Ricomincio da me

Vi è mai successo di dover ricominciare da capo? A volte la vita ci delude, ci pone davanti ostacoli, prove o eventi inaspettati come separazioni, lutti, abbandoni, traumi, percorsi di malattia o perdita del ruolo professionale. Questi sconvolgimenti improvvisi mettono a dura prova la fiducia nella propria capacità di reagire e superare le difficoltà. E’ facile cadere nella trappola di schemi di pensiero negativi che impediscono di vivere il cambiamento come un momento di svolta e di crescita personale. solitude.therapie.psychologie.sortir.000Quando finisce un amore, perdiamo il lavoro o qualcuno tradisce la nostra fiducia, crollano le sicurezze e i punti di riferimento. Ci potremmo sentire soli, vulnerabili, inadeguati, oppure impauriti o arrabbiati con la sensazione che qualcuno ci abbia rubato il futuro che avevamo progettato. Anche se il mondo sembra cadere a pezzi, non dobbiamo permettere a niente e a nessuno di toglierci la gioia di vivere. Possiamo ritrovare la forza di ripartire e reinventarci la vita, imparando a contare su noi stessi, risvegliando il nostro potenziale inespresso, la creatività, il talento, la fiducia, la voglia di aprirsi all’altro. E così ogni giorno è un piccolo grande miracolo.
Il termine crisi deriva dal verbo greco kríno = separare e in senso più lato: discernere, valutare. Affinché una crisi possa condurci verso un cambiamento, è necessario adottare un atteggiamento propositivo. E’ opportuno fermarsi a riflettere per dare un senso agli eventi e comprendere che ogni momento no dell’esistenza può rappresentare un punto di svolta e di crescita personale importante, a volte una vera e propria rinascita. Si può imparare dall’esperienza e trovare la forza per ricominciare.

Cosa accade alle vostre emozioni ?
Quando un evento arriva all’improvviso e ci coglie impreparati potremmo sentirci disorientati. All’inizio si oscilla tra incredulità (“perché proprio a me?”) e rabbia (“non è giusto”). Solitudine ridottaA queste emozioni può sovrapporsi uno stato di smarrimento angosciato, di ansia per il futuro o paura di non farcela. Il tono dominante può essere un vissuto di profonda solitudine. Sembra che nessuno sia in grado di capirci, neanche i parenti e gli amici più intimi possono risolvere il nostro dramma personale. Non lasciamoci abbattere. Non chiudiamoci nel nostro dolore. Sviluppiamo invece la capacità di condividere e comunicare il nostro vissuto emotivo a persone in grado di ascoltarci e sostenerci. Stare con gli altri, invece che isolarci può contribuire a farci sentire parte di un tutto più grande di noi, in comunione con l’universo. Impariamo a chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno. Potremmo scoprire tante persone intorno a noi disposte a rendersi utili e a darci una mano nelle cose pratiche nel momento del bisogno.

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In crisi, lasciamo spazio alle amicizie.

Non colpevolizziamoci per quello che è successo. Alcune frasi del tipo: “avrei potuto” oppure “avrei dovuto” o “ se avessi fatto…” non sono utili per il nostro benessere. Non è possibile tornare indietro e intervenire sul passato. Inoltre ci sono cose che non dipendono da noi e sulle quali non abbiamo alcun potere, né controllo. In questo caso non resta che accettare gli eventi per quello che sono. Non lasciamo che le nostre energie mentali restino intrappolate nel passato. Viviamo momento per momento. “Cosa ho imparato dal passato che mi è utile nel presente?” Questa domanda ci stimola a trovare un insegnamento positivo da mettere a frutto per il futuro.

La strategia dei piccoli passi
Non c’è fretta. Bisogna darsi il tempo di aspettare se stessi con amorevolezza e pazienza. Possiamo ripartire col piede giusto. Come? Facendo scelte consapevoli, liberandosi dai condizionamenti del passato, imparando ad accettare i propri limiti e a sviluppare le proprie risorse.

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Impariamo a coccolarci, con piccoli gesti, un buon libro, un momento di relax.

Un errore tipico è quello di aspettarsi il peggio: “siccome mi è successo, vedrai che capiterà ancora”. Il tempo non è replicabile. Non c’è nessuna prova che vi succederà di rivivere la stessa esperienza spiacevole in futuro. Accogliete la paura come una parte di voi che è ancora in allarme ma non permettete a uno stile di pensiero catastrofico di prendere il sopravvento. La mente va governata e indirizzata a immaginare ciò che desiderate e non ciò che temete. Bisogna allenarsi alla fiducia.
Non pretendete risultati immediati. Ogni giorno ponetevi un obiettivo raggiungibile. Gustate le piccole cose che danno piacere nella vita: sentire l’aroma del thè caldo, il profumo di un prato appena tagliato, osservare i colori del cielo al tramonto, accoccolarsi sul divano sotto una coperta calda. Stare nel presente significa farsi questa domanda: “cosa posso fare per stare bene, adesso?” Se vi sembra di non avere la risposta chiedetelo al corpo, lui sicuramente vi sa indicare di cosa ha bisogno per sentirsi meglio.

Come recuperare il benessere?
La prima cosa da fare è fermarsi. Prendere tempo e spazio per sé. Stare in raccoglimento e praticare un ascolto silenzioso. Lasciate fluire le vostre emozioni. Non trattenete le lacrime, non imponetevi di essere forti a tutti i costi. Imparate a familiarizzare con il vostro mondo interiore. Imparate a riconoscere i pensieri ricorrenti che affollano la testa di credenze limitanti e trasformate il vostro dialogo interno con ragionamenti orientati alle infinite possibilità che possono venirvi incontro. Mantenete il cuore aperto per dare e ricevere amore. Fermarsi serve anche a capire la direzione. Dove siete oggi, dove state andando?

Just.ListenDove volete andare? Forse c’è da correggere la rotta. Per navigare sicuri nei mari della vita restate in contatto con il vostro radar personale: l’intuito. Fatevi guidare dal vostro sesto senso che vuole mostrarvi la strada per rendervi felici. Nessuno può farlo al vostro posto. Tocca a voi diventare protagonisti del vostro benessere. “Quando ti perdi ascolta la voce interiore: è il messaggio dell’anima che si risveglia ogni volta che sogni”(tratto dal libro Ed è subito calma).

Il silenzio è un toccasana
Siamo così abituati al rumore che il silenzio può fare paura. Conosco persone che quando si trovano da sole in casa accendono la televisione per farsi compagnia. Quando la mente resta in balia dei propri pensieri il fragore può essere assordante. Cigno ridottoCi sono frasi dette o non dette che risuonano dentro e possono farci male se non purifichiamo le orecchie lasciando filtrare solo parole “buone”. Lasciate che la mente si arrenda al silenzio per recuperare il suono interiore. Un ottimo spunto è ascoltare il flusso del respiro seguendo il percorso dell’aria che entra ed esce mentre il torace si solleva e si abbassa come un’onda piacevole di rilassamento che si espande. Espiriamo fuori tutto ciò che vogliamo lasciare andare e ispiriamo il nuovo che vogliamo accogliere nella nostra vita.

Ritrovare il proprio centro
Vi propongo un esercizio per risvegliare le vostre risorse inconsce di guarigione emozionale. Praticate questa visualizzazione ogni volta che volete ritrovare la vostra centratura. Prendete 15 minuti di tempo per stare al silenzio, in un ambiente dove potete rilassarvi indisturbati. Chiudete gli occhi e disponetevi all’ascolto interiore.
C’è un posto sicuro dentro di voi dove potete contattare il coraggio, la forza, l’energia, la saggezza. Uno spazio privato, protetto e sicuro dove niente e nessuno vi può nuocere. Un ambiente reale o immaginario dove potete riposare e rigenerarvi. Portate la mente a immaginare un giardino rigoglioso dove passeggiare. the-garden-vineyardPercepite le sensazioni piacevoli, i profumi, i colori di questo paesaggio incontaminato. Immergetevi profondamente nella vostra natura. Lasciate che la sensazione di pace e benessere si espanda. Sentite la leggerezza dell’anima che vibra libera nel cielo, la carezza del vento sui capelli e l’aria fresca che entra nei polmoni. Guardate oltre la trasparenza della mente il paesaggio che scorre oltre l’orizzonte verso un arcobaleno di luce. Immergetevi nei colori della gioia, della speranza, della gratitudine. Restate in armonia con un piacevole senso di completezza, di pace, di benessere. Praticate l’esercizio ogni volta che ne avete bisogno, per riportavi al sicuro al centro di voi stessi.

L’energia del gruppo
Dedicatevi alle vostre passioni e create nuove occasione di incontro. Informatevi sulle iniziative presenti sul territorio. Per socializzare potete frequentare associazioni, centri culturali, spazi dedicati al benessere dove praticare sport, yoga o altre attività utili e interessanti come tecniche di visualizzazione, di rilassamento o autoipnosi. Stare insieme fa stare bene e può attivare una grande energia. Condividere il proprio vissuto in un gruppo di psicoterapia o di crescita personale permette di rielaborare la propria esperienza, dare un senso agli eventi, scoprire nuove strategie di coping per affrontare le sfide e rinforzare il proprio sé. Group-TherapyIl gruppo condotto da uno psicoterapeuta è un contesto protetto dove ogni partecipante può liberamente esprimersi e rivelare le proprie emozioni e i propri pensieri, senza timore di essere giudicato. Partendo da alcuni spunti tematici si avvia una riflessione che punta a facilitare la condivisione e l’arricchimento reciproco. Il gruppo è un’ottima palestra per allenarsi ad aprirsi alla vita. Può rappresentare un primo passo per ripartire da se stessi, mettendosi in discussione, prendendo in considerazione punti di vista diversi dal proprio, ampliando la propria visione del mondo.

Enrica des Dorides
Enrica des Dorides è autrice del libro “Ed è subito calma. Il metodo IPNOMIND®per riequilibrare il proprio stato emotivo, energetico e relazionale” (Tecniche Nuove). Psicologa e Psicoterapeuta, conduce corsi, gruppi di crescita personale, workshop sul metodo IPNOMIND®. Per saperne di più: facebook mail: desdorides.e@virgilio.it sito: www.ipnosibergamomilano.it