Una band che ha dato vita a qualcosa di magico, che resterà nel DNA di chi li ha seguiti.
Titolo: GENESIS One Night with the Orchestra
Data: 13 Giugno 2026, ore 21
Luogo: Milano
Teatro: TAM Teatro Arcimboldi (Viale dell’Innovazione 20)
Altre sedi del tour: Roma, Viareggio, Taormina e Napoli
Per informazioni e prenotazioni: boxoffice@teatroarcimboldi.it
website: www.teatroarcimboldi.it
Biglietteria TAM: https://teatroarcimboldi.eventim-inhouse.it
TICKETONE: www.ticketone.it
Il 13 giugno è andato in scena al teatro Arcimboldi di Milano lo spettacolo GENESIS – One Night with the Orchestra” dedicato alle musiche di questa band, con una orchestra diretta dal Maestro Stefano Sovrani di 70 elementi, la Nova Amadeus Chamber Rock, più 2 ospiti di eccezione come Nick D’Virgilio e Martin Levac, entrambi batteristi di notevole spessore.
L’esibizione è stata superlativa. Sono stati eseguiti i brani più rappresentativi della musica dei Genesis. Si è iniziato con FIRTH OF FIFTH con l’intro di pianoforte eseguito magistralmente dal tastierista Bernardini, successivamente è stata la volta di un altro classico: THE CINEMA SHOW: vera apoteosi.
Grande mattatore è stato Martin Levac che ha cantato tutti i pezzi in maniera entusiasmante. Bella esecuzione anche IN THE CAGE di Nick D’Virgilio alla voce.
Il concerto si è concluso con il bis di SUPPER’S READY. 23 minuti di pura magia.
Carlo Massarini ha condotto l’evento – presentato dall’Associazione Culturale LGRB – in maniera impeccabile. Uno dei pochi esperti e conoscitori di musica che, giustamente, ricordava, i tempi in cui presentava PER VOI GIOVANI trasmissione radio degli anni ’70 , dove potevi anche mandare in onda una suite di tale durata. Cosa oggi impensabile da fare.
Due sole pecche: una presenza sonora eccessiva dei bassi, complice sicuramente il fonico ed un assolo di batteria ci circa 10 minuti al limite della disintegrazione delle sfere!!!
In programma l’esecuzione, su partiture originali donate dalla London Symphony Orchestra, della Sinfonia n. 2 e, grazie agli arrangiamenti di Dee Palmer, una selezione delle più belle canzoni di questo gruppo, trasformate in epiche architetture sinfoniche. Nel corso del concerto, l’orchestra verrà raggiunta da un supergruppo rock composto da celebri artisti e session man italiani, con due ospiti d’eccezione: Martin Levac, il più acclamato interprete al mondo del repertorio GENESIS, e Nick D’Virgilio, già batterista dei GENESIS.
Il più importante gruppo rock progressivo
I GENESIS, nati nel 1967, nella prima metà degli anni Settanta furono tra gli interpreti assoluti del rock progressivo britannico. Si è scritto tanto su di loro: libri, riviste, articoli su vari giornali, polemiche scaturite dal nulla e scomparse nel nulla. Io darò una mia interpretazione ed una mia valutazione sulla qualità della loro opera totale.
Non dimentichiamo che hanno pubblicato 15 dischi ufficiali, più live e bootleg, venduto 150 milioni di dischi, con un primo periodo che va dal 1970 al 1975 (la cosiddetta era Gabriel) ed un altro successivo, dal 1977 in avanti fino al 1999 con un viraggio verso il pop e la forma canzone.
Tralascio il primo lavoro, From Genesis to Revelation. Col secondo album del 1970 (Trespass) le cose cominciano a cambiare e si intuisce quello che dimostreranno con gli album successivi. Album composto da 6 pezzi tutti articolati in atmosfere e tempi diversi, brani lunghi, 3 per lato, con ampio spazio a parti suonate, dove si mettono in evidenza le qualità tecniche dei singoli.
Dopo la pubblicazione di Trespass se ne va uno dei fondatori Anthony Phillips. Ottimo chitarrista che però non riusciva a reggere lo stress del palcoscenico. Sembrava dovessero mollare tutti, ma, per fortuna, così non fu. In arrivo ci sono Phill Collins e Steve Hackett: rispettivamente batterista e chitarrista ed il loro tasso tecnico si eleva ulteriormente. Oltre ai musicisti già citati, la formazione era composta da Tony Banks alle tastiere, Mike Rutherford al basso e chitarra 12 corde e Peter Gabriel alla voce, flauto, tamburello e grande performer, che amava travestirsi in modo plateale
Nel 1971 viene dato alle stampe Nursery Crime. Disco splendido in ogni sua parte. Da sentire assolutamente.
Il primo pezzo The Musical Box rappresenta la sintesi artistica del gruppo in quel momento storico. Alternanza di parti acustiche ed elettriche che porta il brano, della durata di oltre 10 minuti, all’apoteosi finale, dove le due chitarre, di Hackett e Rutherford dialogano assieme e sembra di sentire dei violini che ti inondano e ti portano dove la tua fantasia vuole. Comunque gli altri brani non sono da meno.
Il quarto album, un capolavoro musicale

Arriviamo nel 1972 con l’uscita di Foxtrot. Quarto album che contiene una delle suite prog per eccellenza, come Supper’s Ready. 23 minuti di pura estasi. Viene occupata un’intera facciata del disco dove testi e musica arrivano a toccare vette stratosferiche.
È oggettivamente complesso definire a parole un capolavoro musicale, per questo le mie parole possono solo fungere da stimolo a chi a voglia di scoprire e verificare l momenti musicali contenuti nel lavoro descritto.
Si giunge nel 1973 quando viene dato alle stampe Selling England By The Pound. Si può dire che con questo lavoro raggiungono la perfezione sia a livello di sonorità, sia a livello tecnico. Firth of Fifth è probabilmente la composizione più rappresentativa con cui il tastierista esprime al meglio il suo potenziale strumentale, dove ad un intro di pianoforte classicheggiante, si avvicendano momenti di notevole spessore di organo, basso, batteria, per arrivare ad una parte centrale dove il flauto cede il posto ad una esplosione di tastiere che riprende il riff introduttivo.
E che dire di The Cinema Show, uno dei brani più lunghi e significativi della loro produzione, spesso eseguito dal vivo per la sua coinvolgente qualità sonora. Divisa in due parti, con cambio di ritmo eccellente dove l’amalgama strumentale e la voce di Gabriel si uniscono in una sintesi perfetta.
E poi Peter Gabriel lascia il gruppo

Il loro primo doppio album esce nel 1974. The Lamb Lies Down on Broadway. È l’ultimo disco con la partecipazione di Peter Gabriel che finito il tour lascerà la band. Rock opera di riferimento per complessità e risolutezza sonora in cui si dimostra tutto l’affiatamento della band musicalmente ed a livello di testi. Gabriel è il padrone della scena, sia come cantante, sia come frontmen.
Senza Gabriel e dati per spacciati i 4 membri rimasti, tirano fuori un disco impeccabile. Nel 1976 esce A Trick of the Tail. Collins viene promosso a cantante con sorprendenti risultati che saranno poi confermati negli anni successivi con la sua carriera solista. Brani notevoli con atmosfere sognanti e fantasy, accompagnati da arrangiamenti ineccepibili.
Bellissimo lavoro con 2 pezzi a mio giudizio superiori agli altri: Entanglad e Ripples. Quest’ultima eseguita in una versione dalla cantante dei Renessaince (Annie Haslam) in maniera magistrale. Sempre nel 1976 esce Wind & Wuthering, con Chester Thompson alla batteria soprattutto durante i concerti. Ancora un ottimo album ma, purtroppo, l’ultimo con Steve Hackett.

Orfani di Hackett i Genesis pubblicano nel 1978 …And Then There Were Three. I brani sono più corti con un viraggio verso un pop commerciale che proseguirà negli anni successivi con Duke, Abacab, ecc… Non prenderò in considerazione questo, poiché a mio giudizio, non qualifica i veri Genesis.
Si può affermare che questo gruppo rappresenta la musica classica degli anni 2000, tant’è che diverse orchestre classiche hanno suonato le loro musiche. Dal quartetto inglese di sole donne che rappresenta i loro brani con gli archi, agli italiani The Crime of Selling Lamb, fino al pianista Francesco Gazzarra che ha pubblicato diversi lavori con le loro musiche. Senza parlare delle numerose Cover band…
In quegli anni i Genesis hanno fatto qualcosa di magico, forse irripetibile, qualcosa che resterà nel DNA di chi li ha conosciuti e seguiti. E che però potremo assaporare in questo nuovo tour italiano.







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