La musica di Shawn Philips

Rivisitiamo la storia di un un grande poeta e chitarrista protagonista dagli anni '70

Shawn Phillips 600

Gli arrangiamenti di Philips sono degni di un’orchestra con influenze dalla musica classica al jazz.

Shawn Philips5Shawn Phillips è un cantautore americano nato in Texas nel 1943. Ha quindi 81 anni, ma rimane un grande chitarrista ed un vero poeta della sua generazione.

Nato in una famiglia di artisti, dove il padre era poeta e scrittore e con la nonna, da bambino ascoltava Chajkovskij e Beethoven. Tutto ciò ha decisamente contribuito alla creazione della sua musica così intensa e potente sia a livello compositivo che a livello di testi.
La sua produzione musicale è molto vasta e spazio tra la musica etnica, l’elettronica il folk, il R&B, il funcky, il progressive.

Ha incominciato negli anni ’60 con la Beat Generation. Amico e compagno di Jack Kerouac, influenzato dalle filosofie indiane che prepotentemente si stavano allargando in Occidente con i loro ideali di libertà ed uguaglianza, è riuscito a miscelare sonorità conosciute durante i suoi viaggi in India con la tradizione folk statunitense.

Dotato di una voce eccellente, calda, intima, che riesce a modulare trattandola quasi come uno strumento, difficile da definire, se non ascoltarla in modo tale che tutto sia immediato ed evidente.

Inizia nei favolosi anni ’70

Shawn Philips Second
Cover di Second Contribution.

Nel 1970 cominciò la sua avventura conoscendo i grandi musicisti di allora: Donovan, Joni Mitchell, Eric Clapton, Steve Winwood.
Ha vissuto in Italia, a Positano dal 1967 al 1980 quando, in seguito al terremoto, la sua casa è diventata inabitabile ed è tornato negli States.

In un’epoca nella quale i cantautori erano più orientati al messaggio che al contenuto musicale, dove spesso si assisteva a canzoni con testi molto significativi ma con scarno contenuto musicale, Shawn riusciva a creare arrangiamenti degni di un’orchestra con influenze dalla musica classica al jazz, passando dalle sue multiformi esperienze musicali. Del resto si è avvalso della collaborazione di musicisti del calibro di Peter Robinson, Paul Buckmaster.

La sua è una discografia voluminosa. Dopo due album del 1965 e 1966 poco significativi, nel 1970 esce CONTRIBUTION.
Otto canzoni di una incredibile bellezza che ti entrano nel profondo ed allargano i tuoi confini. L’artista mette in mostra le sue doti e la sua abilità con la chitarra dodici corde. Le sonorità sono estremamente varie dove passiamo dal folk–rock, a riferimenti più classicheggianti, alla psichedelia.

Testi intensi e musica di altissimo livello con musicisti come Steve Winwood, Jim Capaldi, Chris Wood. In pratica i Traffic.

Una triologia di grande livello musicale
TranscendentA questo album seguono SECOND CONTRIBUTION e COLLABORATION Possiamo considerarli una specie di trilogia. Questi sono i momenti migliori di un artista che, comunque, anche nei successivi lavori, non è mai sceso di livello.

Possiamo ricordare TRASCENDENCE (1978) con orchestra sinfonica e la partecipazione del jazzista Herbie Hancock.

Nella discografia vanno nominati anche FACES, BRIGHT WHITE, FURTHERMORE, DO YOU WONDER… fino agli ultimi dischi come BEYOND HERE BE DRAGONS

Nel mondo della musica il suo estro, la sua voglia di improvvisare, la sua ricerca sonora costante hanno creato opere che vanno aldilà del momento storico- culturale in cui sono state concepite. Sono attuali, immutabili e rimarranno, una volta ascoltate, sempre nel nostro cuore.

Ascolta questi album di Shawn Philips
Contribution
Second Contribution
Collaboration

 

Medico chirurgo, odontoiatra, collezionista ed appassionato di musica dagli anni '70 in avanti. Ha sempre considerato la musica quella forma di arte che più si avvicina al nostro Sé più profondo, dove chi compone è solo un tramite che canalizza vibrazioni superiori per metterle a disposizione di tutti e dove ognuno, in base alla sua sensibilità e conoscenza, ne diventa il Compositore.