Una piccola impresa meridionale

Una piccola impresa meridionale

Regia: Rocco Papaleo
Cast: Rocco Papaleo, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Giuliana Lojodice, Claudia Potenza.
Giudizio: ***
Il protagonista, un ex prete, torna a casa in un paese del Sud, tra la Puglia e la Basilicata (in realtà il film è stato girato in Sardegna), ma la madre, donna acida e già ferita dalla fuga della figlia con un misterioso amante, lo caccia nel faro, la fatiscente casa di famiglia lontana dal paese e dalle chiacchiere malevoli. Proprio a causa di queste si installa da lui il cognato, marito della sorella scomparsa, additato da tutti e perfino dai bambini, che ripetono come un ritornello l’accusa come un coro greco. In poco tempo il faro diventa il rifugio per anime libere e altre più tormentate, che si vogliono liberare dalle convenzioni e iniziare una nuova vita, e che riescono a convivere serenamente nonostante le diversità.
Il film, tratto da un libro di Papaleo, è un’opera corale veramente divertente, lieve, mai volgare nonostante le situazioni al limite (c’è un prete spretato, una prostituta, una coppia lesbica, e due artigiani ex circensi chiamati a ristrutturare la casa). Insomma, da vedere. In qualche modo mi ha ricordato “Mamma mia”, per la sua leggerezza, le gag, qualche personaggio improbabile, e il messaggio che si può trasformare la propria vita, superando con allegria e un pizzico di intraprendenza le difficoltà e le malelingue di chi sta bloccato in schemi rigidamente convenzionali.