Transteismo: una nuova religione?

La proposta di una rivoluzione del cristianesimo

markus53

Non uno scisma, ma una proposta di trasformazione radicale della religione.

La necessità di un nuovo cristianesimo è sempre più impellente. I fedeli di oggi hanno bisogno di risposte che vadano di pari passo con le scoperte scientifiche attuali e con una realtà che si confronta con culture diverse ma non più così remote.

Geralt Pbay
Immagine di Geralt da Pixabay

Purtroppo sono numerosi i cristiani che preferiscono dirsi dubbiosi e non approfondire, sprofondando però in una superficialità che fa del quotidiano un susseguirsi di giorni uguali e vuoti senza risposte alle grandi domande che prima o poi l’uomo deve affrontare.
Chi sono? Perché esisto? Cos’è la morte? La risposta ai tanti dubbi dei fedeli cattolici arriva forte proprio da alcuni sacerdoti e teologi ferventi.

Una nuova corrente cattolica
Da pochi anni, prorpio come rsposta a questi cambiamenti,  si va sempre più affermando una corrente cristiana cattolica nuova: il Transteismo. I transteisti rileggono i testi sacri alla luce di una nuova cristianità. Viene superato il teismo dei nostri padri e imperante per anni.

Vilma Andrade
Immagine di Vilma Andrade da Pixabay

Dio non è più visto come una figura esterna e onnipotente (e magari, con la pelle bianca e la barba lunga). Dio non interviene dal Cielo né sui fulmini né su una malattia. Dio non salva, non giudica. O meglio, non se ne ha la certezza. Dio è mistero.

José Arregi, nel suo ultimo libro L’infinito prima di Dio, parla di “necessità di liberare il mistero divino dalle immagini umane”.

Don Paolo Scquizzato, ribadisce spesso: “O il cristianesimo sarà mistico o non sarà“. Prete da vent’anni, attualmente nella Diocesi di Pinerolo, si occupa di formazione spirituale, è responsabile dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso.
Con la sua affermazione, Don Paolo Squizzato cita José Arregi, teologo spagnolo, ex sacerdote ed ex francescano minore, accusato di eresia.

Il cristianesimo tradizionale è in crisi
Una delle tesi di Josè Arregi è che il cristianesimo si trasformerà profondamente o scomparirà riducendosi a un resto marginale e insignificante. Oggi, con la crisi del cristianesimo tradizionale, c’è la ricerca di una nuova spiritualità che accomuni tutti gli uomini per un bene comune. L’uomo si salverà solo nella riscoperta della propria umanità. L’uomo “diventa divino” se umano.

cover transteismo“Il modo in cui pensiamo Dio riflette e plasma il modo in cui pensiamo e poi agiamo le nostre relazioni”, così Elisa Belotti, giornalista e insegnante Transteismo, introduce La bussola del transteismo di Anna Maria Corallo, teologa transteista.

Il concetto di pensare Dio è già di per sé rivoluzionario rispetto al Dio della tradizione al di sopra di tutto, se leggiamo Sant’Agostino che descrive Dio come “Essere sommo, verità eterna”.

“Avere nuovi strumenti e immaginari per pensare a Dio può darci una chiave di lettura per mettere in prospettiva ciò che crediamo di sapere del divino e di noi e osservare volti che non abbiamo ancora esplorato. Questo avrà delle ripercussioni sulle nostre relazioni, perché tutti gli esseri viventi verranno visti come originati d’alba stessa fonte vitale” (Elisa Belotti, prefazione a La bussola del transteismo).

Pensare al Dio che giudica, porta a una visione polarizzata della realtà; Dio è in alto e condanna. Al contrario, pensare a Dio come amore, porterà a inclusività ed accoglienza. Noi con Dio, noi come Dio. Pensare a Dio come maschio, bianco, anziano e superumano ha portato delle conseguenze sociali, politiche che hanno caratterizzato secoli di storia umana.

I tempi sono maturi per  pensare in modo diverso

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Foto di martinophuc da Pexel.

Siamo in un periodo difficile. Le scoperte scientifiche ci hanno aperto nuovi mondi, i social ci hanno reso uniti ma più soli, il pianeta sta soffrendo per lo sfruttamento, c’è ancora molta povertà pur essendoci le risorse per abbatterla e la Chiesa tradizionale non riesce ad offrire risposte concrete, attuali.

Ma per chi vuole delle risposte, la crisi è un punto di partenza.

Da qui il termine trans-teista come momento di passaggio: tenendo conto del passato, ci si proietta verso un nuovo modo di pensare Dio, un nuovo atteggiamento della Chiesa e dei fedeli. Un ponte verso una nuova cristianità.

Non è Dio che cambia ma è il nostro modo di percepirlo a cambiare.
Carlo Molari, presbitero insegnante e saggista, dice che il relativismo afferma che «nulla è vero, mentre la relatività dice che nulla è tutto» (Carlo Molari Il cammino spirituale del cristiano).

Gaudium et spesNegli ultimi anni numerosi fedeli insoddisfatti dicono di esser diventati atei. Questa condizione fra l’altro era già stata messa in luce dalla Gaudio te spes, Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II del 1965, che vede una deriva all’ateismo da parte di molti fedeli che non vengono più educati alla fede né ottengono risposte al passo coi tempi.

Per il Transteismo, Dio è Fondamento dell’essere, Principio di tutto e/o l’Essere in sé. Da Lui tutto proviene, in Lui tutto vive e si muove. Come direbbe San Paolo di Tarso “In Lui viviamo, ci muoviamo e siamo.” Dio è creatore ma anche creante, partecipe della creazione in ogni momento. Il teologo Pierre Teilhard de Chardin descrive Dio come non chi fa le cose ma colui  che fa sì che le cose si facciano.

Con l’abolizione della visione teistica, dev’essere necessariamente ripensata anche la preghiera. Al Dio onnipotente si fanno richieste di grazie e miracoli. Questa concezione di preghiera ha dato vita alle comunità che si ritrova unita in un’unica richiesta, alla chiesa che offre conforto e luoghi di culto, ma anche purtroppo a dipendenze e rapporti di sudditanza.

Il Transteismo, che non accetta l’idea di un Dio interventista, non può accettare questo tipo di preghiera. È riduttivo pensare Dio che collabora col mondo o con l’individuo, che risolva problemi al posto dell’uomo: è sottrarsi alla propria responsabilità.

Occorre rileggere la funzione della preghiera
Di conseguenza è necessario rileggere anche la funzione della preghiera senza però abbandonarla.  La preghiera non può essere una richiesta di soccorso, bensì un supporto in un processo di auto consapevolezza: si prende coscienza di cosa ci fa soffrire e ci si attiva per cambiare questa situazione.

Airgilstudio ai generatedFondamentale per i cristiani è Gesù. “Chi vede me, vede il Padre” dice Gesù nel Vangelo di Giovanni (Gv 14,9). La vita di Gesù incarna infatti il desiderio d’amore di Dio; Gesù è l’incarnazione perfetta di Dio perché ha fatto della sua vita una realtà divina.

I transteisti si riconoscono nelle parole del teologo Carlo Molari: “La formula incarnazione è simbolica, metaforica, perché Gesù non è disceso dal cielo, ma è sorto dalla terra. Incarnazione vuol dire che l’azione di Dio diventa carne, cioè si esprime in gesti umani” (C. Molari Il cammino spirituale del cristiano).

Il Vangelo viene dunque letto in chiave spirituale e Gesù ci offre un percorso di umanizzazione. diventa modello da seguire, imitare. I poveri e i malati sono i nostri limiti e le nostre fragilità che dobbiamo accogliere. Da ultimo, Gesù non risorge fisicamente ma la resurrezione è intesa come ritorno a Dio, che è fonte di vita, energia, accoglienza… Carlo Molari dice: ”Noi siamo tutto ciò che della forza di Dio accogliamo”.

Maturità classica e Laurea in Lettere. Un'attrazione sin da piccola per la teologia: tante domande, poche risposte. Decenni dedicati allo studio di filosofia, kabala, astrologia, ebraismo, tarocchi, yoga. Una grande passione per una ricerca senza fine. Continuo a leggere, scrivere, sognare.