Kyungwon & Joonho: il colore evanescente

Un futuro impersonale e incolore

Kyungwon & Joonho: il colore evanescente

I due artisti hanno trasformano l'edificio in vetri trasparenti del Padiglione coreano della 56ima Biennale d'Arte Venezia, capovolgendo la separazione spaziale tra interno ed esterno e annullandone i confini materiali con un film multicanale

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MOON Kyungwon & JEON Joonho, The Ways of Folding Space & Flying, 2015, Installation View.

La Corea è il Paese più avanzato al mondo in termini di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, con la più alta concentrazione di nativi digitali: con queste premesse vediamo come hanno immaginato il futuro gli artisti Moon Kyungwon e Jeon Joonho (1969), che collaborano da alcuni anni alla creazione di opere congiunte, a partire da News from nowhere (Notizie da nessun luogo), di cui l'ultima installazione The Ways of Folding Space & Flying è un proseguimento.
Moon Kyungwon si è laureata in Belle Arti al California Institute of the Arts e si è specializzata in Comunicazione Visiva all'Università Yonsei di Seul, mentre Jeon Joonho si è laureato in Belle Arti all'Università coreana Dong-ei di Busan e si è specializzato al Chelsea College of Art and Design di Londra. Dopo una serie di mostre individuali i due artisti si sono messi insieme e nel 2015 hanno prodotto The Ways of Folding Space & Flying (I Modi di Piegare lo Spazio e Volare), ideato per il Padiglione Corea della 56ima Biennale di Venezia.

Tecnologia e immaterialità

004-MOON Kyungwon & JEON Joonho, The Ways of Folding Space & Flying, 2015, HD Film Installation, 10’ 30” © the ArtistsI due artisti partono dall'assunto che l'attuale ruolo dell'arte potrebbe assumere la funzione di trasformare in realtà le ipotesi più complesse e ne illustrano la possibilità con il loro film: l'opera racconta la giornata di una creatura umana di sesso non definito e in un tempo imprecisato e intreccia la visione del futuro con l'immagine tecnologica del presente.
Kyungwon e Joonho hanno lavorato in collaborazione con architetti, arredatori, designer, stilisti e con una famosa attrice coreana e hanno prodotto con la Bom Film Production un'installazione filmica diffusa su sette diversi canali interconnessi, ottenendo con l'alternanza di stimoli visivi una narrazione stratificata che annulla la percezione sequenziale del tempo. Il film viene proiettato sia sugli schermi interni del Padiglione Corea della Biennale, sia sui vetri che ne delimitano lo spazio architettonico, eliminando la separazione percettiva tra il suo interno e il suo esterno e immergendo i visitatori in un'atmosfera affascinante e inquietante, sterile ed elegante. L'opera è site-specific, pensata e realizzata specificatamente per lo spazio avveniristico del Padiglione Coreano, l'ultimo ad essere stato edificato nei Giardini della Biennale di Venezia; raffinata e ricercata comunica una visione del futuro asettica, luminescente e immateriale. Il titolo nella sua versione coreana comprende due termini che ne spiegano il senso: chukjibeop, che fa riferimento a una pratica taoista che permette di muoversi nello spazio molto più rapidamente del normale comprimendo la distanza fisica; e bihaengsul, che è il potere soprannaturale di levitare, volare e spostarsi tra spazio e tempo, conquistando una capacità sconosciuta all'uomo, al di là del mondo fisico della gravità, descritta come possibilità dall'ascetismo estremo praticato nell'antico Oriente.

003-MOON Kyungwon & JEON Joonho, The Ways of Folding Space & Flying, 2015, HD Film Installation, 10’ 30” © the ArtistsUn futuro luminescente e diafano
I due artisti si sono interrogati su come sarebbe possibile fondare una civiltà avanzata e funzionale, utilizzando il massimo delle conoscenze: e questa domanda è diventato il fulcro del loro lavoro congiunto. La storia narra un futuro in cui evento catastrofico ha posto fine fine all'epoca attuale e ha generato la scomparsa del genere umano nelle profondità dell'acqua; si svolge dunque quando la maggior parte della terra è stata sommersa, Venezia non esiste più e il Padiglione della Corea ha perso la sua funzione di luogo dedicato all'arte ed è stato trasformato in un laboratorio scientifico che galleggia sull'acqua solitario, abitato da un essere umano di genere indefinito che si muove in uno spazio altamente tecnologico e privo di pavimento. In questo tempo post-apocalittico, frutto dell'attuale epoca di disastri naturali, crisi ambientali, conflitti tra gli Stati nazionali e tra le religioni, Kyungwon e Joonho propongono come soluzione utopica il soccorso della creatività collettiva e dell'arte, intesi come i propulsori di una nuova progettazione e di un nuovo sviluppo. Con The Ways of Folding Space & Flying indicano la via nel superamento dei limiti materiali e temporali umani così come sono contemplati nella pratica taoista per mezzo della meditazione, ma ottenuto tramite la scienza e ci mostrano già oggi nella loro opera ciò che la scienza ipotizza possibile nel futuro, presentandolo nei suoi aspetti positivi e negativi: positiva sarà la conquista di nuove potenzialità di completa emancipazione della mente e del corpo dalle limitazioni fisiche e dalle forze naturali e negativa la perdita di ogni singolarità e individualità.
005.MOON.Kyungwon..JEON.Joonho.The.Ways.of.Folding.Space..Flying.2015.HD.Film.Installation.10..30....the.ArtistsIl soggetto della loro narrazione infatti è una creatura androgina frutto di un esperimento dell'Optogenetica, una scienza che combina tecniche ottiche e genetiche e che nel filmato ne controlla le percezioni e le azioni tramite la decodificazione di impulsi luminosi. In questo scenario il colore che predomina è il bianco luminescente e lunare in tutte le sue modulazioni più fredde: il corpo della creatura è fasciato in una tuta aderente bianco satinato, il viso è pallidissimo e diafano, i capelli sono di un bianco argentato. L'ambiente è bianchissimo, sofisticato e virtuale, l'arredamento avveniristico è essenziale, ridotto al minimo, appare e scompare al bisogno, gli oggetti si presentano sotto forma di ologrammi. Le altre gradazioni cromatiche sono evanescenti, immerse nell'atmosfera opalescente in cui fluttuano sospesi come riflessi eterei, solo il celeste arioso si intensifica in un blu cobalto acquatico. Così, in un mondo spersonalizzato dove sono bandite le emozioni nell'annullamento dell'individualità, i colori, che ne sono l'espressione, svaniscono e si dissolvono in una luminosità lattiginosa.

Tutte le immagini dell'interno sono: MOON Kyungwon & JEON Joonho, The Ways of Folding Space & Flying, 2015, HD Film Installation, 10’ 30” © the Artists.