Una voce che grida nel deserto

David Icke: folle psicopatico o moderna Cassandra?

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Un’analisi delle tesi di Icke, secondo il quale  il mondo è sull’orlo di una disfatta totale

Una voce che grida nel deserto
David Icke, scrittore e giornalista inglese.

Scrittore, conferenziere, giornalista, ex politico nelle liste verdi, una vita da romanzo pieno di episodi al limite del credibile e per questo sovente deriso: ti presento David Icke.

Le tesi che espone sono molto controverse e di grande impatto, al punto che diventa arduo potergli credere tout court. Sostiene la presenza di razze aliene, i rettiliani, che occupano tutte le posizioni chiave della politica e dell’economia mondiali andando a dirigere le sorti del pianeta.

Grazie al potere conquistato possiedono risorse economiche inavvicinabili, tecnologia sofisticata aliena oltre a potenzialità superumane, con le quali riescono facilmente a imporre la propria volontà.

Realtà o complottismo?
Molti dei suoi libri riportano le sue tesi, tra questi E la verità vi rende liberi e Guida alla cospirazione globale (Macro edizioni). Qui Icke espone la  storia reale che si cela dietro agli eventi globali che modellano il futuro dell’esistenza umana e del mondo che noi lasceremo ai nostri figli. Coraggiosamente solleva il velo su una sorprendente rete di manipolazioni interconnesse che rivelano come le poche e stesse persone, società segrete e organizzazioni controllano la direzione quotidiana delle nostre vite. Questi poteri occulti progettano le guerre, le rivoluzioni violente, gli attentati terroristici e gli assassinii politici.

cover LimbrogliojpgEssi controllano il mercato mondiale delle droghe pesanti e la macchina dell’indottrinamento dei media. Ogni evento globale negativo può attribuirsi alla stessa Élite Globale. Alcuni dei nomi delle persone in essa coinvolte sono veramente molto conosciuti.
Mai prima d’ora questa rete, i suoi aderenti e i suoi metodi, sono stati svelati in un modo così dettagliato e devastante per capire e riconoscere chi ci manovra come burattini facendoci cambiare completamente la nostra comprensione di come funziona il mondo in cui viviamo.

Questo non è che l’ultimo messaggio in ordine di tempo. Quale attendibilità offrire a questo controverso e famoso personaggio?
Ancora: in una delle tante interviste video di David Icke appare scioccante nella sua crudezza e nei suoi allucinanti contenuti: in sostanza descrive una vasta teoria complottista estremamente maligna messa in atto da oscuri poteri forti e volta alla riduzione in una moderna schiavitù tramite il controllo del denaro, con tutto ciò che ne consegue, dell’intera umanità e della sua drastica riduzione numerica, temi divulgati in modo tale da far passare Hitler ed Himmler come dei principianti alle scuole dell’orrore più nefasto.

Una visione drammatica, degna del peggior film di fantascienza
Una voce che grida nel desertoUna voce che grida nel desertoLa pesantezza dei temi crea nell’interlocutore una reazione immediata di sconforto, paura, rigetto: sembra di assistere al peggior film di fantascienza, ad un Armageddon in cui di solito intuiamo un lieto fine, mentre Icke non lascia molto spazio a soluzioni positive.

Questo genera una repulsione verso l’argomento e del suo propugnatore, il non volerlo ascoltare perché realmente incredibile e nel contempo carico di pessime emozioni in cui la paura si alterna a rabbia profonda.

Questo rende le comunicazioni di Icke confinate in un limbo a cui hanno libero accesso i folli, i pessimisti Malthusiani; i sostenitori di Icke sono concordi nel sostenere tale complotto della peggior specie. Raramente aderiscono persone con maggior raziocinio per le quali il dover accettare simili ipotesi significherebbe rendere concreto l’incredibile, visto lo stravolgimento totale di come percepire la vita.

Tuttavia Icke esprime le sue tesi con forza, con decisione e senza tentennamenti, sicuro di ciò che dice, nonostante il ragionamento si porti appresso una serie di precondizioni fondamentali su aspetti che devono forzatamente esistere.

Vediamo se c’è qualche elemento verosimile nelle sue testi

Una voce che grida nel deserto
Alessandro Barbero, storico e scrittore italiano.

Per prima cosa si dà per acclarato esista un gruppo ridotto di persone con obiettivi comuni molto chiari e con smisurate possibilità finanziarie. Ma, in più, occorre che conoscano ed applichino modalità comunicazionali sopraffine, atte ad ottenere un vasto consenso da parte della massa.

Interessante la disquisizione in video del professor Barbero, in risposta a Corrado Augias, nella quale sostiene, motivandolo, che la tirannia moderna non si regge più sull’autoritarismo e la forza, bensì sulla capacità di creare ed ottenere il consenso dalla popolazione, così che l’azione governativa appaia come una risposta alle esigenze della gente, meglio a ciò che la gente chiede in modo chiaro ed insistente.

Questa strategia era già stata messa brillantemente in atto da Himmler, capo delle SS attraverso una propaganda mirata e sottile. Hitler stesso, nei suoi discorsi alle folle, usava tecniche comunicative molto semplici, ma efficaci. Sovente esclamava: “Siete voi che mi chiedete di…”. A cui seguiva un boato di acclamazione. Ovvero: faccio leva su un bisogno, non importa se reale o fittizio, faccio in modo che sembri nascere dalla popolazione e, quindi, mi offro some solutore ad un problema che io stesso ho evidenziato se non addirittura creato surrettiziamente.

Personalmente non saprei se Icke ha ragione, se le sue informazioni siano veritiere o frutto di farneticazioni deliranti. Mi limito qui a verificare se le precondizioni che il suo ragionamento prevede, siano realistiche oppure no. Questo potrebbe rendere l’Icke pensiero, se non vero, almeno plausibile.

Le esternazioni di Icke
Passiamole in rassegna. La prima dice che si considera scontato che un’élite, numericamente molto limitata e aventi gli stessi obiettivi, abbia a disposizione risorse economiche praticamente illimitate.Questo è assolutamente vero e reale. Si stima che l’1% della popolazione possieda oltre l’85% della ricchezza mondiale. All’interno di quell’uno per cento il 15% possiede il 74% della fetta, cioè una concentrazione ancora più radicale.

Chi sono queste persone e come controllano la ricchezza del mondo? In prima istanza sono le mega banche mondiali e conseguentemente i banchieri che le controllano. Vediamole:

1) Bank of America
2) JPMorgan
3) Citigroup/Banamex
4) Wells Fargo.
5) Goldman Sachs
6)Morgan Stanley
7) Bank of NY Mellon

Das Welthaus Rothschild OeNB 9819070
Un albero genealogico dei Rotschild, una delle famiglie più potenti del mondo.

A loro volta, come nelle migliori tradizioni delle scatole cinesi, queste banche controllano in modo più o meno diretto tutte le banche, incluse il Fondo Monetario Internazionale ed il WTO, la Banca Mondiale e la Banca dei Regolamenti, ma sono a loro volta controllate attraverso incroci azionari da State Street, servizi finanziari, e BlackRock, il più grande fondo di investimento mondiale.

Il potere in mano a poche grandi famiglie

In effetti ci sono alcune (poche) famiglie che controllano un’ingente quantità di capitali e aziende potendo condizionare se non addirittura condurre – certamente almeno a livello teorico – la politica economica di interi Stati, data la posizione di assoluta preminenza sovrannazionale.

Tale controllo potrebbe essere esercitato attraverso le numerose multinazionali presenti nel settore petrolifero, petrolchimico, farmaceutico, alimentare, dell’elettronica e dell’enterteinment/comunicazione (mass media, agenzie di rating, industria cinematografica, sport e del porno).

Quindi possiamo dire che una elevatissima, direi addirittura smisurata concentrazione di capitali e di potere che ne consegue, esiste e potrebbe con irrisoria facilità imporre qualunque road map a suo piacimento essendo al di sopra degli Stati. Trump stesso, in un video di quattro anni orsono, espresse gli stessi concetti chiamando questo potere concentrato Deep state.

Le tecniche di manipolazione mentale di massa

Immagine di Yomare da
Immagine di Yomare da Pixabay.

Veniamo ora al secondo punto identificato da Icke: verifichiamo se in questi anni siano state applicate tecniche di manipolazione mentale di massa più o meno sofisticate e più o meno spinte, con lo scopo di creare un modo di pensare preciso, stili di vita che paiono provenire dalla gente, ma che in realtà sono proposti ed indirizzati da schemi predeterminati.

Cerchiamo se troviamo traccia di tali manipolazioni tra le tecniche più conosciute ed utilizzate come la PNL (programmazione neuro linguistica) che utilizza le recenti scoperte delle neuroscienze.

In particolare una delle tecniche per acquisire una nuova abitudine consiste nel creare un’associazione, un ancoraggio tra un certo obiettivo identificato ed un’emozione precisa, così da invitare e rafforzare l’acquisizione di un nuovo schema di pensiero.

In USA Tv allarmiste, tutte connesse con messaggi identici
La traccia c’è, eccome. È stato fatto in modo addirittura esagerato negli ultimi ventitré anni da parte di tutti i media. Alle continue sollecitazioni ed informazioni quasi morbose sullo stato pandemico veniva associata un’emozione di paura ripetuta, confermata da ogni programma su ogni canale e che trattava sempre lo stesso argomento.

manipolazione con TvOvviamente in una situazione di obbligatorietà nello stare in casa che invitava alla visione della televisione se non altro per passatempo.

Quindi i prerequisiti di Icke in effetti sono presenti e la sua ipotesi proposta non può essere scartata a priori come impossibile. Occorre valutarla attraverso ulteriori parametri, in particolare osservando la coerenza tra il pensiero e l’azione di coloro che sono tenuti ad amministrare la cosa pubblica.

Quando chiesero a Gesù come riconoscere un vero da un falso profeta, la risposta fu: osserva ciò che fa, non ciò che dice. Direi che è un ottimo spunto di valutazione. Adesso sta a te, caro lettore, osservare, valutare e decidere come percepire ciò che sta accadendo attorno a te e dentro di te. Il tempo stringe.

Per  saperne di più:
Macroedizioni: Chi è David Icke
Video di Icke “Da umano biologico a umano biologico sintetico” con sottotitoli in italiano.
Video di Giorgio Lunardi su “Chi sono i banchieri ebrei e le famiglie ebraiche che governano il mondo

Operatore Olistico Supervisor S.I.A.F- IT. nº LO 196 S - OP, formatore sia per privati che per aziende, scrittore e conferenziere. Laureato in Economia, per 13 anni è stato dirigente d’azienda. Ha creato il metodo “be happy now!” nel quale ha messo a disposizione la sua esperienza iniziata nel 1976. In esso sono insegnate tecniche pratiche abbinate ad un percorso personale profondo finalizzate ad aumentare il proprio livello di felicità. L'ultimo suo libro è "Essere felcici ORA!" (ed. Tecniche Nuove). Website: https://www.francobianchi.eu/