L’ipnosi, uno strumento straordinario

È un mezzo potente per comunicare con la parte più profonda di noi

Vincenzo Damato 600

Un obiettivo dell’ipnosi è attivare una consapevolezza più profonda delle nostre risorse interiori

L'ipnosi, uno strumento straordinario
Vincenzo D’Amato.

Riprendiamo il nostro percorso sull’ipnosi, la quale non è il fine ma il mezzo con cui possiamo avviare questo processo.

L’ipnosi è un mezzo potentissimo che ci permette di comunicare con la parte più profonda di noi, quella parte che agisce in maniera completamente differente dalla mente razionale, ovvero, l’inconscio, superando i limiti autoimposti ed aprendo la strada a una visione più ampia e integrata della realtà.

La mente razionale memorizza per frame, e mentre lo fa, generalizza, cancella, trasforma, mette in atto meccanismi di archiviazione atti alla tutela della persona ed al risparmio dello spazio stesso di archiviazione; l’inconscio invece archivia tutto, senza decodifica alcuna e soprattutto lo fa utilizzando i 5 sensi (e non solo) fuori dallo spazio e dal tempo, come se fosse un hard disk illimitato.

È importante sottolineare che l’obiettivo di queste sessioni non è promuovere la credenza acritica in fenomeni paranormali, ma piuttosto incoraggiare una consapevolezza più profonda delle risorse interiori di ognuno.
Le sedute, condotte con attenzione e rispetto per l’individualità di chi si sta affidando, hanno visto emergere racconti sorprendenti di esperienze al di là della realtà tangibile.

Le testimonianze più sorprendenti

L'ipnosi, uno strumento straordinarioMolte persone hanno descritto incontri con guide spirituali, rivivificando vite passate, trovando risposte ad intuizioni profonde che risvegliavano la loro consapevolezza delle energie sottili che ci circondano.

Alcuni hanno ri-acquisito la capacità di percepire le energie delle persone intorno a loro in maniera consapevole alla fine del viaggio, mentre altri hanno sperimentato una maggiore chiarezza nelle loro intuizioni e nella comprensione dei sogni premonitori.

Magari viene fuori che quella persona che aveva le mani calde, è stata un guaritore vissuto nel 600 a.c. secondo la nostra interpretazione del tempo, oppure una persona che ha vissuto una vita in cui utilizzava il potere delle energie, della percezione, della natura, per curare le persone ed è stata messa al rogo perché definita strega.

L’inconscio sa bene cosa fare e dove andare quando cerchiamo risposte, e facendo domande precise risponde con ciò di cui si ha bisogno.

Parlare un’altra lingua: il caso di Liliana
L'ipnosi, uno strumento straordinarioAd esempio, ricordo che Liliana venne allo studio appunto per delle particolari percezioni che le sembravano senza senso. Durante la giornata sentiva passi in giro per casa, e sentiva una spinta interiore che la faceva percepire come estranea a questa realtà.
Dopo un lavoro di preparazione, indotta la trance, si denotò dagli indicatori uno stato molto profondo ed il corpo iniziò muoversi in maniera particolare.

Gesti e movimenti delle braccia del tutto inusuali ma non casuali, ma soprattutto non controllati dalla razionalità. Ad occhi chiusi, dapprima distesa sulla poltrona e poi in piedi, dopo essersi alzata mantenendo gli occhi chiusi, eseguì una sorta di rito ed iniziò a parlare in un’altra lingua, a me sconosciuta e che da alcune parole, esaminata successivamente la registrazione, fu riconducibile al vedico.

La sessione durò circa un’ora ed il tutto si sviluppò senza l’ausilio di suggestioni ma lavorando con tecniche di mesmerismo, su determinati punti energetici che attivarono l’apertura di quella connessione.

La sessione in questo caso non va interrotta, l’inconscio sa quando è il momento di rientrare, ed appena Liliana riaprì gli occhi, aveva una luce completamente diversa e si emozionò.
Ricordò perfettamente ciò che aveva vissuto, raccontando che non ne aveva il controllo, il corpo e le parole che pronunciava erano tutti processi automatici.

L'ipnosi, uno strumento straordinarioEra in una foresta, ed era una sciamana. Eseguì un rito di purificazione utilizzando il potenziale straordinario di cui era dotata, per curare e guarire. Usava le erbe, le energie della natura, ed era un canale per guidare gli altri al benessere e la guarigione. Mentre faceva tutto questo percepì le entità che vivevano quel luogo e comunicò con i maestri che la guidavano in ciò che faceva.

Prendeva forma ciò che stava vivendo in questa vita, erano tutte percezioni che il corpo fisico metteva in atto in particolari momenti di apertura, date dalle memorie energetiche di eventi già vissuti, che ora avevano un senso e che dopo la sessione, consapevole di quanto accaduto le permettevano di recuperare e mettere in atto quel potenziale.

Così facendo svanirono le paure, ma soprattutto potè iniziare a lavorare consapevolmente su quel potenziale, affinandolo e iniziando un nuovo percorso.

(2a puntata – Continua)

Dottore in Psicologia, Ipnotista, Presidente dell’Associazione Italiana Ipnosi, Presidente dell’A.I.P.E. Associazione Internazionale Processi Evolutivi CEO & Founder della CD Academy, Accademia di formazione internazionale. Dal 2008 eroga corsi di formazione per aziende, professionisti e privati, trattando tematiche di fondamentale importanza.