La solitudine, un balsamo per l’anima

Un messaggio medianico di conforto e di stimolo

solitudne RosZie

Non crogiolatevi nel dolore che percepite, ma entrate nel cuore per ritrovare la gioia.

Non sentitevi mai tristi, care sorelle, non sentitevi abbandonate; non fate della solitudine un tormento o comunque qualcosa che vi possa far dire che ora siete arrivate a un punto che non è più magari gioioso come un tempo, quando la giovinezza dava le sue illusioni, le sue piccole soddisfazioni o grandi illusioni, secondo il punto di vista. Ora io voglio dirvi questo: la solitudine, vedete, che voi sperimentate, è molto preziosa, è un balsamo per la vostra anima. A volte so che è dolorosa, a volte so che siete tentate di sentirvi tristi e sconsolate. Io lo so bene. Ma non cedete a questa tentazione. Sappiate che è un momento importantissimo della vostra esistenza questo, molto più di altri che vi sembravano più costrittivi e senza dubbio apparentemente pieni di appagamento o comunque di fatti e cose. Ora vi sembra forse che la vostra vita si sia impoverita rispetto ad allora.

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Foto di Sanet_Nieuwoudt daPixabay.

Ecco, questo io vorrei dirvi: la vostra vita non si è impoverita, ma si è arricchita. Voi siete molto vicine alla vita vera. Prima è inevitabile che l’essere umano sperimenti forti emozioni, sensazioni, verrebbe da dire quasi avventure, perché è giusto che sia questo, ma quello che segue, quando voi vedete che queste cose un po’ per volta si dissolvono…
Ora io vi dico questo, ve lo dico per amore: quello che segue e che voi state vivendo è molto prezioso, è un momento di grande elevazione spirituale e, se c’è della sofferenza, essa vi aiuta, non vi danneggia, perché il vostro cammino è giunto a un punto in cui la vostra coscienza si sta aprendo e la vostra vita presto sarà colmata da gioia: una gioia interiore, che forse qualche volta avete provato, ma che avete forse un po’ scambiato come un sentimento passeggero, come altri che avete anche sperimentato,.
Ma questo è un albore, qualcosa che sta nascendo dentro di voi, perché siete qua sul cammino, perché state in questo momento parlando con chi vi conosce e che conosce la vita, e sa come gli esseri umani a volte interpretano a rovescio le situazioni che stanno vivendo.

Quando c’è un punto di arrivo, a volte sembra un punto fermo; quando c’è una salita, a volte sembra una discesa, ma non è così, care sorelle. Tante volte abbiamo detto che quel velo di tristezza è l’alba della gioia e che il dolore è una gioia che attende di liberarsi. La vostra coscienza si sta aprendo, il vostro tormento si sta trasformando in un conforto, che sentirete sorgere dentro di voi sempre più lieto e leggero, perché siete prossime alla coscienza. Avete fatto un percorso, avete fatto un cammino che vi ha portato fin qui. Quello che state vivendo adesso non è un punto di discesa, ma un grande punto di arrivo del vostro cammino.
E ve lo dico non per consolarvi, ma perché conosco l’essere umano e so cosa significa quando molte cose si allontanano per lasciare spazio all’unica che conta. Perciò, ora che vi sentite magari un po’ impoverite, no, care, siete arricchite. Siete forse un po’ frastornate, forse avete l’impressione che qualcosa stia un po’ andando storto. Non parlate di cose che non hanno più di tanto valore e magari possono darvi ancora più un senso di confusione e di dispiacere, vedendo come le cose del mondo sembrano andare, ma pensate a voi stesse e dentro nel vostro cuore cercate di vedere quello che state vivendo, e cioè qualcosa di molto bello.

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Immagine ai-generated di Sanet_Nieuwoudt da Pixabay.

Il cuore soffre, ma l’anima gioisce
La vostra anima gioisce, il vostro cuore soffre ancora, ma ancora per poco, perché la vostra anima si impadronirà totalmente del vostro essere e vi sentirete leggere e piene di gioia. Noi questa sera desideriamo dirvi questo. Questa sera parliamo di voi e non parliamo di noi. Rinunciamo a ricordare fatti della nostra vita, che in parte vi sono noti. Non ha nessuna importanza, è il punto di arrivo che conta, è l’oggi, è questo momento, è la somma di tutte le esperienze, che si trasforma in una sintesi che ai vostri occhi potrebbe sembrare persino amara, però, come è stato detto tante volte, la radice è amara, ma il frutto sarà dolce.

Perciò non vi perdete mai d’animo nei momenti in cui vi sembra, o per un malessere fisico o per un disagio psicologico, di essere un po’ abbattute, perché questo è un momento in cui dovete alzare la testa e dire: «Signore, ti ringrazio, perché la mia anima si sta destando alla Luce e ora incomincio a vivere veramente il senso della mia esistenza sulla Terra».

Non è un caso che sentiate il desiderio di comunicare ad altri, di condividere con altri, non è un caso: non è un punto di sostituzione di un vuoto, ma è una voce che vi spinge a capire che siete parte di un Tutto. Sia ben chiaro questo: non è un palliativo, dicendo “io mi sento solo e allora…”, no, questo può sembrare, ma non è così. “Io mi sento in comunione con l’altro”, e ciò che prima mi disturbava e in qualche modo rafforzava il mio ego, finalmente mi lascia libero di sentirmi quale sono: un essere che ama il prossimo. Sviluppate questa consapevolezza: “Io sento di amare il prossimo”, perché il prossimo è Dio e Dio è voi stesse. Non c’è differenza, care. Nell’amore la coscienza si desta. Perciò, quando vi sentite un po’ abbattute, ricordatevi che siete in cima alla scala e non state scivolando giù. Questo volevo dirvi. Pace e bene. Un Fratello

La firma di queste pagine è quella di un cerchio medianico, creatosi nel 2017 tramite comunicazioni del medium romano Demofilo Fidani (1914-1994) e della moglie Mila, inizialmente guida del medium che scrive su queste pagine e che chiede l’anonimato.