Il documentario prodotto da Spazio Tesla in collaborazione con lo storico Adolfo Bruno.

Giordano Bruno è stato un grande pensatore che ha anticipato tanti argomenti della nostra odierna attualità. Le sue riflessioni rivendicano la gratuità della conoscenza e affermano uno studio che in primis serve per capire se stessi ed il mondo oggi più che mai, un mondo quello attuale che “travolge” i suoi abitanti in una preparazione alla svolta – ad un cambiamento solo per chi lo vorrà comprendere ed accettare, così come Giordano Bruno alla fine del ’500 ascoltò ciò che la coscienza universale gli stava comunicando.
Il filosofo Nolano (1548 –1600) venne definito dalla sentenza stessa dal Tribunale della Santissima Inquisizione che si pronunciò sulla condanna a morte come “Eretico, pertinace, impenitente,” esprimendo il più grande disprezzo per chi come Bruno reclamava la libertà di pensare e decidere autonomamente, al fine di uscire dal tunnel della dipendenza individuale e sociale.
Certo è che non dobbiamo immolarci sulle pire come accadde per Bruno, ma certamente gli animi di coloro che con coerenza hanno affrontato ed affrontano quotidianamente ingiustizie-,soprusi, abusi d’ogni genere in tutti gli angoli del Pianeta sono quelli che godranno dello spirito del messaggio armonico che potremmo condensare in una storica frase del filosofo: “Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia.”

Proprio per l’attualità di questo personaggio forse ancora da scoprire, Spazio Tesla ha scelto di promuovere assieme al Prof. Bruno un documentario in quattro puntate fruibili sulla piattaforma Spazio Tesla Vimeo. Laura Groppi ha guidato le varie parti del documentario e l’attore Domenico Bonomi ha impersonato Giordano Bruno.
Le riprese iniziate nel 2023 e terminate all’inizio del 2024 sono state girate a Venezia nello splendido Palazzo Zaguri in collaborazione con Mauro Rigoni di Venice Exhibition ed in piazza San Marco, luogo di partenza dopo l’arresto e l’estradizione di Giordano Bruno.
Ciak a Roma in piazza Campo dè Fiori dove Bruno venne arso vivo, ed ancora nella splendida location del Castello di Chignolo Po grazie alla gentile concessione della Fam. Procaccini; suggestive inoltre le riprese nelle catacombe di Campagnano di Roma grazie alla gentile collaborazione con lo scrittore Antony Harris.







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