La mente quantica

Quando tu rivisiti l’uomo biologico – e per biologico intendo tutto ciò che procede dal biochimico-molecolare in poi – in un uomo quantico, solo allora diventa accessibile il concepire operazioni di trasmutazione quantica.

DNA-640x353
La mente cellulare è nel DNA.

In ambito biologico difatti la mente cellulare è nel DNA e quando essa decide che determinate operazioni metaboliche debbono risultare aberranti, vedi mutazioni tumorali, tutta l’attività biochimico-molecolare a valle ne risulterà modificata (RNA, ciclo di Krebs, Atp e quant’altro). Dunque se guardi il corpo dal lato biologico c’è un limite a quello che tu puoi fare con esso, se lo guardi invece dal lato quantico, dei campi fotonici che sono alla radice di ogni manifestazione materiale, ed ancor prima da quello mentale, che con essi ha un stretta quanto misconosciuta interazione, molto diventa allora possibile.

La nuova Scienza Quantico-Mentale
In ambito quantico, ad esempio, la mente cellulare non è nel DNA, come pensa l’attuale scienza ufficiale: essa è in realtà una funzione quantica profonda, che governa l’attività del DNA. Tale mente si situa in una cabina di regia assolutamente impalpabile alla scienza delle cose fisiche, ma che pur esiste ed alita i suoi comandi decisivi da dietro a quelle magiche quinte. Una funzione quantica è in realtà una sorta di entità intellettiva occulta, ovvero non percettibile, che potrebbe comandare al DNA di contromutare ad esempio – vedi quei casi in cui esso sia stato stato fatto oggetto di una mutazione – quale una patogena.

DNA Brain
In ambito quantico la mente cellulare non è nel DNA, ma è una funzione quantica profonda che ne governa l’attività.

Per i cultori di questa nuova Scienza Quantico-Mentale, che da qualche anno mi sforzo di portare all’attenzione dei più sensibili, la pratica e lo sviluppo di questa nostra potenzialità di fondo rappresenta un po’ la frontiera del futuro, una rivistazione del vecchio concetto di meditazione, un processo di autosviluppo vero e proprio, l’ancitipazione a tratti di ciò che civiltà extraterrestri presumibilmente fanno già da parecchio, in molte aree di questo sconosciuto universo. Se tu innalzi le tue frequenze quantico-mentali di un bel po’, sarai perfettamente in grado di interagire direttamente con le tue funzioni quantiche cellulari, con la mente cellulare in senso stretto.
Questo ti permette di trasmettere informazioni operative, correttive del metabolismo, al punto da ingenerare contromutazioni, ciò che poi in gergo popolare puoi anche chiamare guarigione, che è di fatto l’effetto di una contromutazione genetica, che procede dalla funzione quantica correttiva di comando, per estendersi poi agli operatori intracellulari,  rappresentati dai vari processi biomolecolari.

running-inside-a-brain
La cellula del neurone può ritornare a replicarsi?

Sicchè con tali premesse è modificabile ciò che con le premesse biologiche non è modificabile, diventa miracolo ciò che per le scienze biologiche tradizionali sarebbe solo l’impossibile. Un cellula tradizionalmente considerata come non replicabile, vedi il neurone, ritorna a replicarsi, un arto paralizzato riprende a funzionare. Miracolo “inspiegabile” o effetto di una più alta conoscenza?
Cos’è ad esempio il tuo orologio biologico? E ancora, dove si collocherebbe? Chè, forse, certa scienza l’ha mai saputo? Ebbene, anch’esso è una funzione quantica, per cui con esso una mente quantica sarebbe certamente in grado di interagire. Accade allora che il tuo orologio biologico possa essere fermato da una tale mente quantica che lo re-informi, e che tu possa rapidamente perdere età. Impossibile tutto questo?
Non dimentichiamo che l’invecchiamento cellulare è semplicemente un “programma genetico”, che qualcuno, non si sa bene come e quando, ce l’ha ben bene innestato dentro. Che abbiano pensato forse di farci un bel regalo? Quanto mistero c’è in te e tu non lo sai! E cosa è possibile poi e cosa non lo è?
Women-jumping-at-the-beach-1Se tu assumi intanto che anche una funzione quantica sia una funzione mentale e che con la tua mente (che non è il cervello!) tu possa re-informare tutte le funzioni quantiche del tuo corpo, a patto di averla prioritariamente sviluppata ed allenata, ti meraviglieresti poi di poter operare anche incredibili trasformazioni nel tuo corpo?
Tutta la materia in fondo è una funzione quantica. Essa non è solo quell’armonioso ed avvincente vorticare ed interagire di quanti di energia, di radiazioni di luce e di particelle in movimento. Essa è in verità un ente mentale vero e proprio, a tutto questo sotteso ed ai più inaccessibile, capace di distribuire informazioni operative a tutto il microsistema di base che struttura la materia, a partire dall’unità atomica a giungere alle molecole ed agli aggregati più complessi. Faresti prima alla fine a dire che è tutto mentale ancorché quantico, ed altrettanto che tutto è quantico ancorché biochimico-molecolare! Queste le basi della nostra vita.
Quando tu, che sei fondamentalmente un ente mentale ancorché fisico, riuscissi a recuperare quella padronanza di fondo di te che hai perduto, la padronanza mentale di tutta la creazione materiale, allora torneresti ad essere il signore – e non lo schiavo – del tuo corpo, della tua vita e di tutta la materia circostante, nella quale vivi immerso.
Noi non nasciamo come esseri predestinati alla sconfitta ed alla schiavitù, come esseri perdenti insomma, non siamo stati concepiti solo come numeri ed anonimi partecipanti all’avvincente, sconfinato e poderoso gioco dell’universo. Noi nasciamo come potenziali vincitori e padroni della realtà nella quale siamo immersi. Semplicemente lo abbiamo scordato: il lato tenebroso ed oppositivo, anti-gioioso della gabbia materiale ci ha ottenebrato il cervello, ci ha negato ogni consapevolezza seria di noi stessi, e ci ha ridotti al rango dello schiavo. Da qui l’impotenza umana, da qui il dolore.
Noi possiamo tuttavia ribaltare ogni dolore in sapienza, e dalla sapienza recuperare tutta la potenza. Allora torniamo ad essere i signori della nostra vita. Così un giorno tu, con una simile energia, potrai anche dire ad un sasso lì per terra: ”Vola!”. Ed esso volerà.