Il Ritorno di Avatar

Il Ritorno di Avatar

Avatar, il film in 3D di James Cameron del 2009 distribuito in tutto il mondo, non è stato solo un grande successo di pubblico e di incassi del cinema hollywoodiano (2,8 miliardi). E’ una storia ispirata, che andrebbe rivista più volte per coglierne i contenuti subliminali.

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Al di là del la lotta tra buoni (i nativi di Pandora, i Na’vi) e cattivi (gli americani) e il finale da arrivano i nostri - immancabile in ogni film western e trasposto qui con armi moderne da fumetto, il film, che si svolge sul pianeta Pandora, ci trasmette una serie di messaggi, primo tra tutti, molto chiaro ed evidente, il rispetto che tutti dovremmo avere per il prossimo, anche per il diverso, persino per i nemici: molto buddista è la scena dove Neytri, la protagonista femminile, chiede perdono all’anima dell’animale ucciso da Jake Sully, l’ex marine inviato lassù per conoscere usi e costumi. Inoltre è chiara la visione panteistica della Natura, che è viva e interconnessa con ogni individuo. Bellissima la scena dove tutto il popolo di Pandora si siede in circolo tenendosi per mano, come per un rituale shamanico, tentando di salvare - se ricordo bene – Grace, la scienziata ferita (Sigourneuy Weaver); e mentre loro cantando cercano di trasmetterle il prana, anche le radici si illuminano contribuendo alla trasmissione di energia.

E forse, un punto non accettato da chi vuole vedere solo un film di fantascienza, una metafora della vita sulla Terra, Cameron ha attinto anche informazioni da chi avrebbe esperienze di contatti con altri pianeti... Ebbene, il regista ha appena annunciato che l’anno prossimo girerà con la 20th Century Fox, la Lightstorm Enterteinment e la Weta Digital di Joe Letteri (l’autore degli effetti speciali del primo Avatar) tre sequel, che usciranno a distanza uno dall’altro, nel 20156, 2017, 2018. Speriamo che non sia solo un’operazione commerciale, ma che Cameron ci sappia coinvolgere ancora una volta, aprendoci la mente nei confronti di un contatto con popolazioni aliene (come già fece Spielberg con gli Incontri ravvicinati) e trasmettendoci buoni valori, che non guastano mai.