C’è davvero una vita dopo la vita?

Se lo chiedono in molti: oggi ci sono prove di sopravvivenza sempre più consistenti

foto di sciencefreak

Non ci sono solo testimonianze: molti studiosi ne stanno raccogliendo le prove.

Di questo eterno interrogativo, se esiste cioè la sopravvivenza dell’anima, ne parla il fisico Federico Faggin, imprenditore, inventore e “risvegliatore”, unendo la sua voce a quella di diversi ricercatori e scienziati che trovano sempre più conferme sulla realtà di una vita spirituale, eterna, accanto a quella materiale che si estingue con la morte.

Il materialismo, come corrente scientifica conclamata, sta perdendo colpi, apparendo una parte importante ma non esclusiva dell’esistenza, che in realtà travalica secondo prove scientifiche inoppugnabili a favore di un Sé che appare costituito di una Coscienza che sopravvive alla morte del corpo fisico.

Il primato della spiritualità sulla materialità
C'è davvero una vita dopo la vita?Ci sono almeno tre aree di approfondimento che tendono ad affermare il primato della spiritualità sulla materialità: la sperimentazione scientifica dei medium con dimostrazioni a doppio e triplo cieco; l’enorme diffusione di prove di non-località, specie OBE (Out of the Body Experience); le esperienze di NDE (Near Death Experience) ormai conclamate; la massa di esperienze personali che emerge sempre più potente a favore di una vita dopo la vita.

A questo si aggiunge il mondo della ricerca in cui le teorie di Federico Faggin, di Giacomo D’Ariano, di Salvatore Capo, sebbene con differenze sensibili, testimoniano come la coscienza sia una realtà non fisica nel senso ordinario della parola.
Accanto a questi autori si affiancano molti ricercatori accreditati che sostengono il superamento dei paradigmi tradizionali della Fisica classica, impotenti di fronte alle prove incontrovertibili della Fisica Quantistica, dove il fenomeno dell’entanglement appare risolutivo della disputa tra correnti scientifiche.

Le prove a sostegno

C'è davvero una vita dopo la vita?
Fernando Sinesio.
C'è davvero una vita dopo la vita?
Patrizio Tressoldi

Fernando Sinesio ha pubblicato due libri in cui si riportano esperimenti, metodologicamente corrispondenti ai criteri di accertamento della realtà di contatto tra medium e defunti; inoltre con il Prof. Tressoldi e la Dott.ssa Liberale hanno confermato la sussistenza di comunicazioni fra medium e defunti, sempre con metodi accettati dalla scienza.

Su questo tema abbiamo già esposto su Karmanews i contenuti degli esperimenti svolti, decretando indirettamente la sopravvivenza come l’unica spiegazione possibile degli eventi straordinari accaduti. Questa linea di ricerca è abbracciata da molti studiosi accreditati in materia.

La Coscienza può essere localizzata fuori del corpo?

C'è davvero una vita dopo la vita?
Luciano Pederzoli

Anche gli studi e le ricerche sulla OBE rispondono ai criteri della metodologia scientifica, dimostrando che la coscienza può essere localizzata al di fuori del corpo umano (Remote Viewing) come confermato anche da Patrizio Tressoldi, da Luciano Pederzoli e da molte pubblicazioni in merito, anche internazionali.

In letteratura esistono molte documentazioni ben documentate. Tra queste possiamo ricordare un caso straordinario che è apparso di “possessione”, nel senso che durante una seduta medianica una sensitiva ha avuto una sorte di trance che l’ha proiettata in una realtà doppia.

Un caso strardinario
Ed ecco cos’è accaduto. Un marito che voleva comunicare con la moglie defunta in seguito ad un incidente d’aereo, contattò una sensitiva, che in realtà non desiderava per niente essere coinvolta.

C'è davvero una vita dopo la vita?
Whoopi Goldberg nel film “Ghost” è una medium che canalizza Patrick Swayze.

Tuttavia ad un certo punto, l’entità della donna si introdusse nel corpo e nella mente della sensitiva, che a quel punto percepiva voci, suoni, visioni, sensazioni, informazioni della persona deceduta, fornendo dettagli che nessuno poteva conoscere, se non appunto la deceduta stessa.

I fatti, scoperti dopo tempo, si rivelarono esatti, come se la moglie defunta avesse visto quello che era successo dopo l’incidente aereo, in cui i personaggi erano posizionati diversamente da come erano alla partenza: i viaggiatori si erano imbarcati con una certa disposizione, diversa da quella finale, indicata esattamente dalla sensitiva, che non poteva in alcun modo sapere.

Le ripercussioni di questo fatto proseguirono a lungo, influenzando la sensitiva proprio come se in lei coabitasse la persona cui era accaduto l’incidente mortale. Dopo avere risolto questioni famigliari delicate, la situazione si risolse quando il marito superò i conflitti interni e la sensitiva si liberò di quella presenza definitivamente, trovando vicino ad un orecchio un pezzetto di compensato che chissà come le si era infilato dentro. Dopo di che la vita riprese normalmente e la sensitiva non ebbe più alcun fastidio e nessuna presenza indesiderata.

Il caso di Alessio Tavecchio

C'è davvero una vita dopo la vita?
Alessio Tavecchio.

Un altro esempio ben documentato di coscienza fuori dal corpo accadde ad Alessio Tavecchio, un giovane che a 23 anni ebbe a Monaco un gravissimo incidente motociclistico, per il quale rimase in coma per diversi giorni. Sfigurato e malconcio e per di più completamente incosciente sembrava che per lui non ci fossero speranze.

Tuttavia una volta risvegliato quasi miracolosamente, lui ricordò per filo e per segno tutto quello che gli era successo, e soprattutto raccontò di essere stato assistito nel viaggio di ritorno da Mara, una figura femminile che si prese cura di lui e che l’avrebbe aiutato a riprendersi. Contemporaneamente la madre ricevette un messaggio medianico che Alessio si sarebbe salvato firmato da… Mara.

Colpito da una lesione irreversibile al midollo spinale, da allora Alessio è in carrozzella. Tuttavia con una grande forza di volontà, da una larva umana qual era diventato, si trasformò in un campione olimpico, partecipando alle Paralimpiadi di Atlanta in tre finali di nuoto. In seguito ha aiutato altri ragazzi con disabilità ad affrontare la vita, superando i problemi fisici.

E da allora persegue un grande progetto: costruire un centro di accoglienza, formazione, sostegno e sport per i disabili, unico nel suo genere in Italia, dove aiuteremo anche a  favorire il reinserimento nella società di chi è costretto su una sedia a rotelle.

Numerosissime esperienze fuori dal comune
nel tunnelStorie così, sono sì eccezionali, peraltro le tante documentazioni di casi simili dimostrano che la Coscienza non si identifica con il corpo e comunque essa ha la possibilità relativa o assoluta di distaccarsene.

Rimane il bacino delle esperienze personali che appaiono quantomeno paranormali, in cui i resoconti – e molto spesso i riscontri oggettivi – dimostrano che esistono persone che hanno avuto prova di informazioni pervenute da defunti all’insaputa degli interessati.

Il classico caso è di una persona che ha perso un proprio caro e che da altri, talvolta non conosciuti e del tutto ignari, arrivano informazioni su fatti a loro accaduti in vita e che non erano conosciuti da nessun altro. Come se una forma di attrazione o di affettività facesse in modo che un certo messaggio passasse per strade sconosciute e pervenisse proprio ad un destinatario per il quale il messaggio diventava significativo, oltre che prova viva di una informazione passata attraverso canali diversi dai cinque sensi.

Qui ovviamente le teorie possono sbizzarrirsi. In ogni caso è certo che una moltitudini di eventi che appaiono confermare in modo certo e verificato la sopravvivenza, avvalorano una ipotesi che sostiene una vita non limitata dalla pura esistenza materiale.

L’esperienza di Federico Faggin

Federico Faggin
Federico Faggin

Su questo convincimento ci si può ricollegare al punto di partenza: davvero esiste una vita dopo la vita? L’esperienza di Federico Faggin, raccontata nel suo libro Irriducibile (Mondadori ed.), descritta nel capitolo sul “risveglio” che lui ha provato sensorialmente, sentendosi invaso da un amore infinito, da una luce di energia che pervadeva ogni cosa, e confermata da tante altre esperienze simili, incoraggiano a perseguire nella ricerca di una dimensione spirituale che allarga il campo della coscienza, promuovendo un mondo più cooperativo, più armonioso, più unificato tra il Tutto che pervade l’esistente e l’Uno in cui tutte le parti si rispecchiano in una totalità che è la nostra essenza vera.

Presidente AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), sociologo e psicologo, coach e trainer. Ricercatore psichico, studia i fenomeni paranormali, i sensitivi, la medianità. Ha pubblicato libri di management e di parapsicologia (“Con gli occhi dell’anima” e “Dimensione Venia”, entrambi Golem libri e "Il fatto QP" con Amazon). Mail: cogios12@yahoo.it