In ricordo di Mia Martini. Con un’accusa

In ricordo di Mia Martini. Con un’accusa

Titolo: Ultima notte di Mia. Mia Martini. Una vita.
Testo: Aldo Nove.
Interprete: Erika Urban.
Regia: Michele De Vita Conti.

 

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Mia Martini, all'anagrafe Domenica Berté, è stata una cantante molto particolare, con una bellissima voce e un grande talento, che all'inizio della sua carriera ha entusiasmato - oltre al pubblico - i produttori discografici che l'hanno lanciata e sostenuta. Ma quando un produttore ha messo in giro la voce che portava iella, molti, moltissimi, tra cui cantanti, musicista, discografici, addetti ai lavori, hanno incominciato a evitarla, tanto da far saltare i contratti, le serate, i programmi radio-televisivi, fino a distruggerla. E Mia, sola, senza più soldi né amici, ha provato a resistere, ma non ce l'ha fatta. E, forse, si è tolta la vita.
Aldo Nove ha scritto sulla sua storia un libro ("Mi chiamo...", Skira ed.) e poi un bel testo teatrale, un monologo appassionato, coinvolgente, affidato alla brava Erika Urban, che si è tanto calata nel suo personaggio fino ad assomigliarle. Sola in scena, le tiene compagnia un grande letto, che Mia, o meglio Mimì, rappresentava più che il luogo dove riposare, la sua scrivania, uno spazio per lavorare, studiare e ascoltare la musica. E lei racconta, con passione, entusiasmo, e una grande gioia di vivere, nonostante la figura inquietante nella sua vita di un padre violento. Racconta di quando ha iniziato a cantare, giovanissima, nel coro della chiesa, alle feste, e poi il primo provino, il primo disco, il successo. Ma anche delle sue cadute (la più grave, quattro mesi di galera per essere stata sorpresa a fumare uno spinello in discoteca), e poi il silensio e di nuovo il sucesso. E il dramma della sua esclusione. "Colpa dell'invidia", accusa.
Lo spettacolo rimane al Teatro I (Via Gaudenzio Ferrari 11, Milano) fino al 28 ottobre e poi sarà in tournéé.