Come migliorare la qualità della vita

Un team di super esperti nell'Associazione "La Grande Via"

Come migliorare la qualità della vita

Attingendo alle evidenze scientifiche e alle tradizioni culturali e spirituali, il professor Franco Berrino ci indica una strada per stare bene, compiendo corrette scelte nutrizionali, praticando esercizio fisico e coltivando la sfera spirituale, in modo da renderci più sani e longevi

Compiere i passi giusti sul cammino verso la salute e il benessere, come ci accorgiamo tutti ogni giorno, è solo apparentemente semplice.

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Il prof. Franco Berrino, epidemiologo, autorità indiscussa nel campo dell'alimentazione.

La buona notizia è che per evitare i rischi derivanti da improvvisazione e dilettantismo, o dai consigli per nulla disinteressati come quelli dispensati a piene mani dall'industria alimentare, c'è ora la possibilità di avvalersi di un team di super esperti che ha reso le proprie conoscenze accessibili a tutti tramite l'associazione “La Grande Via”, fondata a fine marzo nientemeno che da Franco Berrino, medico, epidemiologo, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e autorità indiscussa in materia di alimentazione e salute.

Enrica Bortolazzi

Enrica Bertolazzi, esperta di comunicazione.

Luigi Fontana

Il dr. Luigi Fontana, medico e scienziato.

Lo affiancano in questa nuova impresa Luigi Fontana, medico e scienziato internazionalmente riconosciuto, anch'egli considerato come uno dei massimi specialisti mondiali nel campo della nutrizione e della longevità, professore ordinario di Medicina e Scienze Nutrizionali presso l'Università di Brescia e la Washington University di St. Louis (Usa), ed Enrica Bortolazzi, esperta di comunicazione che si è occupata ampiamente di aspetti etici della medicina.

Dati scientifici e insegnamenti spirituali
Nel sito internet dell'associazione (www.lagrandevia.it) possiamo trovare consigli pratici riguardanti ciascuna delle aree tematiche di riferimento: cibo, movimento e meditazione. Le raccomandazioni fornite si basano su dati scientifici, ma anche sulle tradizioni popolari e gli insegnamenti dei maestri spirituali. Lo scopo è renderci più sani e più longevi, indirizzandoci verso una vecchiaia efficiente, autosufficiente e non medicalizzata.
Franco Berrino, che oltretutto ha appena pubblicato un nuovo libro intitolato Il cibo dell'uomo (Franco Angeli ed.) e continua a tenere conferenze che registrano sempre il tutto esaurito, come quelle che ricorrono ogni primo mercoledì del mese presso l'Istituto Tumori di Milano, ci spiega le ragioni che lo hanno portato a fondare questa nuovacover associazione. «La mia personale motivazione è che ritengo importante restituire quello che ho avuto al grande pubblico. A livello collettivo invece ci spinge il fatto che oggi in merito al rapporto fra salute e stile di vita siamo bombardati da una quantità di informazioni contrastanti e non controllate, molte con forti conflitti di interesse, per cui c'è un totale disorientamento. Noi vogliamo offrire raccomandazioni basate sulle conoscenze scientifiche, ma anche su tradizioni e saperi che non hanno una solida base scientifica, esplicitando però sempre qual è la solidità e la provenienza dell'informazione. Quindi intendiamo dare indicazioni che siano oneste, di cui la gente si possa fidare, e questo sulla base della nostra conoscenza e della nostra grande esperienza di ricercatori, oltre che sulla base di una visione etica della prevenzione, perché oggi non c'è solo molta confusione, ma ci sono anche tante truffe in questo campo, dato che dietro ci sono enormi interessi. Quello che noi garantiamo è proprio il fatto che la nostra informazione è totalmente scevra da conflitti di interesse. Saremo critici anche nei confronti dei nostri stessi pregiudizi e dei risultati dei nostri studi».

I fondamenti essenziali di una buona alimentazione
Chiediamo prima di tutto al professor Berrino quali sono i fondamenti essenziali della via del cibo, che costituisce il primo dei tre punti cardine della sua associazione. Il Tao disegnato con i semi
«Rispettare la Terra, il cibo, i microbi, l'intestino, cucinare con amore, riconoscere l'energia degli alimenti e rispettare l'armonia Yin e Yang. L'universo infatti si manifesta come Yin e Yang secondo le leggi del mutamento della Macrobiotica».
Questa disciplina orientale può quindi rappresentare un punto di riferimento nel panorama delle scelte alimentari?
«Della Macrobiotica penso tutto il bene possibile, ma dobbiamo essere flessibili: anche l'eccessivo rigore macrobiotico infatti non fa bene alla salute. La Macrobiotica insegna ad armonizzarci con la natura e la salute è la capacità di adattarsi e di reagire alle provocazioni dell'ambiente in cui viviamo, comprese le provocazioni del cibo, la difficoltà di trovare cibo, la disponibilità solo di cibo di cattiva qualità. Probabilmente la vecchiaia sopraggiunge nel momento in cui non siamo più capaci di reagire ai cambiamenti. The-Macrobiotic-DietLa Macrobiotica rappresenta il riflesso di tornare al centro, all'equilibrio fra i cibi Yin e quelli Yang e quindi fondamentalmente il ritorno ai cereali, perché il cereale è Yin in quanto vegetale, ma Yang perché è piccolo e concentrato: l'ideale è assumere i cereali con un po' di legumi e un po' di verdura. La Macrobiotica ci dice: “togli lo Yin estremo” (le bevande zuccherate), “togli lo Yang estremo” (le carni conservate sotto sale), “riduci lo Yin" (l'alcol, i cibi ricchi di grassi e di zucchero), “riduci lo Yang” (le carni rosse) e stai al centro, nell'equilibrio tra Yin e Yang: cereali, legumi, verdure, e un po' di Yin con la frutta. E' importante consumare cibi che contengono fibre. La pasta e fagioli è un alimento ideale. Patatine e patate invece sono i cibi che ingrassano di più, seguite dalle carni conservate, dalle carni rosse, le bevande zuL'evoluzione della specie umanaccherate e le farine raffinate. Il pane bianco è uno dei principali veleni, contenendo farina raffinata. Ne mangiamo tanta perché all'industria alimentare fa comodo utilizzarla, in quanto non va mai a male.
Meglio bandire il cibo di origine animale?
«
Se proprio si vuole essere vegani, diventiamo almeno vegani intelligenti e non da Coca Cola. Per evitare i rischi del fai da te nell'alimentazione non bisogna farsi guidare dall'ideologia, ma dalla cultura. Io però consiglio di non diventare vegani e di assumere invece alcuni alimenti di origine animale, soprattutto perché la vitamina B12 la ricaviamo solo da questo tipo di cibi. Anche i vegetariani spesso mangiano molto male, nel senso che esagerano veramente con latte e formaggi. Vegetarianesimo e veganesimo comunque hanno il pregio di creare movimento. La chiave è far crescere la coscienza e la conoscenza».
Nonostante in una dieta sana occorre ridurre il consumo di carne rossa, perché alcuni medici la consigliano come nutriente essenziale ai propri pazienti, soprattutto ai bambini?
«I medici raccomandano la carne perché sono ignoranti. I gastroenterologi studiano sei anni di medicina, a cui seguono cinque anni di specializzazione, e in questi undici anni non fanno nemmeno un'ora di lezione sull'alimentazione.
Cibo vegetale 3L'industria dovrebbe trovare il modo di conservare le carni senza i nitriti, che sono quelli che fanno sì che i salumi compaiano sulla lista nera dei cibi. Oggi i maiali vengono nutriti con gli scarti dell'industria casearia, mentre se mangiassero come una volta la qualità del salumi sarebbe diversa. Certo che il prosciutto costerebbe il doppio, ma va bene, così ne mangeremmo la metà. Ok quindi al cibo animale, se questi animali hanno mangiato bene. Chiunque però vedesse come vengono trattati non consumerebbe la carne».
Qual è il tipo di alimentazione più adatto ai bambini?
«Per i bambini il massimo è il latte della mamma. Il latte vaccino invece per loro è un veleno, sia nel primo anno di vita che nel secondo, perché può causare un'emorragia gastrica e poi non serve a niente. CHILDREN.JUNK.FOOD.570Una volta quando i bambini erano rachitici e non avevano proteine da mangiare, il latte poteva fare bene, ma i nostri bambini sono troppo nutriti. Nel curriculum scolastico dovrebbe proprio essere presente qualche lezione sull'alimentazione e l'industria deve essere lasciata fuori dalla scuola. Purtroppo da noi c'è un programma ministeriale intitolato “Il gusto fa scuola”, in cui il Ministero della salute delega all'industria alimentare l'educazione nutrizionale nelle scuole. Questa è una cosa che grida vendetta, non si deve».
Come contrastare lo strapotere dell'industria alimentare?
«
Dobbiamo trovare una nuova collaborazione con l'industria, facendo in modo che guadagni producendo cibo sano. Coca-Cola3Le lobby alimentari sono potentissime e riescono a farci mangiare quello che vogliono. Ci vuole cultura nei nostri governanti. Si veda il caso del ministro Balduzzi che sotto il governo Monti voleva tassare le bevande zuccherate: la lobby di Coca Cola & c. l'ha costretto a fare marcia indietro, non tanto per il valore in sé, che era irrisorio, ma perché volevano che non passasse il principio. E' importante non mettere bevande zuccherate nei distributori automatici, ma nemmeno all'Istituto Tumori siamo riusciti a farle togliere».