Viaggi oltre lo spazio-tempo

"Predestination": solo fantascienza?

Viaggi oltre lo spazio-tempo

Nel film "Predestination" speciali apparecchiature permettono i viaggi temporali agli agenti che cercano di prevenire i delitti spostandosi nel tempo. Una capacità che affascina l'uomo e che ritroviamo in molto romanzi e film di fantascienza. Ma è veramente possibile? Gli esperimenti della scienza e della parapsicologia dimostrano che la strada è aperta. Il famoso esperimento Rainbow, in cui sparì una nave

Soggetto e regia: Michael e Peter Spierig.
Interpreti: Ethan Hawke, Sarah Snook, Noah Taylor, Madeleine West, Christopher Kirby.
Musica: Peter Spierig.
Genere: Fantascienza.

barista+lei

Ethan Hawke, il protagonista maschile del film, all'inizio presunto barista ma in realtà agente "temporale", con una cliente.

Predestination è un adattamento del romanzo Tutti i miei fantasmi, di Robert A. Heinlein, del ’59, edito tre anni dopo Mondo senza fine, il primo film a trattare i viaggi nel tempo. Un argomento intrigante ripreso più volte nei romanzi e nei film di fantascienza, riproposto sullo schermo in molte varianti, la più famosa delle quali è il film cult Ritorno al futuro, di Robert Zemeckis, senza contare Star Treck, in cui è normale tanto il viaggio nel tempo che il teletrasposto.
Predestination, che è stato girato a Melbourne, inizia con due episodi apparentemente slegati: un agente della polizia temporale, che indaga su un caso di terrorismo, cercherà invano di bloccare una bomba che deve esplodere da qualche parte, evitando di morire grazie al suo apparecchio, datariouna valigetta su cui si può impostare una data, che permette di spostarsi nello spazio-tempo. Un salto temporale in cui il viaggiatore atterra un po’ stordito, come se cadesse dall'alto (anche se il salto fisico serve scenograficamente, l'ho trovato un po' ridicolo).
Altra scena: una "donna" al bar, un po’ mascolina, una dura, racconta la sua storia di orfanella al barista in cambio di una bottiglia. Le atmosfere di questi quadri sono cupe, il ritmo lento, il racconto si dipana in modo noioso. Finalmente la storia prede l'avvio.

lei497z347

Sarah Snook al femminile.

Sarah Snook al "maschile".

Sarah Snook al "maschile".

Gli episodi legati al destino di questa donna e del barista-agente si intrecciano in continui viaggi nel tempo, in una trama che si svela e si vela scena dopo scena, per rendere più intrigante l‘episodio successivo, in cui ciascuno dei protagonisti incontra non solo il proprio passato per correggerlo e modificarlo, ma anche un altro se stesso, che non lo riconosce, creando un po' di confusione nel racconto. E anche negli spettatori.
A differenza dello splendido Interstellar - in cui si viaggia nello spazio interstellare ma anche nel tempo – che tratta il tema in modo interessante, Predestination, pur vedibile, con qualche trovata interessante e forte, è un po’ faticoso da seguire. Tuttavia il film è stato costruito magistralmente in ogni sua parte studiandone tutti i particolari. Per esempio per il personaggio femminile è stata usata una luminosità molto alta per evidenziare la sua bellezza, mentre per il personaggio “maschile” la luce era più scura, per creare delle ombre che riflettevano quelle interiori. Ogni scena, a seconda del periodo in cui si svolge, ha filtri e tonalità diverse di colori (verde, blu chiaro, marrone, ecc.).

I viaggi nel tempo e il teletrasporto
Predestination utilizza per la polizia temporale prospetta due possibilità che hanno sempre affascinato l’uomo, affrontate più volte dalla fantascienza (e non solo): i viaggi nello spazio-tempo e il teletrasporto.
Le facoltà che in qualche modo richiamano il film studiate dalla parapsicologia sono la chiaroveggenza e la precognizione, cioè la possibilità di vedere al di là di superfici opache o a distanza nello spazio e nel tempo e quella di prevedere il futuro. Mentre la prima è verificabile (se io “vedo” nel passato o in una busta chiusa posso sempre controllare il risultato), la seconda è più complessa e solleva problemi di tipo esistenziale: il futuro è già scritto o esistono mille futuri possibili, legati alle nostre scelte e al nostro libero arbitrio?

Ali Razeghi avrebbe inventato una macchina del tempo.

Il giovane iraniano Ali Razeghi avrebbe inventato una macchina del tempo.

Questa facoltà tuttavia è stata studiata negli anni ’70-’80 nel laboratorio di Psicologia alla Stanford University (California), di Russel Targ, che all’inizio funzionava come laboratorio di ricerca, ma in seguito diventò un “allevamento” di sensitivi per la CIA. Infatti la possibilità di vedere a distanza negli anni della guerra fredda permise ai servizi segreti americani (ma anche russi) di individuare ad esempio delle basi missilistiche nemiche.
Diverso è l’idea di un apparecchio che ci invii nel passato o nel futuro. Eppure di recente il Daily Telegraph ha pubblicato la notizia proveniente dall’agenzia governativa iraniana Fars che uno scienziato iraniano, il 27enne Ali Razeghi, avrebbe inventato la macchina del tempo, chiamata Aryayek. Questa non servirebbe non tanto a fare viaggiare le persone nel futuro, ma a prevederlo. Un’invenzione, avrebbe dichiarato lo stesso Razeghi, assai utile alle persone ma soprattutto al governo iraniano, che potrebbe prepararsi così a eventuali guerre conoscendo in anticipo il loro svolgimento; o anche solo prevedere la fluttuazione di una valuta straniera, o del prezzo del petrolio.

Il teletrasporto
Invece gli studi ufficiali sul teletrasporto sono più recenti. I primi esperimenti sono del ’97, quando alcuni fisici erano riusciti a teletrasportare dei fotoni, mentre nel 2004 due gruppi di scienziati, uno negli Stati Uniti e uno in Austria, hanno ripetuto l‘esperimento trasferendo alcune proprietà degli atomi (non gli atomi). Ancora, nel 2012, i ricercatori dell’Optical Ground Station dell’Agenzia Spaziale Europea (Asi) alle Canarie hanno teletrasportato un fotone a oltre 140 km di distanza.

Teletrasporto.638x425

L'apparecchio per il teletrasporto di "Star Treck". Per ora tuttavia non si possono trasferire oggetti, ma solo informazioni (fotoni e atomi)

Ed ecco l’ultima notizia, recentissima, pubblicata sulla rivista Physical Review Letters: Paolo Villoresi, dell’Università dell'Optical Ground Station dell'Agenzia spaziale europea (Esa) di Padova, e Giuseppe Bianco, del Centro di Geodesia spaziale dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), di Matera, hanno eseguito con successo una trasmissione quantistica di dati "impacchettati" in particelle di luce e inviati al satellite Lares, a 1.700 km.,  la cui superficie è coperta da specchi. Una volta raggiunti dal fascio luminoso, gli specchi lo hanno riflesso verso la stazione ricevente a Terra.
Ovviamente non stiamo parlando del teletrasporto che vediamo in Star Trek, dove speciali macchinari smaterializzano una persona per trasportarla a distanza. Qui si trasferiscono le proprietà di una particella a un’altra.

Eppure il teletrasporto di oggetti non è solo fantascienza…
E qui ritorna un altro campo studiato dalla parapsicologia, quelle delle facoltà psicocinetiche, che riguardano la capacità delle mente di influire e modificare la materia: tra queste la levitazione e la capacità di piegare i metalli. In passato molti di questi fenomeni avvenivano durante le sedute spiritiche, studiate anche da eminenti scienziati.  Un protagonista di tali eventi straordinari è stato Demofilo Fidani, scenografo, regista e grande medium a effetti fisici. In casa sua, a Roma, non solo avvenivamo materializzazioni e levitazioni (una volta levitò con la sedia fino al soffitto, lasciandovi la firma), ma addirittura una volta, dopo essere stato legato a una sedia in una stanza cosparsa di talco affinché si potessero controllare suoi eventuali movimenti, si smaterializzò, per ricomparire con una scatola di sigarette, se non ricordo male di Camel, e una cartolina con tanto di francobollo presi quello stesso giorno…a Johannesburg.
Altri fenomeni importanti avvennero a Treviso nella casa di Bruno Lava, un altro medium a effetti fisici, frequentato da molti studiosi e anche da Dino Buzzati e Silvio Ceccato: non solo durante le sedute avvenivano materializzazioni, apporti e levitazioni, ma una volta uno dei presenti seduto al tavolo si ritrovò a un chilometro di distanza dalla casa in cui era una frazione di secondo prima senza accorgersene, come avviene nel film Predestination. E una volta la stessa sorte toccò al cagnolino di Lava. Io stessa fui testimone a casa di Lava di numerosi fenomeni strabilianti.

Come far sparire una nave
E strabiliante è stato un avvenimento, anzi un esperimento, condotto negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, su teorie di Albert Einstein e Nikola Tesla. Parliamo del famoso Rainbow Project (Progetto Arcobaleno), in cui si voleva dimostrare che deformando il flusso della luce tramite un campo elettromagnetico era possibile rendere invisibili le navi ai radar.

Rainbow

Il cacciatorpediniere, USS Eldridge (DE-173), che grazie a un esperimento del '43, collegato alle teorie di Tesla e di Einstein, fu reso invisibile ai radar.

La nave scelta era un cacciatorpediniere, USS Eldridge (DE-173), equipaggiato nei cantieri di Filadelfia con un generatore. La prima prova avvenne il 22 luglio 1943: la nave sembra fosse diventata completamente invisibile, salvo per una leggera nebbia verde; inoltre i membri dell’equipaggio lamentarono una forte nausea. Il secondo esperimento avvenne il 28 ottobre 1943, dopo che l'apparecchiatura fu ricalibrata. La USS Eldridge divenne totalmente invisibile e scomparve dalla zona in un lampo blu. Contemporaneamente, la base navale di Norfolk (Virginia) a 600 chilometri di distanza comunicò di aver avvistato per alcuni minuti il cacciatorpediniere, che però subito scomparve per riapparire a Filadelfia. L’esperimento non fu indolore. Alcuni marinai scomparvero ed altri si ammalarono ed ebbero problemi mentali.

Per saperne di più
Il trailer di Predestination: https://www.youtube.com/watch?v=lPobRCyD3lI
Sul teletrasporto, vedi Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Teletrasporto
Sul Progetto Arcobaleno, vedi Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_arcobaleno