Due accorate richieste

Annalisa Perrino risponde per l'ultima volta a questa rubrica. Ecco le sue motivazioni

aldila

Sottolinea Annalisa Perrino: “Non è possibile mettersi in contatto con l’aldilà a comando”.

Due accorate richieste
Annalisa Perrino

Caro direttore, ti scrivo in piena riflessione come oramai faccio da tempo relativamente alle lettere che ti arrivano. I tuoi followers, penso, sono sempre stati abituati a una medianità, molto diversa dalla mia, che va a “comando”. Per cui si aspettano risposte ai loro comandi. Contatti che dicono loro con chi vogliono loro.

Mi rendo perfettamente conto che, essendo medium spiritualista, formata al College, dove si impara a non evocare ma ad accogliere chi Dio vuole, non corrispondo agli standard dei tuoi followers. Io non evoco, non vado a comando, non spargo messaggi “senza senso e senza prove di evidenza certe”. Per questo ti chiedo di togliermi da Karmanews, non sono ciò che i tuoi followers sono abituati ad avere. 

Ed ecco le risposte alle due lettere arrivate, lettere molto lapidarie. Ma, come ho sempre detto, purtroppo il contatto non funziona a pretesa e a comando.

Stiamo vivendo un dolore fortissimo e ci sentiamo persi
Ciao Annalisa, siamo Angela e Marica, ci rivolgiamo a te perché abbiamo perso nostra madre, Elisa, poco più di un mese fa, una donna giovane e vitale.
Insieme a nostro padre stiamo vivendo un dolore fortissimo e ci sentiamo persi, vorremmo trovare un po’ di pace e conforto grazie a te, nella speranza che la sua anima si metta in contatto con te per lasciarci un messaggio.

Aiutaci, ti prego.

Due accorate richiesteCare Angela e Marica,
un mese è davvero poco tempo sia per elaborare il lutto sia per consolarlo con la medianità. Purtroppo non si sfugge dal tempo. Anche se lo vorremmo. È difficile trovare le parole per convincervi che la vita continua. E questo è il mio compito, di solito.
Ma non funziona in questo modo. Sento, sinceramente, che la dipartita della signora Elisa le ha permesso di “riprendere fiato”. Cosa intendo con ciò? Spiego: di solito quando, prima di morire, la persona sente sofferenza fisica e/o morale, andare nel mondo dello Spirito segna l’inizio di un “sollievo”. Se mi connetto a Elisa in questo momento avverto a pelle questo sospiro di sollievo. Non so se queste mie parole possono accarezzarvi l’anima ma, alla domanda su come sta vostra madre, posso dire “sollievo” altissimo. Datele il tempo, ragazze! Datele il tempo di capire dove si trova. È come quando ci si trasferisce di città: occorre avere il tempo di ambientarsi.
So che è una vostra forte esigenza quella di ottenere un messaggio. Ma pensate, anche solo per un momento, alla “sua” esigenza: immaginate che Elisa debba ambientarsi, capire dove si trova, sollevarsi l’anima, squadernarsi la vita che ha vissuto, fare due righe di conto. Sento profondamente che ella non è da sola! So che la sognate. So che in casa la sentite. So che ancora aleggia il suo profumo. So che avete chiesto un “segnale” della sua presenza. Vi invito ad accogliere un po’ di tempo di “adattamento” sia per voi sia per lei. Appena può vi raggiungerà OLTRE ciò che già fa.  Tuttavia questo “sospiro di sollievo” è davvero una potente sensazione associata a lei, credetemi.
Nel frattempo preparatevi dentro a percepirla in modo diverso rispetto alla fisicità di cui siete e siamo abituati: avete mai pensato di intraprendere, per esempio, una seria e spirituale formazione per sviluppare il vostro sentire sensitivo e medianico? Oppure partecipare ad un convegno sulla Vita oltra la Vita? O imparare a fare Metafonia? Sento di spingervi a “cercarla” in modo altenativo. So che Elisa è molto vivace e anche lei risponderà alla vostra ricerca. Provare per credere.

Per Luciana, un consiglio da cuore a cuore
Ho perso mio nipote 5 settimane fa. Vorrei un contatto con lui. Aveva 27 anni e si chiamava Dino. Sono zia Luciana sorella del papà di Dino, anche lui non più’con noi da tre anni. Grazie

Due accorate richiesteSignora Luciana, la sua lettera e la sua richiesta vanno dritto al sodo. Senza fronzoli. Senza scuse. E così le risponderò io. Cosa dirle dinanzi a un lutto così profondo? Essendo medium potrei riempirle la testa di teorie spiritualiste che confermano che la vita continua… Ma non è nella mia natura farlo.
Cinque settimane: troppo poco tempo! Purtroppo non funziona così signora. Non si fa a comando: vorrei un contatto con lui, scrive. Richiesta estrema dettata da estremo amore. Ma non funziona così, purtroppo. Cinque settimane è davvero un tempo molto limitato per ottenere un contatto con prove certe di parlare con il ragazzo. Purtroppo non si sfugge dal lutto, dall’elaborarlo, dall’ingoiarlo fino al cuore, fino allo stomaco. Sento che il trapasso è stato molto violento e rapido. Lui ha bisogno, mi creda per favore, ha bisogno del “suo” tempo per capire la sua nuova condizione. Sicuramente non è solo. Luciana, conceda il tempo a Dino di manifestarsi, di riprendere in mano energie e forze diverse rispetto a quelle che aveva quando possedeva un corpo. La sua è una dolce pretesa amorevole…ma pensi al ragazzo. Parli con lui senza desiderare, almeno per ora naturalmente, un messaggio da parte sua. Questo sento di dirle da cuore a cuore.

Si chiama la medium della gioia perché vuole trasmettere la gioia che chi è nell'aldilà prova nel mondo dello Spirito. A 24 anni, dopo aver sentito la voce della nonna, ha seguito un corso all’Arthur Findlay College con John Johnson, un medium che l'ha aiutata a tirar fuori le sue doti. Oggi, dopo oltre venti anni di intensa formazione personale, umana e spirituale, insegna nelle sue scuole come sviluppare le proprie capacità sensitive e medianiche con un taglio spiritualista.