Ho vissuto fenomeni straordinari

Quando gli angeli risvegliano la tua anima

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Il racconto di Paolo Lorenzini «Mani invisibili mi hanno salvato da gravi incidenti».

Paolo Lorenzini è giornalista, esperto di Pubbliche Relazioni, da sempre baciato dalla fortuna. L’affermazione nasce da nonne speciali, come lui chiama alcune donne di esperienza, che hanno assecondato o forgiato la sua crescita spirituale.

Un incontro di grande feeling

A Telecolor
Giorgio Cozzi e Paolo Lorenzini in Tv a Telecolor

L’ho conosciuto grazie alla Parapsicologia, disciplina che seguo da molti anni e che è stata oggetto di un’intervista che Paolo mi ha fatto in una delle 120 puntate di “EssereBenessere”, su Telecolor, fruibile su You Tube. Ci siamo “sentiti” subito e le nostre energie hanno interagito felicemente, avendo tante cose in comune, dalla corsa alle esperienze extrasensoriali che lui avverte da sempre nella sua vita.

In una prima intervista siamo rimasti su temi classici; ma col fuoco dell’amore dentro, nelle successive con Fernando Sinesio e poi con le medium abbiamo approfondito l’invisibile che diventa visibile in un mondo non confinato nella materia.

Le sue esperienze raccolte da relatori di alto spessore, si sono via via accompagnate con un percorso personale che ha consentito di evidenziare lati della conoscenza che vanno ben al di là del mondo materiale.

Oggi Paolo è impegnato in una serie di progetti che hanno l’obiettivo di diffondere quel sapere che appartiene a chi ha sperimentato il risveglio e toccato con mano l’eternità dell’esistenza. Sì, perché Paolo ha più volte sperimentato la coscienza allargata che genera l’unione con l’essenza di cui nella sua visione tutti siamo fatti.

Le nonne, maestre di vita

PALMIRA
“Nonna” Palmira.

Ma torniamo alle “nonne”, maestre di vita della sua infanzia, infarcita di conoscenze che hanno permeato la sua vita, quella visibile e quella non visibile, in cui fortemente credeva, proprio perché toccato con mano e caratterizzato da situazioni fortunate che lo sentivano tutelate.
Con loro, ha appreso che la vita non era solo materia, bensì anima, spirito, come se si trovasse su una barca e attraversando il fiume, scendendo sulla riva incontrasse un altro mondo, popolato di entità elette.

Gli capitava di vivere percezioni di vibrazioni che lo portavano a vedere accendere e spegnere le luci così come altri fenomeni psicocinetici già in gioventù.

Poco dopo ebbe un incidente in bici che gli procurò una sorta di “strozzatura” che lo portò in coma: e in quello stato ebbe una percezione dell’aldilà, da cui nacquero quelle sensazioni di essere accompagnato da suoni, rumori, segnali, che poteva in qualche modo guidare.

Salvato dall’invisibile

Geralt 1
Foto di Geralt da Pixabay

«Qualche anno dopo in Corsica caddi in mare rischiando di annegare», racconta Paolo. «Ma nel momento cruciale percepii due braccia che mi sollevarono mettendomi in salvo.

Poi a Lecco ebbi un incidente d’auto mentre andavo forte sul bagnato. Andai a sbattere su un furgone, ma anche qui fui protetto da due braccia che mi tirarono fuori dal pericolo».
Nei due casi la percezione delle braccia apparve un fatto straordinario, perché fisicamente non c’era nessuno ad intervenire.

Mi sono visto dall’alto, steso per terra

Il cielo sopra Berlino
Un angelo del film “Il cielo sopra Berlino”

«Più avanti in un viaggio in bici ebbi una congestione che mi fece stare male e finii in un burrone, dove ebbi una sensazione di stacco della coscienza.

Avvertii un’esperienza di libertà totale, vedendomi dall’alto steso per terra. In quel momento provai un senso di serenità, come fossi coccolato, vedevo una scena a colori pastello, avvertendo un’armonia diffusa.

Subito dopo mi ritrovai a 800 metri di distanza che mi lavavo dal sangue in una fontanella (mi diedero poi 40 punti per le ferite riportate), senza avere coscienza di cosa era accaduto e senza che nessuno mi avesse aiutato. Come sia uscito dal burrone è un mistero irrisolto. Sentiva come se ci fosse una forza di luce, una sorta di protezione».

In ospedale dovettero comunque ricostruirgli la faccia e mentre parlava con la dottoressa che lo curava sentiva che tenendole la mano poteva leggere la sua storia, fatto che poi riscontrò anche in altre situazioni della vita. Era evidente che si era aperto un canale da cui fluivano informazioni extra sensoriali. Le “nonne” avevano insegnato a Paolo ad ascoltare ciò che non si sente e a vedere ciò che non si vede. Lui chiamava questo fenomeno “il gioco delle percezioni”.

In contatto con altre dimensioni

Paolo Lorenzini
Paolo Lorenzini.

Fenomeni che lo mettono in contatto con realtà immateriali, sensazioni, percezioni, avvertimenti, gesti istintivi terapeutici, come se il canale aperto consentisse diverse opportunità di influire sugli eventi e sulle persone.

Stimolato dalla consapevolezza di essere in contatto con altre dimensioni si è proiettato nella ricerca, in parte con lo studio, diventando naturopata, in parte acquisendo competenze ed esperienze attraverso la shamanesimo hawaiano, che ha portato Paolo ad evolvere ancora di più e che oggi è un punto di riferimento luminoso della sua crescita personale, facilitando la connessione con chi ha bisogno e chiede supporto per togliere i blocchi emotivi.

Proprio questo speciale “talento” lo porta a percezioni sottili, a riconoscere lo stato delle persone e a generare ascolto, allineamento, stabilizzazione, aiutando concretamente a liberarsi di sofferenze e a ritrovare armonia e serenità.

Una voce imperiosa
cover Angeli«In effetti ho sperimentato questa sensibilità in molte occasioni. Una volta in montagna stavo correndo su un percorso accidentato e anche pericoloso (strapiombo di circa 300 metri da una parte e salita ripidissima dall’altra).

Mentre stavo accingendomi ad attraversare un sentiero, avvertii un monito imperioso: «Fermati e guarda l’ora della tua morte». La voce si ripeté, cosa che mi indusse a fermarmi, a guardare il cell e visionare l’ora, 6 e 20, mentre un camoscio a tutta velocità mi sfiorò, rischiando di buttarmi nello strapiombo».

Alla luce dei tanti eventi accaduti, oggi Paolo si sente senza paura, confidente in una vita che non ha termine, in compagnia di entità che chiama “Angeli”, come scritto nel suo libro ANGELI…il risveglio, frutto di pensieri, emozioni, concetti che lo hanno portato anche a realizzare uno spettacolo coinvolgente sul tema della spiritualità.

Un libro trasmesso dagli Angeli

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Foto di johnhain da Pixabay

Paolo ha scritto questo libro che gli è stato richiesto e oggi lo diffonde trasmettendo quell’energia che apre i cuori all’amore, leva universale del tutto.

Paolo ha avuto, come Federico Faggin quell’esperienza di amore totale, di serenità compiuta, di unicità dell’essere, che poche persone hanno avuto il piacere di sperimentare, una luce interiore, una forza universale, una sensazione di essere.

Paolo avverte di vivere una trasformazione alchemica dell’anima che gli consente la canalizzazione e in generale l’espressione di sentirsi UNO, dove tutte le parti che compongono UNO rappresentano il TUTTO.

Parlando con lui non si finirebbe mai di rilanciare gli argomenti che ci appassionano, come se il creato congiurasse a farci sentire esseri di luce, almeno per qualche frazione di tempo.

Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it