Le cellule tumorali sono causate dal telomero?

Le cellule tumorali sono causate dal telomero?

Sembra sia stato individuato il "punto debole" delle cellule tumorali: questo punto debole sarebbe stato riconosciuto nel telomero, cioè nella parte terminale del cromosoma, che accerta l'età della cellula.

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Il telomero (in rosso) è la parte terminale del cromosoma.

Nelle cellule normali, la teleromerasi, che è un enzima in grado di sintetizzare nuove sequenze telomeriche, si indebolisce col passare del tempo biologico; mentre la cellula invecchia, si indebolisce fino a scomparire. Così i telomeri si accorciano tutte le volte che la cellula subisce la divisione per generare nuove cellule figlie. Questa divisione avviene fin quando, diventati troppo corti, questi telomeri, provocano il blocco della duplicazione e portano la cellula al fenomeno della senescenza. Nella cellula cancerosa, invece, questo processo risulta alterato: la telomerasi continua ad agire con efficienza, allungando la vita delle cellule cancerose stesse e provocando generazioni continue di nuove cellule tumorali. Quindi, l'enzima telomerasi continua ad aumentare le sequenze che compongono il telomero e man mano che la cellula invecchia la telomerasi diminuisce in quantità e in azione. Infatti con le senescenza la cellula non ha più le capacità per produrre delle figlie. Nella cellula tumorale permane invece una quantità abbondante e funzionante dell'enzima telomerasi: ecco perché si considerano alterate le sequenze dei telomeri delle cellule cancerose, che non rispettano i tempi biologici. Il telomero quindi è lungo a sufficienza costantemente per rendere la cellula cancerosa adeguata alla riproduzione cellulare e questa è la caratteristica delle cellule tumorali: riprodursi costantemente, incondizionatamente, afinalisticamente.
Il 23 gennaio scorso sulla rivista Nucleic Acid Research è stato pubblicato il lavoro portato avanti dall' Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma (IRE).

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Un enzima G- Quadruplex.

In questo lavoro, coordinato dall'équipe della professoressa Annamaria Biroccio si dimostra che il telomero delle cellule tumorali viene facilmente riconosciuto e quindi attaccato da determinate sostanze, dato che in questo tipo di cellule cancerose le porzioni estreme dei cromosomi, quindi le aree telomeriche, sono altamente diverse strutturalmente, quindi facilmente riconosciute da determinate molecole. Queste sostanze individuano l'alterazione e bersagliano quindi selettivamente le cellule tumorali risparmiando miratamente le cellule sane, le quali non subiscono alterazioni nei loro telomeri. Una di queste sostanze individuate dai ricercatori italiani, chiamata G-Quadruplex, lega le strutture biochimiche che compongono la telomerasi: in questo modo questo enzima non riesce più a essere funzionante e quindi non può ricomporre le sequenze del telomero. Distrugge quindi la struttura dei telomeri e conduce la cellula tumorale all'apoptosi, che si può considerare la eutanasia-suicidio delle cellule. In tandem con questa sostanza, gioca un ruolo importante la proteina H2AX la quale individua l'alterazione del DNA telomerico della cellula tumorale che in questo modo diventa più individuabile e vulnerabile da parte del G-Quadruplez.

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Cellule cancerogene.

Questa ipotesi biochimica è molto significativa anche per il fatto che ancora conosciamo poco sul ruolo, la funzione e lo scopo dei telomeri. Questa è una prospettiva molto allettante, non solo perché l'obiettivo della distruzione di cellule cancerose avrebbe un significato inestimabile, ma anche perché porterebbe nuova luce alla conoscenza del telomero, fonte di crescita e sviluppo, quantitativo nel tempo di vita della cellula, ma anche qualitativo nella evoluzione della "consapevolezza" della cellula.