Si è addormentato l’uomo dei ‘Risvegli’

Per Sacks, Spirito e Materia si incontrano in una 'melodia'

Si è addormentato l’uomo dei ‘Risvegli’

Una morte annunciata. Oliver Sacks, per alcuni una figura controversa, considerato più un osservatore e un comunicatore che uno scienziato, ha lasciato il piano fisico. Aveva 82 anni. Ma la sua opera rimarrà tra noi come un contributo importante per tutti coloro che credono nel connubio tra ricerca rigorosa e sviluppo umano, tra scienza e spirito. Elementi non contrastanti che possono armonizzarsi come diverse voci in un brano musicale, che poi risuona con meravigliosa armonia

Il 30 agosto il neurologo Oliver Sacks si è spento, o meglio, ha terminato questo capitolo della sua avventura spirituale. Sicuramente, la sua assenza lascia un vuoto. Ma lo si sapeva, lo stesso neurologo aveva preannunciato quanto, da lì a non molto, sarebbe accaduto. Facendolo con assoluta serenità, con la coscienza di continuare a vivere in quello che aveva lasciato. oliver-sacksE questo personaggio, di sé, ha lasciato sicuramente molto. La leggiadria e leggerezza della musica, della sua essenza, coniugata con il rigore scientifico. Il desiderio di sperimentazione coniugato con la certezza di solide basi su cui poggiarlo, che nello stesso tempo, però, divengono basi che possono essere riesaminate in ogni istante.
La musica, come ben possiamo dedurre, è un perfetto connubio tra libertà e precisione. Lo sostiene anche Ludger Lohmann, grande interprete organistico nonché esperto di teoria ed interpretazione musicale. Nella musica vi è una quasi assoluta libertà, ma nell'ambito di una coerenza con le proprie scelte che, una volta fatte, vanno manutenute lungo tutta un'esecuzione, per poi consentirsi di modificarle in un'altra esecuzione.
Sacks è stato criticato e di lui è è parlato, definendolo in vario modo. Ma quello che conta è quello che ha lasciato a noi. Contano le sue opere, i suoi discorsi, il suo contributo alla scienza e all'evoluzione dell'uomo. E questo, sicuramente, farà sì che viva, che il suo ricordo non si spenga, che il suo lavoro, comunque, come tutte le cose, suscettibile di ulteriori miglioramenti, rimanga come, almeno secondo me, “pietra miliare” per lo sviluppo non solo scientifico, ma anche umano e culturale.

"Risvegli", il suo lavoro più noto
Alcuni ricorderanno il Dr. Sacks per il film Risvegli. Nel film si parla del suo lavoro, come medico, presso il Beth Abraham Institute, nel Bronx di New York. Il protagonista, Robin Williams, interpreta il Dr. Malcolm Sayer, qui alter ego cinematografico di Oliver Sacks. Si nota subito, per chi avesse visto qualche immagine di Oliver Sacks, la somiglianza, secondo me incredibile, tra Sacks e Robin Williams, in alcuni casi anche nei modi.

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Robin William è il dr. Malcom Sayer, ovvero Sacks.

Nel film appare subito il carattere di sperimentatore di Oliver Sacks, di cui parlavo all'inizio. Sayer-Sacks giunge in questo luogo, un cronicario (vale a dire un luogo per malati giudicati inguaribili) senza una grossa esperienza alle spalle. Ha, infatti, lavorato quasi solo come ricercatore, senza un reale contatto con i pazienti. Forse è stato proprio questo il motivo, indiretto, che lo ha portato a sperimentare qualcosa di innovativo. Come ben sappiamo, quando si lavora all'interno di un sistema, si assorbe solo quello che il sistema stesso ci fa assorbire. Limitando le proprie prospettive. Quando se ne è esterni, invece, si può avere una visione più globale, davvero a 360 gradi. Sayer–Sacks era in queste condizioni. Ed in tal modo, il suo spirito di sperimentatore può davvero prendere forma. Qui, infatti, avrà la possibilità di sperimentare la Levodopa, dopamina sintetica, che era utilizzata comunemente per i malati di Parkinsonismo. I pazienti di Sayer erano affetti da encefalite letargica, verosimilmente frutto di una pandemia sviluppatasi tra il 1915 ed il 1920 (anche se, qui, la data non appare concordare con quella dell'ambientazione del film). Sayer decide di sperimentare questo prodotto sui suoi pazienti, a dosaggi crescenti, comunque decisamente superiori a quelli prescritti per il parkinsonismo. Ottenendo “risvegli” che avevano del miracoloso. Il farmaco viene prima sperimentato su un solo paziente, Leonard Lowe, e la sperimentazione verrà poi estesa anche agli altri pazienti del cronicario. Con gli stessi, incredibili, risultati.

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Il dr. Sayer con il suo primo paziente "risvegliato", Leonard Lowe (De Niro).

Poi tutto sembra cambiare. I pazienti incominciano a manifestare reazioni “extrapiramidali” incontrollate, sempre più forti, come dei “tic” amplificati all'inverosimile. E, lentamente, tutto sprofonda nell'oblio precedente. I pazienti sperimenteranno ancora brevi episodi di risveglio, ma mai come quello descritto nel film, in quell'estate 1969.
Nel film appare il Sacks dall'aspetto più spirituale: dove il fallimento della terapia sembra legato alla chiusura a cui i pazienti erano sottoposti nel cronicario. Lo stesso Lowe dirà a Paula, ragazza conosciuta perché in visita al padre, e della quale era verosimilmente innamorato, “non mi faranno uscire mai”.
Tuttavia, nell'omonimo libro di Sacks, appunto Risvegli (Awakenings nell'edizione originale) appare anche un Sacks più scientifico: la Levodopa dà una forte assuefazione, e quindi, dopo un po', non sortisce più gli effetti desiderati. La causa del ritorno allo stato letargico, catatonico, quindi, non è solo spirituale, ma anche tangibile, chimicamente e fisicamente quantificabile in un processo di assuefazione. Anche nel finale dello stesso film, tra l'altro, vedremo Paula che legge a Leonard, il quale, tuttavia, non si riprende anche nonostante l'amore di Paula vicino.

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De Niro in "Risvegli", una storia autobiografica, come tutte quelle di Sacks.

Mostrando quindi anche l'aspetto scientifico in maniera molto chiara. Ancora, è importante ricordare che lo stesso Sayer–Sacks non si era mostrato favorevole al fatto che Leonard potesse liberamente uscire, proprio perché gli effetti collaterali della cura avrebbero potuto essere imprevisti ed incontrollabili.
Nel libro, i casi vengono descritti in maniera minuziosamente scientifica. Dal libro stesso, nel 1982, Harold Pinter aveva tratto anche un'opera teatrale, A Kind of Alaska. Nel film, forse, vengono anche delineati gli ostacoli che lo stesso Sacks ha dovuto affrontare nel corso della sua vita. Lo stesso metodo da lui utilizzato fu contestato dalla comunità medica, dato che era lontano da quello quantitativo che sarebbe stato richiesto. In generale, comunque, tutta la sua opera è stata oggetto di contestazioni. Arthur K Shapiro, ad esempio, aveva affermato che Sacks confondeva il suo lavoro di medico con la sua carriera letteraria. Ma, come è ben noto, le persone più innovative sono spesso quelle maggiormente criticate.

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Lowe balla con Paula (Penelope Ann Miller), la sua ragazza, che pur rimanendogli vicina non riuscirà a impedirgli una grave ricaduta.

Questo neurologo, sotto certi aspetti, è stato innovativo, forse anche nel voler comprendere che non esiste nulla di davvero “cronico”. La parola stessa appare come una condanna (rinforzata, spesso, da un'altra parola che in medicina si trova spesso, “degenerativo”, vale a dire, che può solo peggiorare). Forse è proprio questo elemento che, in “Risvegli”, ha fatto ripiombare i pazienti nella letargia: l'incapacità di capire che stavano bene. Ormai, questi avevano l'etichetta di “malati cronici” su di loro, quindi quella di “malati che non possono guarire”. Nel loro caso, questo significava stare vita natural durante prigionieri in un luogo con le sbarre alle finestre, dal quale non era loro permesso di uscire.
Lo spirito è per definizione libero. E la prigionia dell'idea stessa di avere qualcosa che non può guarire, o addirittura può solo peggiorare, appare come terribile. Ed è forse questa la vera prigione, fatta di sbarre indistruttibili che la persona crea attorno a sé, e che, credo, Sacks abbia sempre lavorato per demolire, seppur, come dicevo, nel pieno rispetto dell'ottica scientifica e della sperimentazione stessa. Lasciando, però, sempre aperta la porta della guarigione, del miglioramento, dell'evoluzione in positivo.

La Musica come strumento spirituale di guarigione
Spirito è anche Musica. E Sacks vedeva nella musica un mezzo molto importante per la guarigione, o almeno per un miglioramento delle condizioni di salute. Dopo Risvegli, la sua seconda opera più importante è Musicophilia, un'indagine “a tutto campo” nella musica, dalle sensazioni che essa può dare, sino al legame tra musica e movimento e, naturalmente, agli approcci terapeutici che essa consente.
oliver_sacks_musical_mystery_tourUn approccio davvero globale, che mostra come, in questo medico–scrittore l'aspetto clinico e quello spirituale potevano coincidere in maniera armonica.
Sin dalla prefazione, Sacks è molto esplicito sul significato della musica per l'uomo, che potrebbe essere anche, come lui stesso fa notare, qualcosa che ha permesso al linguaggio di prendere forma.
Per Oliver Sacks gli aspetti clinici, quelli descrittivi e tecnologici non sono separati, come non lo sono quelli più spirituali con quelli maggiormente legati al funzionamento del cervello. Con una marcata attenzione alla persona, alla sua situazione umana. Che qui diventa descrizione del caso clinico, ma anche dell'aspetto umano ed esistenziale della terapia stessa. Una terapia musicale che è sia risolutiva, nel senso di qualcosa in grado di indurre definitiva guarigione, ma anche palliativa, nel senso di qualcosa, comunque, in grado di alleviare situazioni di malessere, e, anche se non in grado di indurre guarigione completa, in grado comunque, come nel caso di parkinsonismo, di alleviare i sintomi della malattia, talvolta in maniera sorprendente.
I pazienti di Sacks, che figurano in molti casi nei suoi libri, appaiono sempre capaci di accettare la loro malattia, sapendo che, comunque, potranno affrontarla con dignità e lievità, e che il divenire sarà all'insegna di qualcosa che, comunque, non farà morire in loro la speranza e la voglia di avere una qualità della vita degna di essere chiamata tale.
copertina Musicophilia3012131Per Oliver Sacks, l'aspetto spirituale e quello fisico non sono mai stati staccati. Come non lo erano in Risvegli, dove una cosa prettamente clinica come l'utilizzo della Levodopa nell'encefalite letargica ha aperto la strada a considerazioni spirituali di grande profondità. Nel libro, tra l'altro, è trattato anche il tema del Parkinsonismo.
Forse, la frase “lo spirito va nutrito”, che appare nel film, voleva dire che, a fianco del farmaco, doveva essere somministrato qualcosa di differente: forse, una volta che lo spirito aveva toccato altre vette di percezione, doveva essere ancora, ulteriormente, portato verso la scoperta di sé.
Il Sacks clinico e il Sacks che “vola sopra le cose” non sono stati mai in contrasto. Non lo erano in Risvegli, non lo erano in Musicophilia e non lo sono mai stati in nessun momento del lavoro di questo neurologo. Dimostrando, davvero, una grande unità dell'essere umano. Dove l'aspetto clinico e quello spirituale si fondono in maniera sempre armonica, come in una musica dalla polifonia consonante, nella quale vi sono diverse melodie sovrapposte, magari emesse da strumenti differenti tra di loro, dai timbri apparentemente contrastanti, che tuttavia sanno armonizzarsi in maniera, talvolta, sublime. Forse, a questo è arrivato Sacks, a questa “fusione polifonica” di strutture, che si armonizzano in un'opera di grande bellezza ed intensità.
Nell'opera di Sacks, la poesia è presente, ma alla poesia, talvolta, si sostituisce l'analisi scientifica dei risultati. Che non interferisce o stride con la poesia, ma semplicemente, con essa si armonizza e si fonde, in un tutt'uno armonico. Come multiforme è l'essere umano stesso.

Qualche notizia  autobiografica
A questo punto, però, è anche bello e interessante guardare alla vita di Oliver Sacks, per capire davvero in profondità il personaggio e l'uomo.

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Oliver Sacks, Greenwich Village, 1961 (New York Review of Books).

Oliver Sacks nasce nel 1932 a Londra, e si trasferisce poi negli Stati Uniti. La sua vita è stata strettamente legata anche al suo background socio – culturale. Infatti, entrambi i genitori erano medici, e la madre era stata una delle prime donne chirurgo del Regno Unito.
Nella sua famiglia, ebrea, si può annoverare anche la presenza di importanti personalità del mondo della cultura, tra cui statisti ed economisti, ed anche un regista e scrittore, Jonathan Lynn. Forse è da lui che Oliver ha ereditato la passione per la scrittura?
Da giovanissimo mostrò anche una notevole passione per la chimica, ma poi, vista anche l'attività dei genitori, dirottò verso la medicina, mantenendo, comunque, la sua passione inalterata. E, forse, proprio da questa passione è anche scaturita la sua capacità di sperimentare in maniera meno legata a schemi. Non a caso c'è chi afferma che i migliori medici possono essere i chimici, proprio per il loro sguardo più globale sulle cose. In fondo il Dr. Malcolm Sayer di Risvegli aveva uno sguardo da chimico, che forse conosce maggiormente l'aspetto di ricerca che quello legato alla cura in sé. E, proprio per questo, ha una visione più globale della cura stessa.
La sua vita è stata anche contrassegnata da un forte spirito di ricerca: sicuramente, è stata una persona dotata di grande apertura mentale, con uno spiccato desiderio verso la sperimentazione, anche su di sé.
Non ha mai disdegnato, tra l'altro, di sperimentare su di lui gli effetti di droghe e prodotti psicotropi: nel parla, ad esempio, oltre che in un articolo apparso sul The New Yorker e nel suo libro Allucinazioni del 2012.
imagesAllucinazioniIl suo desiderio di spiegazione dei fenomeni e il cercare sempre la comprensione delle cose, senza nascondere nulla dell'evidenza, lo ha portato anche a non fare mistero di eventuali sue problematiche di salute: Sacks, infatti, ha sempre sofferto di prosopagnosia, una malattia del Sistema Nervoso Centrale che rende problematico il riconoscimento dei volti delle persone.
In qualche modo, la sua malattia prenderà forma in quella che, dopo Musicophilia e Risvegli, è forse la sua opera più importante: L'Uomo che scambiò sua moglie per un cappello. Il testo servì anche da spunto a Michael Nymann per l'elaborazione di un melodramma avente lo stesso titolo. In questo libro, Sacks narra la vicenda di pazienti affetti da agnosia, in particolare di un musicista il quale, progressivamente, aveva perso la capacità di distinguere gli oggetti, arrivando a scambiare, addirittura, la testa di sua moglie per un cappello. La componente autobiografica appare dal fatto che la paragnosia, da cui, come si diceva poco fa, Sacks era affetto, è un caso particolare di agnosia.

locandina

"L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" è stato rappresentato a teatro anche in Italia.

Riguardo, ancora, alle descrizioni dirette di sue problematiche di salute, nel suo libro Su una gamba sola narra di un incidente che ebbe durante una scalata in montagna. Incidente nel quale stava per perdere l'uso di una gamba. Nel libro narra di come riacquistò le sue funzionalità.
La sua produzione letteraria è molto vasta, e il New York Times lo ha definito: “Una specie di poeta laureato della medicina contemporanea”. I suoi scritti riguardano praticamente tutti il suo lavoro di medico, ed in qualche modo riportano anche le storie vissute di suoi pazienti, oltre che sue dirette riflessioni, a più ampio respiro, sulla medicina.
E' stato un autore prolifico: in Vedere voci si occupa di studi sui non udenti; di studi sull'autismo in Un antropologo su Martedove descrive l'incontro con la professoressa Temple Grandin, affetta da Sindrome di Asperges; e ne L'Isola dei senza colore affronta le patologie legate ad Popolo Chamorro dell'Isola di Guam, affetto da acromatopsia, la totale incapacità di percepire qualsiasi tipo di colore.

Riconoscimenti
I suoi riconoscimenti sono notevoli e vantano, tra l'altro, diverse lauree honoris causa da parte di università prestigiose, quali la Georgetown University, la Tuft University, il New York Medical College, il Medical College of Pennsylvania, la Gallaudet University e la Oxford University.
Ha ricevuto poi diversi premi e riconoscimenti anche prestigiosi, quali il “Columbia Artist” della Columbia University, che gli permetteva di accedere all'Università senza alcuna restrizione.
oliver_sacks_al pianoIl suo nome è stato dato anche ad un'asteroide.
E' stato membro, inoltre, di diverse accademie di arte e scienza.
Per quanto riguarda la sua attività di scrittore, nel 2001 gli è stato assegnato il Lewis Thomas Prize for writing about Science, e il Polk Award per il suo libro Un antropologo su Marte.
Da citare, e sicuramente è importante, il Music has power Award, assegnatogli nel 2000 dall'”Institute for Music and Neurologic Function” (IMNF), istituto creato dalla fondazione che contribuiva a finanziare il Beth Abraham Institute, del quale si parla proprio nel film Risvegli.
In conclusione, Oliver Sacks è stata una figura sicuramente controversa, dalle mille sfaccettature. Ma, sicuramente, è stata una figura di grande interesse, anche per l'attività poliedrica che lo stesso ha saputo portare avanti, e che lo ha visto impegnato in tantissimi campi della ricerca medica e scientifica.
I suoi studi sulla musica sono, sicuramente, dei capisaldi importanti, a cui molti si sono ispirati e tutt'ora si ispirano.
Il suo lato eccentrico, da Sacks sempre manifestato, è da considerarsi legato alla sua personalità, desiderosa di scoprire ed esplorare ogni frontiera dell'uomo, senza mai fermarsi. Chi vuole scoprire, chi ha sempre sete di esplorazione e di conoscenza, rompe gli schemi, e da fuori può apparire eccessivamente “stravagante”. Ma si tratta di stravaganza legata ad una visione più aperta ed allargata dell'uomo, all'essere al di là dei canoni che ci si è imposti.
Una persona, sicuramente, che non poteva passare inosservata. E che rimarrà come riferimento importante per tutti coloro che amano lo studio dell'uomo, delle sue percezioni, e che vedono nella ricerca a tutto campo sull'uomo stesso, senza limiti né restrizioni, la chiave per poter volare verso nuove mete di coscienza e conoscenza.

Per saperne di più:
Wikipedia, all'indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Oliver_Sacks, fornisce diversi elementi per conoscere Oliver Sacks e la sua opera.
Il sito ufficiale di Sacks è all'indirizzo: http://www.oliversacks.com/ (lingua inglese). Lo stesso si definisce: “The Poet Laureate of Medicine”.
In Inglese si trovano, scaricabili gratuitamente in formato Pdf, i principali libri di Sachs.
Musicophilia: http://www.art-13.ru/sites/default/files/musicophilia.pdf
Risvegli: http://vk.com/doc219407793_326870241?hash=707b5b3e1de59d3eab&dl=25d2d8e6cd81ae3758
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello: http://selfdefinition.org/science/25-greatest-science-books-of-all-time/18.%20Oliver%20Sacks%20-%20The%20Man%20Who%20Mistook%20His%20Wife%20for%20a%20Hat%20and%20Other%20Clinical%20Tales%20%281985%29.pdf.

Altro si trova digitando “Oliver Sacks Pdf” su un motore di ricerca, per esempio Google.