Elettrosmog: pericolo invisibile

DOVE SI MANIFESTA L'INSIDIA INVISIBILE

Elettrosmog: pericolo invisibile

L'inquinamento nella civiltà industriale è prodotto dallo smog, dalle discariche industriali tossiche, gli smaltimenti radiottivi, i cibi spazzatura. Ma il più grande pericolo per la salute è l'esasperato utilizzo delle tecnologie nei campi elettromagnetici non schermati. Possiamo difenderci imparando a conoscere meglio il nostro nemico

L'inquinamento elettromagnetico che noi assorbiamo in un secondo è pari a quello che i nostri progenitori della preciviltà industriale non assorbivano in una vita media di sessant'anni. Gli studi statistici di medicina antropologica ci segnalano come certe importanti malattie metaboliche siano passate da un caso ogni centomila abitanti del periodo della Mesopotamia fertile del nostro antenato stanziale agricolo (Homo Abilis 3000/4000 A.C.) alla principale causa di decesso dei nostri giorni, un caso su due abitanti (tumori, infarti, ictus dell'uomo Sapiens).IMG_8043 L'uomo raccoglitore (Homo Habilis) aveva una durata media della vita di 35 anni: moriva più giovane, ma le cause erano il freddo, la fame, le guerre e le malattie epidemiche, senza le sindromi metaboliche che mietono vite nella nostra civiltà moderna.
Se guardiamo con attenzione l'uomo dei nostri giorni in metropolitana o in strada, lo vediamo come un umanoide stressato che, malgrado sia in comunicazione col intero mondo, nutrito, vestito e accasato come mai prima d'ora, si isola nelle sue nevrosi e tensioni giornaliere lontano dai ritmi circadiani e dagli equilibri della natura. Irascibile e depresso, obeso o bulimico, nervoso e farmaco-dipendente, a cosa deve questa sua irrazionale malattia esistenziale?
Esiste certamente una causa i visibile e sommersa, oltre alla vasta varietà della complessa vita moderna, che certamente non consideriamo perchè non la osserviamo fisicamente:  l'elettrosmog.

Dove si manifesta l'insidia invisibile
Immaginiamo virtualmente la nostra abitazione, il luogo dove viviamo gran parte della nostra
giornata: nel soggiorno troviamo il televisore, lo stereo, spesso un telefono cordless e naturalmente varie lampade e prese elettriche. In cucina ci aspettano frequentemente lavastoviglie, tostapane, fcasa-inquinatarullatore, il forno elettrico e magari un letale scaldavivande a microonde, una cappa aspirante, il frigorifero, la radio e le inevitabili prese di corrente e i punti luce. In camera ritroviamo vicino al letto radiosveglia, una o due lampade tipo abat-jour e talvolta un secondo televisore. Nel bagno, abbondano oltre alla lavatrice gli accessori classici, dall'asciugacapelli ai rasoi elettrici, dai depilatori agli spazzolini con batteria. Infine, telefoni cellulari, computer e reti wireless… basta cercare sul nostro PC le reti disponibili e vediamo un lungo elenco… i nostri vicini di casa! Si definisce come media Europeo/americana un dato di circa 27 fonti inquinanti in un abitazione media delle nostre città.
Ora diamo un’occhiata all'esterno: gli apparati di telecomunicazione e i dispositivi elettronici sono ancora più numerosi: elettrodi ad alta tensione, ripetitori di telefonia mobile, impianti radar, antenne per trasmissione radiofonica e televisiva, illuminazione stradale e addirittura la presenza ovvia di radiazioni provenienti da satelliti. Dai luoghi di lavoro alle abitazioni private, dalle zone di svago agli ospedali, in qualunque ambiente ci muoviamo la tecnologia ci circonda con silenziose e invisibili onde a bassa e alta frequenza.
Questo è quello che gli esperti chiamano inquinamento elettromagnetico, una delle forme più insidiose di pericolo, perché si propaga invisibile e tenace nello spazio, varca i muri e ci attraversa senza possibilità di barriere o schermature fisiche.

Definizione di elettrosmog
In questo breve articolo vorrei prima definire il problema e poi informare sulle reali soluzioni operative ed esistenti che possiamo utilizzare. Vediamo prima di tutto che cosa si intende con il termine elettrosmog o inquinamento elettromagnetico: con questo neologismo si definisce 5d.earth.700x408l'inquinamento derivante da radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti. Parliamo quindi dell'intervallo di una miscela di frequenze artificiali che va da 0 Hz (campi statici) alle frequenze della radiazione della luce visibile (campi luminosi visibili), fino ad arrivare alle radiazioni a microonde (campi ultrasonici irradianti), che avvolgono completamente la Terra nei luoghi dove la loro concentrazione si interpone o sovrappone all'etere delle radiazioni naturali che attraversano senza pericoli la ionosfera.
L'elettrosmog, citando Albert Einstein, eccita quindi al massimo il campo dell'etere in prospettiva locale condizionandolo e influenzando le sue frequenze geofisiche.

Principali fonti di inquinamento urbano
L’elenco è lungo ma vale la pena di scorrerlo per rendersi conto della portata del fenome

  • Antenne e ripetitori della telefonia mobile.
  • Ripetitori radio e televisivi.
  • Telefoni cellulari accesi o in stand by e caricabatterie senza fili.
  • Cordless,impianti Wi-fi con router per connessione internet domestica o lavorativa.
  • Computer senza fili: mouse, tastiera, altoparlanti ecc.
  • Nuovi contatori per l energia elettrica e per la rilevazione del consumo dei caloriferi condominiali da appendere ai termosifoni.
  • Lampadine al risparmio energetico al mercurio.
  • Dispositivi "TETRA" cioè: Terrestral Trunked Radio istallati su macchine della polizia e ambulanze (di prossima introduzione su tutto il territorio nazionale.)
  • Forni a microonde domestici e che troviamo in bar ristoranti e mense aziendali.
  • Stazioni radio per comunicazioni di servizio: vigili del fuoco, protezione civile, guardie banche e uffici pubblici.
  • Vari tipi di “sound sistem”: amplificatori al chiuso e all’aperto, altoparlanti e microfoni.
  • Dispositivi di tipo sanitario da indossare, come le centraline di monitoraggio per diabetici e quelli di controllo a distanza dei bambini negli asili.
  • Coperture Wi-fi per cartelloni pubblicitari e insegne informative su autostrade e caselli autostradali.
  • Consolle per giochi, ricreazione e sport domestici.
  • Antifurti elettronici installati in auto, moto, biciclette e luoghi da proteggere.
  • Treni e trasporti basati su energia elettrica.

Cause dei danni organici strutturali alla cellula
Sono stati documentati molti casi di effetti nocivi di campi magnetici sull’uomo. Questi effetti includono maggior rischio di cancro, infertilità, danni celebrali, intolleranze, allergie e disturbi di concentrazione e dell’umore.
IMG_8046Le divulgazioni generiche affermano che l'energia erogata è molto bassa e che, non producendo un riscaldamento dei tessuti, non può dar luogo a effetti biologici negativi. Completamente falso: basta un quarto d'ora al cellulare in una conversazione animata per smentire questa opinione toccando il telefono o verificando emicranie o vertigini.
Il pericolo principale non avviene dal riscaldamento, ma dall’effetto elettrico che interagisce sulla delicata struttura delle membrane cellulari (elettricamente cariche) da cui dipendono tutte le cellule viventi. I campi magnetici influenzano i tessuti viventi, non solo da un punto termico energetico, ma anche biofisico e informativo, agiscono sull'acqua che ci compone al 70% in peso e al 99% in numero di molecole. Praticamente, ogni cellula è una massa brulicante di corrente elettrica idro-conduttiva e di amplificatori biochimici essenziali per la sua funzionalità di micro-universo vivente.
Gli effetti nocivi dati dall'esposizione a campi elettromagnetici sono una conseguenza del fatto che le membrane cellulari vengano private di ioni calcio (atomi di calcio elettricamente carichi) strutturalmente importanti: questo causa infiltrazioni all'interno delle cellule e danni a lungo termine non solo della funzione metabolica cellulare ma di tutto il suo corredo genetico informativo. IMG_4805I neuroni a loro volta si trasmettono vicendevolmente dati complessi, utilizzando neurotrasmettitori chimici che passano attraverso le sinapsi, dove istaurano il contatto reciproco. Il loro rilascio, normalmente, è innescato da un breve impulso di calcio che entra nel citosol (il liquido intracellulare): se le membrane sono permeabili a causa dell'esposizione elettromagnetica, i neuroni avranno una concentrazione interna di calcio elevata, creando entropia al sistema. In questo modo le cellule diventano sensibilissime e sono ancora più inclini a rilasciare neurotrasmettitori, provocando iperattività celebrale. Non è quindi un caso l'aumento vertiginoso di stress nella vita quotidiana, come evidenziato dagli studi del 2002 di Benso e Semm e di Krey e Dollemsch (2007) e Volkow (2011).
Apparentemente molti esperimenti ufficiali sugli effetti biologici forniscono dati incoerenti e non conclusivi sul pericolo e la tendenza umana a nascondersi dai pericoli invisibili favorisce l'occultamento del pericolo. A questo dobbiamo aggiungere anche la naturale e biologica differenza di corredo genetico tra individui, che fa sì che non tutti siano sensibili allo stesso modo. Le reali difficoltà ad allestire protocolli investigativi ripetibili e documentabili statisticamente aumentano ulteriormente questa mancanza di informazioni coerenti.
IMG_8040I dati certi comunque appaiono e sono pubblicati e relazionati in modo convincente in lavori russi, giapponesi e tedeschi (Ulrich Kurt Dierssen /Stefan Bronnle, Univ. di Monaco)-
Le donne in gravidanza e bambini in età scolare sembrano i più colpiti dalla frammentazione del DNA a causa dell'elettrosmog, addirittura fino a cinque volte superiore nel lato del cranio dove si ascolta col cellulare e tre volte maggiore in aree geografiche ad alta intensità elettromagnetica: ferrovie metropolitane, ripetitori e tralicci, centrali elettriche.

Conclusione
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la cancerogenità dei cellulari nel gruppo 2B (rischio possibile), lo stesso a cui appartengono il Benzene e il DDT. Quindi occorre pensarci due volte prima di usare frequentemente e con leggera disinvoltura il cellulare o istallare il Wi-Fi come comodo ripiego al filo protetto.
Le conseguenze stanno iniziando a diventare macroscopicamente evidenti solo di recente su riviste d' avanguardia e tra i ricercatori di frontiera. Certamente i mass media e i giornali filo governativi e le società di telecomunicazione ufficiali non vi diranno mai quali sono i veri nascosti pericoli in modo esaustivo, questo per non interrompere il flusso di denaro e il business generato dall'utilizzo quotidiano che fa lievitare gli interessi commerciali. Ovviamente le corporation delle telecomunicazioni hanno tutto l'interesse a sdrammatizzare. Il tempo sarà il testimone veritiero di queste affermazioni, che tuttavia non vogliono portare terrorismo sui reali vantaggi apportati del progresso. Questi, che sono ora ancora spunti per pochi, già rappresentano una realtà documentata, mentre per molti invece rimangono all'interno d'un arbitrario complottismo. Le soluzioni esistono già. La risposta nel futuro benessere dei nostri discendenti.

(1a puntata - continua)

Per saperne di più:
Sui danni all'organismo, in inglese: www.bioinitiative.org