È la sede delle emozioni, la residenza della mente, e presiede quindi tutte le attività mentali.
Il cuore è uno scrigno contenente la scintilla divina che racchiude il mandato celeste che ogni individuo è chiamato a realizzare quando si incarna. È il primo organo che si forma quando siamo nel grembo materno. Per gli orientali, in particolare per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), è la sede delle emozioni, la residenza della mente, e presiede quindi tutte le attività mentali.

È chiamato l’Imperatore e il suo palazzo è il pericardio che lo protegge e trasmette i suoi ordini. La sua stagione di massima espressione è l’estate e l’elemento in natura è il fuoco. Insieme al pericardio, piccolo intestino e triplice riscaldatore, compone la Loggia Fuoco.
Il meridiano del cuore si trova negli arti superiori, ha nove punti. Per agire sul cuore bisogna trattare il suo ministro, il pericardio, che rappresenta l’espressione del cuore, il rapporto del nostro dialogo intimo con l’esterno. Il cuore è molto di più di un organo che ci permette di stare in vita, sul piano energetico è il nostro tramite con il Sé superiore e il cosmo. Rappresenta il sole della nostra galassia interna e come abitanti della Terra, risuoniamo col pianeta di cui possiamo definirci l’ologramma. Inconsapevoli della potenza dell’energia del cuore, esso ci proietta inesorabilmente verso l’evoluzione.
Il cuore ha bisogno di equilibrio emozionale

Il cuore ha bisogno di equilibrio, non deve essere turbato da emozioni forti o sgradevoli e situazioni che portano a condizioni dannose per l’energia del cuore stesso.
Le emozioni sgradevoli pervasive come le preoccupazioni, l’ansia e l’angoscia prolungate nel tempo, alterano l’energia del cuore e danno luogo a manifestazioni fisiche, come il battito alterato, sensazione di oppressione, respiro corto e talvolta sbalzi pressori.
Il persistente pensare senza direzione alcuna, imbriglia lo slancio energetico del cuore e conduce alla paura di vivere, che a sua volta porta a un calo della vitalità, per poi riflettersi sulla forma fisica che diviene astenica e apatica.
La natura del cuore è l’espansione, il movimento verso l’esterno, l’aprirsi con fiducia al mondo, l’apprensione è l’ansia bloccano questo movimento.
Nella gioia e allegria c’è una connessione profonda con la convinzione che la vita sia una avventura che valga la pena di vivere. Esiste la gioia legata alle circostanze favorevoli, per le cose belle, ma esiste una gioia più profonda che è una vera e propria condizione del nostro essere rispetto alla vita. Questa gioia profonda ci dà la carica per partire alla conquista del mondo e realizzare le nostre passioni e compiere il nostro destino.
Quando le passioni guidano il cuore
A livello patologico, gioia e allegria diventano una condizione in cui questa apertura diviene dispersione: il testo antico classico di Medicina Cinese Lingshu dice “spaventano lo Shen” (cioè la mente), quindi alterano i pensieri creando eccesso di eccitazione, che disperde l’energia del cuore.
Questo stato di sovreccitamento in psicologia viene chiamato turba maniacale. Nel caso di sovreccitamento sono le passioni a guidare il cuore, anziché il cuore a guidare le passioni. La mente avverte che non c’è più nessuno al timone e le emozioni non sono più strumento di comprensione e evoluzione della vita, in quanto non c’è nessuna loro elaborazione, la vita rimane in balia delle passioni, che bruciano l’energia del corpo.
La sensazione che qualcosa non va nella vita, quando il cuore non è contento, pone le basi per il deficit della sua energia con effetto sugli altri organi e sui pensieri, che diventano intrusivi e destabilizzano l’equilibrio generale.
La frequenza più alta che esiste nell’universo: l’amore.
In estate si accoglie il calore del sole al suo massimo dell’energia yang. Non a caso in cinese il sole si chiama Tai Yang, grande yang, grande energia. Il calore del sole estivo può essere utile ma al contempo dannoso, simboleggia il calore dell’amore e il cuore è un organo la cui energia e tempra sono in grado di emanare la frequenza più alta che esiste nell’universo, l’amore. Il sole è luce, calore, energia capace di far crescere qualunque cosa nel pianeta, ma è anche capace di bruciare qualunque cosa, così come l’amore può essere la vita e il nutrimento, viceversa può essere il troppo amore distruttivo.

da Pexels.
Se il sole è il cuore della nostra galassia, il cuore è come il sole del corpo umano. Come i raggi solari raggiungono e agiscono sulla terra, l’energia del cuore intesa come campo elettromagnetico di forma toroidale – che si trova nel petto dell’essere umano – è oltre cento volte più potente e più ampio rispetto a quello del cervello e raggiunge distanze degne di interesse. Un esempio sono i gruppi di preghiera.
Il cuore è il padrone della Loggia Fuoco, il fuoco dell’amore, della passione della vita che si manifesta in ogni essere umano che scende a compiere il suo mandato celeste. Quando l’individuo perde la fiamma che alimenta la passione per le cose che fa, rischia di danneggiare il cuore, che lentamente perde la sua energia.
Esso è il collegamento con il nostro Sé superiore, con la fonte originaria che tutto sa di noi. La mente e il cuore si influenzano a vicenda, tanto che nella MTC si parla di un legame intimo. I disturbi al cuore, di qualunque natura essi siano, turbano i pensieri, così i disturbi della mente, provocano disarmonie al cuore.
“Ce l’ho sulla punta della lingua”

Questo importante organo ci orienta nello spazio e nel tempo e sovrintende all’acquisizione della realtà momento per momento. Quando è in equilibrio ci permette di rispondere liberamente a qualsiasi situazione della vita e di riconoscere la nostra vera natura così come è conservata nel nostro patrimonio energetico.
Il cuore è associato alla lingua, dunque tutte le problematiche relative alle balbuzie, afasia e difficoltà di espressione, sono legate a un deficit dell’energia del cuore. Quindi l’espressione a cui spesso rcorriamo, “Ce l’ho sulla punta della lingua, ma non riesco a dirlo”, si riferisce proprio ad una carenza dell’energia del meridiano del cuore.
Ecco che armonizzare l’energia di questo organo significa entrare nell’ambito dell’essenza stessa dell’energia del cuore, connettersi con lo spirito per trovare la centratura e il radicamento in noi stessi, in modo da acquisire la realizzazione del sé, la serenità individuale.







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