi e nei felini.
  • Percezione infrasonica negli elefanti.
Foto ai generated di Edy SP
Foto ai-generated di Edy-SP

Queste abilità già di per sè incredibili possono spiegare in modo razionale molti comportamenti sorprendenti. Ma certo non tutti.

Ce ne sono tanti e anche molto frequenti.
Vi sono ad esempio cani che anticipano il ritorno del proprietario senza alcun segnale sensoriale. O gatti che percepiscono una crisi medica imminente o che sembrano percepire presenze invisibili all’occhio umano.
Molti animali di diverse specie fuggono da una zona prima di un terremoto.

Ecco che in questi casi la spiegazione biologica non basta.
È qui che la parapsicologia propone un’altra ipotesi: una forma di percezione extrasensoriale animale, forse più antica e più diffusa di quanto immaginiamo.

Storie straordinarie – Cinque casi che sfidano la logica

Il cane che fuggì dal mare (Tsunami 2004)
Ore prima che l’onda anomala colpisse le coste dell’Oceano Indiano, diversi cani mostrarono comportamenti insoliti: tiravano i proprietari lontano dalla spiaggia, si agitavano, si rifiutavano di avvicinarsi all’acqua. Non c’erano segnali visibili. Eppure, sembravano “sapere”.

Il viaggio impossibile – 240 miglia per tornare a casa
Un cane, trasferito in una nuova città, scappò e percorse 240 miglia in 12 giorni per ritrovare la vecchia abitazione. Non conosceva la strada. Non aveva mappe. Non poteva seguire tracce olfattive così persistenti. Eppure arrivò esattamente lì, come guidato da un orientamento invisibile.

Il gatto che sente la morte (o la vita che vacilla.

Una donna diabetica racconta che il suo gatto, di notte, la svegliò con insistenza. Poco dopo, lei entrò in crisi ipoglicemica. Il gatto aveva percepito qualcosa che nessuno strumento aveva ancora rilevato.

Il pappagallo telepatico – Il caso N’kisi
Il pappagallo N’kisi, studiato da Rupert Sheldrake, pronunciava parole corrispondenti a immagini che non poteva vedere. Le vocalizzazioni coincidevano con i contenuti visualizzati da un’altra persona in un’altra stanza. Statisticamente, le probabilità erano troppo basse per essere casuali.

Il cane e la presenza invisibile
Dopo la morte del proprietario, un cane iniziò a fissare le scale di casa, seguendo qualcosa con lo sguardo, come se una figura invisibile salisse e scendesse. La famiglia interpretò il comportamento come una percezione di una “presenza”. La scienza parla di rumori impercettibili. La parapsicologia di sensibilità sottile.

La cavalla previdente

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Foto di u_3exp6l4a53u_3exp6l4a53 da Pixabay

Gli episodi narrati in letteratura su eventi che non sembrano legati a spiegazioni sensoriali sono numerosissimi. Ad esempio era famoso il caso di una cavalla che “parlava” con il padrone e si comportava autonomamente, indipendentemente dagli ordini avuti, tanto che non utilizzava le briglie per guidarla.
Una volta cambiò improvvisamente strada senza che il fattore se ne accorgesse mentre dormicchiava e solo quando se ne accorse la rimproverò aspramente.

La mattina seguente il fattore seppe che sulla strada abituale i briganti avevano assaltato e derubato chi aveva fatto quella strada, evitando quindi un grosso pericolo culminato in furto e omicidio. Un’altra volta la cavalla fece cadere con un gesto improvviso una cesta in cui aveva messo i soldi di un’importante transazione, generando una reazione pesante, per cui venne legata. cosa mai avvenuta. Poi si scoprì che quei soldi erano falsi e la cavalla con il suo comportamento inusuale stava segnalando la truffa.
Evidentemente la percezione non può essere stata di tipo cognitivo, non essendo possibile discernere tra soldi veri e falsi, tuttavia deve aver colto l’emozione provata per il padrone truffato.

La storia del cavallo Balos
Tra i tanti racconti di fenomeni che riguardano gli animali, c’è la storia del cavallo di un medico, Balos, che sentiva dove c’era bisogno di aiuto sanitario, fermandosi o accelerando in funzione di situazioni critiche che statisticamente avvenivano proprio dopo i segnali che lui avvertiva, indipendentemente dalla volontà del suo padrone. In sostanza c’era un rapporto “causa-effetto” tra eventi che il cavallo percepiva come bisognosi di intervento oppure no. Quel comportamento straordinario cessò quando il medico smise di esercitare, come se il cavallo avesse colto che la sua funzione non serviva più.

La ricerca scientifica – Quando la biologia sfiora il mistero
Gli studi più recenti mostrano che gli animali possiedono:

  • sensori magnetici nelle cellule,
  • recettori olfattivi milioni di volte più sensibili dei nostri,
  • capacità di percepire variazioni elettriche nell’ambiente,
  • sensibilità alle vibrazioni che precedono terremoti e frane.

Queste abilità possono consentire di attribuire eventi insoliti a spiegazioni classiche, tuttavia abbiamo visto che tanti fenomeni straordinari con gli animali non trovano risposte appropriate. Soprattutto, quando si evidenzia che gli animali talvolta reagiscono prima che un evento fisico abbia inizio, la scienza deve fermarsi. È qui che la parapsicologia entra in gioco.

La ricerca parapsicologica

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Il biologo e ricercatore Rupert Sheldrake

Telepatia animale Rupert Sheldrake ha condotto esperimenti su cani che “sentono” quando il proprietario sta tornando, anche quando il ritorno è deciso all’ultimo momento e senza segnali sensoriali. I risultati mostrano correlazioni significative tra l’intenzione umana e la reazione animale.
Ad esempio i comportamenti poco prima dell’arrivo a casa dei cani segnalano che “sentono” la loro imminente presenza, anche quando gli orari cambiano e quindi non c’è un’informazione prevista.

Un gatto, Miki, aveva sintonizzato l’ora di rientro dall’ufficio alle 19.40 tutti i giorni e puntualmente alle 19.40 cominciavano i suoi movimenti di attesa dell’arrivo del padrone. In seguito provò a cambiare ora di rientro e sempre Miki si attivava in corrispondenza del nuovo orario, qualunque fosse il momento dell’arrivo a casa. La corrispondenza era perfetta dal momento in cui il padrone decideva di uscire dall’ufficio: lì iniziava l’animazione del gatto.

Precognizione Molti animali reagiscono a disastri naturali prima che si verifichino. La scienza parla di micro-segnali fisici. La parapsicologia parla di anticipazione. Ad esempio talvolta un animale attiva comportamenti insoliti di agitazione ore prima che accada un incidente che riguarda il padrone.

Anche la premonizione di una morte vicina viene spesso avvertita dagli animali. Ad esempio la storia del gatto Oscar, che viveva in un ospedale e si fermava sistematicamente ai piedi del letto di pazienti poco prima che morissero. Gli infermieri notarono il comportamento del gatto e cominciarono a tenere una statistica degli affiancamenti, scoprendo che effettivamente accadeva proprio così, come un accompagnamento alle persone nel loro ultimo viaggio di poche ore, come se presentissero la loro dipartita.

Psicocinesi (PK) Esperimenti di René Peoc’h mostrano che pulcini appena nati influenzavano il movimento di un robot casuale, come se la loro intenzione guidasse la macchina. Un fenomeno ancora oggi discusso. Ad esempio è noto che in situazioni di pre-morte talvolta si avvertano rumori o luci o movimenti del letto, apparentemente collegati a quegli eventi intri di emozioni forti.

Una nuova visione dell’intelligenza animale

Il regno del pianeta delle scimmie
“Il regno del pianeta delle scimmie”

Secondo alcune teorie contemporanee, la facoltà psi (i fenomeni paranormali) potrebbe essere una funzione evolutiva antica, utile alla sopravvivenza (anticipare predatori, disastri, movimenti del branco), distribuita in molte specie animali, e inibita negli esseri umani dalle strutture corticali del cervello più recenti. In altre parole, gli animali potrebbero conservare una forma di percezione che noi umani avremmo perso o indebolito.

Le storie, gli esperimenti, le osservazioni convergono verso un’idea affascinante: gli animali possiedono una forma di intelligenza che non è solo cognitiva, ma percettiva, emotiva, forse extrasensoriale.
Non si tratta di attribuire agli animali poteri magici, bensì di riconoscere che la natura ha sviluppato, in milioni di anni, strumenti percettivi che noi non comprendiamo ancora del tutto.
Forse gli animali non hanno un sesto senso, ma conservano un’antica forma di intelligenza, una percezione del mondo che noi umani abbiamo dimenticato.

Foto di copertina di sohag_hawlader da Pixabay

Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it