Coscienza e consapevolezza

Ecco la chiave di accesso al campo universale

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La coscienza è una funzione della mente, da guidare dalla consapevolezza di Sè.

Le parole del titolo, coscienza e consapevolezza, sembrano appartenere ad un retaggio culturale filosofico e delle scienze umane entrato di recente nel linguaggio consueto di molte proposte di percorsi spirituali. Anche la scienza attualmente più promettente da questo punto di vista, cioè la fisica quantistica, utilizza tale linguaggio, cercando ponti con la spiritualità. O, detto altrimenti: scienza e spiritualità insieme possono produrre qualcosa di più della somma delle parti e la coscienza può essere descritta in termini quantistici.

La Coscienza: una questione complessa

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Ubaldo Carloni, nutrizionista e ricercatore.

Affermazioni interessanti che però mancano del sostegno sperimentale, usate spesso impropriamente per dare aura mistica a concetti come: unità cosmica, eoni spirituali, dimensioni invisibili, ecc. Questi usi non hanno riscontri nella fisica, proprio perché distorcono concetti reali. Importanti fisici affermano che la meccanica quantistica è pragmatica e non ha alcuna componente spirituale, è un modello costruttivamente “materialista e relazionale”, che nasconde qualsiasi metafisica.

La questione è complessa e si sta evolvendo, tuttavia coscienza e consapevolezza vengono lasciate sullo sfondo, a volte scambiate, come nel caso: ‘il pensiero crea la realtà, la coscienza crea la realtà’, come nel caso del collasso della funzione d’onda, cioè “la realtà è incerta finché non ci pensi o la osservi” o “puoi plasmare la materia con l’intenzione”. La Coscienza rimane sullo sfondo, come dire che non se ne può fare a meno.

Queste riflessioni hanno stimolato una breve ricerca nei vari ambiti in cui le due parole svolgono un ruolo determinante nella comprensione dei fenomeni che la nostra realtà ci presenta, dalla poesia alla biologia, dalla fisica alla percezione dell’unità del creato, cercando di comprenderne la funzione.

Poesia e Consapevolezza

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Fernando Pessoa (foto Wikipedia).
Kahlil Gibran
Kahlil Gibran (da Wikipedia)

Le citazioni poetiche che seguono, estreme sul piano logico razionale, diventano comprensibili nell’esperienza diretta o anche solo immaginativa-percettiva, non costituiscono un ostacolo alla comprensione, ma al contrario rafforzano la convinzione che ciò che chiamiamo ‘mondo’ è un riflesso olografico di una realtà più profonda.

Coscienza, sensazione, sofferenza
♥ In me, l’intensità delle sensazioni è sempre stata meno forte rispetto all’intensità della sensazione di esse. Ho sempre sofferto più per la coscienza di soffrire che per la sofferenza di cui avevo coscienza. (Fernando Pessoa)

La ‘sofferenza’ di cui parla in questa breve ma intensa testimonianza, pone una delle domande chiave: puoi avere coscienza anche senza contatto diretto con l’esperienza che l’ha generata. Allora la consapevolezza consiste nell’essere testimoni anche passivi in una dimensione altra dalla realtà convenzionale, che tuttavia è percepita e mediata anche dal corpo biologico.

Il linguaggio dimenticato, simbolico-quantico
♥ Lasciami, oh lasciami immergere l’anima nei colori; lasciami ingoiare il tramonto e bere l’arcobaleno. (Khalil Gibran)

Qui la poetica rileva un mondo quantico, in cui il consueto significato della lettera perde il suo senso, ma è perfettamente comprensibile, anche senza l’esperienza a sostegno: nel ‘campo’ è tutto possibile, le regole svaniscono, le regole convenzionali.

Non c’è piccolo o grande, sono un’illusione
♥ In una goccia d’acqua si trovano tutti i segreti degli oceani. (Khalil Gibran)
La coscienza multidimensionale si risveglia, ascende, ha compreso che le differenze sono solo una convenzione scambiata per verità.

La coscienza si può controllare e manipolare?

Immagine di Yomare da
Immagine di Yomare da Pixabay.

Coscienza, intesa comunemente come “la facoltà immediata di avvertire, comprendere, valutare i fatti che si verificano nella sfera dell’esperienza individuale, attenti al mondo esterno…”

Ma senza consapevolezza la coscienza segue dinamiche e leggi create nei secoli da chi ‘controlla’ gli eventi, e questa coscienza, mediata dalle facoltà della mente (pensiero, memoria ecc.) è adattativa, variabile, e perciò allenabile dalla scienza e dal sapere convenzionale, manipolabile, controllabile. La scelta di un percorso invece che un altro in un certo momento della vita, non può avere carattere di completezza, invece deve o dovrebbe rispondere alla ricerca della Consapevolezza individuale che è già presente fin dall’origine.

Consapevolezza, essere coscienti di sé, del proprio esserci. Sta all’origine, non si allena, non è manipolabile, è ciò che permette le domande originarie: chi siamo davvero, perché siamo in questo mondo segnato dal conflitto perenne, quale è il livello della realtà mediata dai sensi in cui siamo immersi, in cui ci incarniamo, viviamo… siamo consapevoli che il nostro mondo è finzione e frazione del campo energetico Universale.

Luci e ombre, illusorietà reale
Non puoi più restare attaccato a ciò che non SEI: ai ruoli, alle identificazioni, alle emozioni che provi, alle maschere ed etichette, ai pensieri della coscienza collettiva, a quelli della tua famiglia, della tua regione, della tua nazione, della tua Religione… alle promesse degli stessi poteri di sempre. Se stai QUI, TU dai loro il Potere. Devi essere convinto che qui tu non sei: sei qui con la forma corpo nella 3° dimensione, ma sei anche altrove.

Non puoi più restare attaccato agli alibi delle tue vite passate, per raggiungere la tanto sospirata illuminazione, risveglio nel qui e ora, per essere connesso al Tutto. Siamo da sempre connessi, ma manca la persuasione, il vero ed unico convincimento che ciascuno è.

La 3a dimensione è un ologramma virtuale

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Escher. “Relatività”.

Non puoi distaccarti da nulla se non sai CHI sei e DOVE sei, in quale dimensione sei. La 3a dimensione è solo una possibilità, e come tale è un ologramma virtuale che ci tiene legati. E così siamo manipolabili ad ogni livello, come ormai è evidente, da chi crede che controllando la 3aD possa controllare Tutto.  Questa è la vera Illusione.

Lo strumento umano che tutti noi vestiamo sulla Terra, rifrange tutti gli oggetti quantici come separati da noi stessi. Lo strumento umano – la sua percezione ed esperienza – svela solo il programma, non l’essere «infinito» che così abilmente nasconde.

Coscienza di  Sé = Esser-ci = Consapevolezza
che suppone il Libero Arbitrio (Libertà)

L’esempio della parola, suono, musica
Resurrezione, Risveglio, Reincarnazione, Ascensione o anche Evoluzione se sono progetti che incoraggiano a rimanere separati, poiché riguardano il singolo così come spesso sono stati annunciati fin dall’antichità, dovranno essere daccapo rivisitati fino ad essere superati. Essi sono gabbie, quanto sono nostre e quanto costruite da altri? La Consapevolezza consiste nel riconoscerle per ciò che sono.

Ogni parola è vibrazione. Ogni vibrazione è un’onda che attraversa la materia, la mente, lo spirito. Quando cantiamo un mantra o una canzone — magari con emozione, magari in trance — non stiamo solo emettendo suoni: stiamo costruendo ponti, attivando chiavi, chiamando ospiti.

La consapevolezza del Sé spirituale è il nostro codice Unico individuale

note musicali
Foto di Tomislav Jakupec da Pixabay.

Spesso non lo sappiamo. Ripetiamo formule antiche in lingue che non comprendiamo, magari sentite in un sogno o dateci da un guru/maestro. Eppure, nella storia dell’occulto, della magia e persino della scienza, è noto che il suono è veicolo di evocazione. Le parole non sono neutre. Le melodie non sono innocue. Ogni mantra è un nome, un codice, un’istruzione lanciata nel tessuto stesso della realtà.  Nel mantra c’è abbandono, rinuncia al pensiero critico, ci si consegna ad un campo energetico.

Anche i Mandala osservati aprono canali, le posizioni del corpo (asana) costruiscono strutture geometriche ‘perfette’ per la trasmissione. Con lo yoga non c’è solo relax, scioglimento delle tensioni, questo è l’immediato e funziona… lo yoga è un rituale.

Le parole non sono neutre. Le melodie non sono innocue. Ogni mantra è un nome, un codice, un’istruzione.
È il nostro codice? Il silenzio, l’auto-osservazione, risonanza, pensiero e presenza interiore , essere spettatori delle emozioni, consapevolezza del tutto, amore universale….

Vita, suono, musica…luce

foto di jplenio
Foto di jplenio da Pixabay.

L’ovulo emette un lampo di luce nel magico momento della fecondazione, ecco come l’anima  s’incarna in questo mondo: con la Luce e il Suono. La scienza accademica vede la fecondazione come l’impianto del primo spermatozoo arrivato nell’ovulo!
Come se gli spermatozoi facessero a gara a chi è più veloce e scaltro, e il più robusto riesce…

E invece è l’ovocita a scegliere lo spermatozoo e lo fa per risonanza!
La Vita non è gara, conflitto, guerra, vittoria, sconfitta… La finta scienza manipola la realtà. La Vita è risonanza e Amore. Ed è così che inizia una nuova vita, con la Luce e il Suono.  Non c’è MAI STATO conflitto

Foto di copertina di Geralt da Pixabay

 

Già ricercatore in biochimica nutrizionale e farmacologia; nutrizionista, diploma e membro AMIK ( Associazione Medica Italiana Kousmine). Autore di varie pubblicazioni scientifiche e divulgative. Specializzazione in Kinesiologia Applicata-Olistica. Master in Zen Shiatsu, esperto in MTC. Ha studiato alla Facoltà Teologica; ricercatore indipendente in discipline Spirituali, Teologiche e Scienza. Tiene corsi e conferenze di Bioenergetica, rapporti tra Chimica, Nutrizione, Ecologia e Salute; Evoluzione Spirituale, Globalizzazione. Mailto: ubacarloni@gmail.com - tel. 348.3150214.