Essere giovani oggi

Ma come stiamo educando questi ragazzi?

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Pregi, difetti della gioventù attuale, con qualche suggerimento da parte del nonno preistorico.

Una nuova positiva visione riguardo i nostri figli l’abbiamo vista nella precedente puntata di Karmanews. Tuttavia occorre delineare ulteriori aspetti che stridono con una visione ottimistica e tranquillizzante perché potenzialmente pericolosi. Non riguardano tutti, ma sono aspetti abbastanza diffusi e condivisi.

Al primo posto la carenza di assunzione di responsabilità

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È diffuso il pensiero nei giovani di orientarsi verso il comfort, il fare poca fatica prediligendo facili risultati ad un percorso più lungo e tortuoso. Figli del boom economico tutto sommato recente, i giovani sono nati nell’abbondanza e per loro questa è la sola realtà, quella che hanno vissuto e conosciuto. In pratica meglio l’uovo oggi, per domani vedremo.

La ricaduta lavorativa di questo atteggiamento si traduce in scarsa ambizione e superficialità: perché fare fatica se i bisogni primari, e non solo, sono già soddisfatti? Qual è il motivo di doversi impegnare a fondo per un futuro pieno di difficoltà rinunciando a vivere comodamente la mia gioventù?

La scarsa ambizione indica ulteriori scelte in cui si prediligono tranquillità, mancanza di responsabilità che viene vista come un disagio ulteriore. Da anni i lavori scelti non sono quelli che piacciono, ma quelli più comodi, quelli che lasciano tempo libero, che impegnano meno, più vicini a casa anche se ciò andasse a scapito di una remunerazione inferiore.

Diceva S. Ignazio di Loyola: “Quando molte strade ti si aprono davanti non devi scegliere quella più facile o la più breve, ma quella che ti piace”.

La situazione economica generale non aiuta arrivando quasi ad obbligare, per chi le responsabilità se le prende, ad emigrare in altre realtà ove le opportunità si possono cogliere.

Al secondo posto una carenza di difficoltà

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Foto di sweetlouise da Pixabay

I nostri figli sono sacri e ciò che desideriamo per loro è il meglio in ogni campo e che possano avere ciò che noi non abbiamo avuto. Abbiamo dimenticato il proverbio “il medico pietoso fa la piaga cancrenosa” ovvero ci si tempra attraverso le difficoltà con le quali apprendiamo a reagire ai disagi della vita.

La libertà è sacra, ma è frutto di conquista esteriore e soprattutto interiore e non può essere elargita a piene mani senza che venga poco o per nulla riconosciuta e apprezzata. Insomma come genitori abbiamo dimenticato di dire più spesso un bel NO terapeutico che poteva sembrare cattiveria, ma che era invece educazione.

Un genitore ha il ruolo di indirizzare e valorizzare le qualità del figlio facendogli fare un po’ di fatica, vera merce di scambio con la felicità. Ciò che non è costato impegno vale poco e non viene apprezzato confondendo valore e prezzo.

Al terzo posto un’eccessiva confidenza con la tecnologia

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Foto di sorpredente media da Pixabay.

I giovani sono nati con macchine sempre più piccole e sempre più potenti, ma il rischio è duplice: confondere la realtà virtuale con quella reale ed al secondo posto delegare ad una macchina la responsabilità di una scelta. Essa ce la propone, perché così è stata programmata, ma la soluzione non ha anima né emozione. È una soluzione pratica e concreta totalmente priva della pietas romana sia verso gli altri che verso se stessi e non orientata verso il trovare una soluzione “bella” come vengono definite perfino alcune formule matematiche.

Ovvero di umano non vi è nulla, come appare ovvio, ma i risultati possono essere perfino controproducenti e pericolosi, possibilità annullata se chi conduce il gioco è un essere (voce del verbo esistere) umano pensante. Questo necessita di avere la responsabilità del processo che chiamiamo vita e che ci riporta al primo punto.

La realtà virtuale che le macchine ci propongono sta raggiungendo apici impensabili fino a pochissimo tempo fa.
Non solo i videogames sono sempre più veri e reali, e molti di essi sono improntati ad azioni violente, ma addirittura i robot sono sempre più veritieri e pronti ad assoggettarsi ai nostri desideri e voleri arrivando a prevenirli coronando il sogno di tanti.

L’intelligenza artificiale arriva non solo a fornirti quasi tutte le soluzioni ai problemi richiesti, ma te li spiega con parole e modalità che ti fanno accettare la soluzione arrivando a blandirti e perfino inorgoglirti facendoti dimenticare rapidamente la necessità di attivare sempre e comunque un sano spirito critico.

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Foto di hepoorphotographer-siblings da Pixabay

Di fatto ci stanno manipolando a nostra insaputa
Io, da nonno preistorico, uso poco e male la A.I. e mi è capitato di contestarla un paio di volte riguardo ad alcuni giudizi emessi, scoprendo che alla fine ha dato ragione sulle mie obiezioni.

Ma se fossi stato meno attento e deciso sulle mie idee avrei accettato delle scelte fuori dal mio campo di valori. In questi termini auspico che lo studio e l’incentivazione al ragionamento debba essere aumentato invece che cadere in un progressivo disuso anche se la scuola tende alla direzione opposta.

Questo è un vero pericolo molto più reale di quanto si pensi poiché la tendenza è di eleggere una macchina o un sistema di informazioni ad un gradino superiore all’umano passando da “L’ha detto il telegiornale” a “L’ha detto l’intelligenza artificiale”.

Non da ultimo chi delega progressivamente la propria vita e le proprie idee rischia di essere facile preda di chi conosce ed usa tutte queste informazioni per condurre anche in modo fraudolento il pensiero dominante della massa della popolazione. Si: una risata li seppellirà, ma per arrivare a ridere occorre essere intelligenti, sufficientemente responsabili e perfino un po’ colti.

Foto di copertina ai-generated di MPirePic da Pixabay

Operatore Olistico Supervisor S.I.A.F- IT. nº LO 196 S - OP, formatore sia per privati che per aziende, scrittore e conferenziere. Laureato in Economia, per 13 anni è stato dirigente d’azienda. Ha creato il metodo “be happy now!” nel quale ha messo a disposizione la sua esperienza iniziata nel 1976. In esso sono insegnate tecniche pratiche abbinate ad un percorso personale profondo finalizzate ad aumentare il proprio livello di felicità. L'ultimo suo libro è "Essere felcici ORA!" (ed. Tecniche Nuove). Website: "https://www.francobianchi.eu/">https://www.francobianchi.eu/</a