Scopriamo le frequenze del cibo

Non respiriamo aria, non mangiamo cibo, non beviamo acqua, ma assumiamo energia

Foto di maja7777

I segreti di un’alimentazione sana risiedono nelle frequenze del cibo e dell’ambiente in cui viviamo.

Scopriamo le frequenze del cibo
Ubaldo Carloni, nutrizionista.

Partiamo da un assunto forte: noi non respiriamo aria, non mangiamo cibo, non beviamo acqua, ma assumiamo energia sotto forma di molecole.

L’idea che il cibo sia costituito da molecole, come le proteine, i grassi, che svolgono reazioni di trasformazione definite dalla chimica, rappresenta la punta di un grande iceberg che si chiama energia.
Noi vediamo solo ciò che i nostri sensi ci permettono e così gli strumenti operativi di indagine.

La chimica applicata alla biologia
La chimica applicata alla biologia, cioè la biochimica, ci permette di osservare le trasformazioni e interagire attraverso questo canale. Quando un cibo viene ‘manipolato’, cioè trattato industrialmente, conserva l’aspetto chimico – per es. le proteine si possono sempre dosare – ma di ciò che accade a livello vibratorio non se ne occupa.

Scopriamo le frequenze del cibo
Immagine di EK-Song da Pixabay.

Ogni manifestazione del creato vibra, sia un minerale che un essere biologico, e noi lo percepiamo subito sia coi sensi che come frequenza di colore o temperatura.

Questo accade anche al cibo: esso vibra in funzione della coerenza delle vibrazioni degli atomi di cui è specificamente composto.

Si è scoperto che ogni manipolazione chimica (additivi, farmaci, coloranti sintetici ecc.) o di altra natura – per es. frequenza di calore (Giga Hz), come la cottura al forno a microonde – genera una modifica in parte chimica ma maggiormente vibrazionale degli atomi. Questo aspetto non è in genere trattato dalla scienza, tuttavia è importantissimo poiché delinea gli alimenti che conservano un carattere vibratorio da quelli che lo hanno perso.

Chimica e salute

ai generated Franz26 da
Foto di Pixabay generata da AI per Franz26

L’umano vive di vibrazioni, pensieri, azioni, emozioni, percezioni e di elementi chimici che concorrono al funzionamento. L’aspetto chimico è quello immediato. Modificandolo si modifica anche l’aspetto vibrazionale, si creano interferenze che generano vibrazioni incoerenti, che nel tempo si manifestano sotto il nome di disturbi, sintomatologie, fino a vere patologie.

La coerenza dell’’essere umano si manifesta con uno stato di benessere globale, presupposto per lo sviluppo della coscienza e della percezione del sè.

Questa falsa chimica ha lo scopo di rallentare il percorso di coscienza, poiché interferisce col benessere psicologico-emozionale energetico e biochimico, perciò la conoscenza del cibo come portatore di energia vitale costituisce una modalità molto importante di approccio al nutrimento vitale, modalità da esercitare attentamente ad ogni introduzione di novità in campo chimico, alimentare e farmacologico.

Non contano solo le calorie e la qualità nutrizionale

DavidZydd
immagine di DavidZydd da Pixabay.

Sappiamo che tutti gli esseri viventi emettono delle radiazioni, cioè delle frequenze. Ed è ovvio che allo stesso modo anche il cibo emette particolari frequenze misurabili.

Quindi si può misurare la salute a seconda delle frequenze dell’organismo. Tra 6500 e 7000 Angstrom (Å), corrispondente al rosso dello spettro solare, esso è in buona salute, al di sotto di 6000 Angstrom tende ad ‘ammalarsi’.

 Colore e lunghezza d’onda corrispondente in Angstrom (Å):

  1. Infrarosso 7601-9000 A° indispensabili per la vita
  2. Rosso 6201-7600 indispensabili per la vita
  3. Arancio 5901-6200 indispensabili per la vita
  4. Giallo 5801-5900 indispensabili per la vita
  5. Verde 5201-5800 insufficienti per la vita ma comunque utili
  6. Blu 4501-5200 insufficienti per la vita ma comunque utili
  7. Indaco 4301-4500 insufficienti per la vita ma comunque utili
  8. Violetto 3901-4300 insufficienti per la vita ma comunque utili
  9. Ultravioletto 3001-3900 insufficienti per la vita ma comunque utili
  10. Raggi X 2600-3000 nocive per gli esseri umani

Il nostro organismo deve continuamente adattarsi all’influenza di ogni specie di radiazioni, dovute a pensieri, emozioni, alimentazione, medicamenti, campi Elettromagnetici (C.E. radiazioni cosmiche, solari, terrestri) e di origine antropica. Un ruolo assai importante, per il mantenimento della buona salute, viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dallo stile di vita e dall’ambiente in cui si vive.

Le influenze dell’ ambiente
DNAL’ambiente, esterno e interno, influenza non solo le nostre abitudini, lo stile di vita, le modalità di pensiero, ma anche il nostro DNA.
Ma da cosa sono costituiti questi ambienti?

Ambiente esterno:
Acqua, cibo, temperatura, umidità, luce, aria, suoni, altri esseri, livello di stress, farmaci, metalli, chimica (onnipresente), Campi Elettromagnetici (C.E.) di qualsiasi origine, naturale e antropica (elettronica, telefonia, trasmissioni alta frequenza, 5G).

Ambiente interno:
Nutrizione, molecole, scambio di fluidi, stress e ghiandole endocrine, sistemi di pensiero, emozioni, credenze, scelte e abitudini (stile di vita), entrano nel ‘sistema corpo’.

Le qualità vibrazionali dei cibi, vitalità
Ed ecco quali sono gli alimenti vitali, con vibrazioni al di sopra di 6500 Angstrom:
quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti o germogliati con temperatura non superiore ai 70 gradi. I cereali, i farinacei, la farina ed il pane integrale; i dolci fatti in casa
tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali (le mandorle, i pinoli, le noci, i semi di girasole, di zucca, di canna, di sesamo, le nocciole, semi di lino) la noce di cocco e la soia, le olive, formaggi non fermentati e non trattati (non da latte prodotto con metodi industriali), uova di giornata biologiche

Generato da AI. Roses Street da
Generato da AI. Roses_Street d.a Pixabay

Gli alimenti semivitali, con vibrazioni da 6500 a 3000 Angstrom:
le uova non di giornata, il miele, lo zucchero di canna integrale, il vino, l’olio di arachidi e le verdure scottate in acqua bollente

Gli alimenti inferiori, con vibrazioni dai 3000 Angstrom in giù:
la carne cotta, i salumi, le uova dopo il 15 giorno, il latte bollito, il the, il caffè, le marmellate, il cioccolato, il pane bianco e tutti i derivati industriali, tutti i formaggi fermentati. Possono innescare reazioni avverse, ipersensibilità, intolleranze, ma anche patologie serie.

Gli alimenti morti, senza alcuna vibrazione:
le conserve alimentari, le margarine, i grassi e oli industriali, tutte le pasticcerie ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali, i liquori e gli alcoolici, lo zucchero raffinato (bianco) e i prodotti in cui è contenuto (quasi tutti i prodotti industriali, da forno, saturi di chimica, cotti e surgelati, pre-fritti ecc.).

Secondo gli istituti di ricerca più importanti – e persino l’OMS – circa l’85-90% delle patologie dipende dall’ambiente (il rimanente 10% è in ’ ipotesi’ genetica).

Temperatura e vitalità

verdure crude inizio pasto
Foto di Ubaldo Carloni.

La possibilità vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70° Celsius, infatti qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali. L’unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell’acqua presenta ancora circa 6500 Angstrom.

Il miglior modo di mangiare le insalate è quello di prepararle con molte qualità di verdure, ad esempio lattuga, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, funghi ecc.  Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi tagliati a piacere.

Gli oli hanno all’incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono e sono uno dei cibi che conserva più a lungo le vibrazioni iniziali. L’olio extravergine di oliva spremuto a freddo, da olive sane e leggermente immature ad esempio, misura mediamente 8500 Angstrom e, dopo 6 anni, arriva a circa 7500 Angstrom. Quando l’olio di oliva è trattato a livello industriale (decolorato e de-odorizzato con appositi carboni attivi, vapore in pressione e trattamenti chimici) il tasso vibratorio si abbassa a 4000 Angstrom circa, mentre gli oli estratti con solventi dalle sanse o dai semi oleosi NON contengono più alcuna vibrazione.

Nell’antichità il piatto principale era costituito da cereali, farro, orzo, o focacce integrale o semi integrale irrorato nell’olio di oliva, pesce, legumi, almeno nel bacino del Mediterraneo.

Latte vaccino, burro e uova

ai generated 8352608 12801
Foto da Pixabay generata da AI per pixellicious.

Il latte vaccino NON è un alimento adatto per la salute dell’uomo. Alla mungitura presenta 6500 Angstrom; dopo 6 ore 6000; dopo 14 ore 5000; dopo 18 ore 4000; dopo 48 ore 2000; dopo 56 ore 1000 A e dopo la pastorizzazione quasi zero Angstrom.

Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, e dopo 40 giorni non ne ha più del tutto, tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo.

Le uova appena deposte danno 6500 Angstrom, sono perciò identiche alle vibrazioni di una persona sana, la polvere d’uovo, invece, NON contiene più nulla ed è solo cenere, inteso in senso energetico.

Le frequenze di microbi e microrganismi
Il corpo umano irradia mediamente a una frequenza di 6,500 Angstrom. I microbi e gli altri microrganismi portatori di malattie irradiano la loro forza vitale a frequenze molto più basse di questa. Si ritiene che gli esseri umani possano essere coinvolti negativamente da queste forme di vita primitive solo e unicamente se le nostre energie vitali cadono a livelli molto bassi e se lasciamo che i nostri livelli cadano alla loro frequenza, invece di restarne al di sopra.

Zucchero copiaIl nostro tasso vibrazionale scende come conseguenza dell’abuso di droghe, farmaci, alcool, fumo, della sedentarietà, del consumo regolare di cibi quasi morti o privi di minerali e oligoelementi, vitamine naturali e fito-nutrienti.
Ricordiamo anche che i pazienti oncologici irradiano a 1,875 Å, la stessa misurazione del pane bianco molto raffinato, della carne rossa cotta sul barbeque, del latte sterilizzato, dello zucchero bianco o dei grassi industriali e tutti i loro derivati.

Siamo consapevoli della trasformazione energetica anche del cibo pilotata da grandi poteri secolari, l’introduzione della ‘chimica’ in alimentazione, medicina e ambiente ha rallentato, ma non fermato, l’evoluzione della coscienza umana, essa non potrà in alcun modo essere fermata.

 

Già ricercatore in biochimica nutrizionale e farmacologia; nutrizionista, diploma e membro AMIK ( Associazione Medica Italiana Kousmine). Autore di varie pubblicazioni scientifiche e divulgative. Specializzazione in Kinesiologia Applicata-Olistica. Master in Zen Shiatsu, esperto in MTC. Ha studiato alla Facoltà Teologica; ricercatore indipendente in discipline Spirituali, Teologiche e Scienza. Tiene corsi e conferenze di Bioenergetica, rapporti tra Chimica, Nutrizione, Ecologia e Salute; Evoluzione Spirituale, Globalizzazione. Mailto: ubacarloni@gmail.com - tel. 348.3150214.