La via spirituale della scienza

Un libro che traccia un possibile futuro, per ora ancora un po' fantascientifico

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La storia di Claudio e Francesca, una ricercatrice scientifica non allineata.

La via spirituale della scienzaHo letto con molta interesse Meta-epigenetica. Destinazione Avatar (AIM International Publishing) di Francesca Pistollato e Claudio Serapiglia, ispirato in parte alla loro storia personale, ma soprattutto a una ricerca scientifica non disgiunta da un percorso spirituale. Perchè questo è il futuro che già si intravvede con la fisica quantistica, l’unione tra scienza e spiritualità.

La protagonsta, Emma, è Francesca che, laureata in biologia, ha lavorato in Italia e negli USA nell’ambito delle neuroscienze. Mentre Claudio, il marito, laureato in Scenografia e in Psicologia dell’educazione, è pittore, mosaicista e scenografo. Entrambi sono legati all’India e perseguono insieme un percorso spirituale. Ho voluto proporre  la prefazione del libro, molto esaustiva, in cui spiegano cosa li ha spinti a scriverlo a quattro mani.

La Prefazione di Meta-epigentica
♥♥♥ Nel 2016 la pubblicazione del libro Epigenetica, la scelta consapevole della propria realtà ha aperto una riflessione sul confine che separa scienza e spirito e su come esso sia labile o persino illusorio. La via spirituale della scienza

Negli ultimi anni abbiamo avvertito la necessità di trovare nuovi registri comunicativi, che andassero a privilegiare l’aspetto creativo, potenziando l’uso di quella parte del cervello, l’emisfero destro, preposto alla fantasia, alla creazione e all’improvvisazione.

E così è nata l’idea di scrivere un romanzo, anziché un saggio o, per essere precisi, di travestire un saggio da romanzo, per cercare di esporre con una diversa chiave di lettura alcune fondamentali conoscenze Vediche e le nostre personali riflessioni sul tema scienza e coscienza, concetti che potrebbero essere riassumibili nella parola “meta-epigenetica”.

Dal nostro punto di vista, la meta-epigenetica rappresenta un’ulteriore evoluzione dell’epigenetica, considerando il ruolo della coscienza e dell’aspettativa dell’osservatore nel determinare la realtà che si manifesta dentro e fuori di noi.

Come scoprirà Emma, la ricercatrice protagonista delle vicende narrate in questa storia, maggiore è il nostro grado di coerenza psico-emotiva, più vasta sarà la nostra capacità di manifestare e di apportare cambiamenti concreti nella nostra vita. Presupposto necessario affinché tutto questo sia possibile è un atto di fiducia in sé stessi, nella nostra essenza divina e nella sua capacità di manifestare ciò in cui si crede.

La via spirituale della scienzaLe vicissitudini della protagonista la porteranno a comprendere che non esiste una reale separazione fra scienza e spirito, entrambi accomunati dalla ricerca del Sé e della verità. Emma, per perseguire il suo sentire più profondo e per mera coerenza con le sue idee e i suoi princìpi, si troverà suo malgrado a scontrarsi contro un establishment accademico rigido e auto-referenziato, incapace di uscire dai suoi contorni.

Karl Popper sosteneva che “il bello di oggi è che nelle controversie culturali non scorre il sangue. Duellano, e cadono, le idee e non le persone”. Tuttavia, troppo numerosi sono gli esempi di scienziati e pensatori le cui idee rivoluzionare, oggi accettate, sono state prima ostacolate e beffate e che, in alcuni casi, sono stati allontanati, ridicolizzati, o hanno pagato persino con la vita la loro “eresia” intellettuale.

La via spirituale della scienza

Basti pensare a Giordano Bruno, Socrate, Nikola Tesla, Aristarco di Samo, Galileo Galilei, Ettore Majorana, George Zweig, René Laënnec, Ignaz Philipp Semmelweis, e molti altri. A questo proposito Max Planck, in La filosofia della fisica affermò: “Di rado un’importante innovazione scientifica si fa strada convincendo e convertendo gradualmente i suoi oppositori. Quel che accade, è che gradualmente gli oppositori scompaiono e la nuova generazione si familiarizza con quell’idea sin dalla nascita”.

Il suo viaggio di scoperte porterà Emma a “deragliare” ben oltre i binari della sua ricerca scientifica e a mettere in discussione l’idea precostituita di sé, la sua stessa personalità, i suoi valori. In ultima istanza, il “viaggio” è anche la metafora della vita stessa e rappresenta un passaggio, un transito verso la destinazione finale, la realizzazione del Sé, l’Avatar, la nostra divinità interiore. ♥♥♥ 

Autobiografico, ma non troppo
«Nel nostro intento questo libro doveva rivolgersi a persone già sul cammino», ci dice Claudio Serapiglia (che nel romanzo è Matteo), suo compagno di vita, di viaggi, di ricerca, di affinità elettive, tanto da avere ideali, scelte e persino avventure oniriche in comune. «Abbiamo inventato due personaggi, che in parte siamo noi, e in parte no, per raccontare una storia che si basa su un vissuto reale con connotazioni romanzesche».

Francesca e Claudio
Francesca Pistollato e Claudio Serapiglia.

«L’impalcatura del romanzo è autobiografica», interviene Francesca «le dinamiche, lo stile di vita dei protagonisti, la difficoltà di fare scienza oggigiorno, le sfide continue nel fare ricerca, la competizione, le esperienze in India, gli ambienti, tutti i dialoghi tra Emma e Matteo o tra lei e Satya (Atmajay, un amico saggio che se ne è andato durante il Covid) e Nash (Diwakar, un monaco nepalese nostro amico). E anche i sogni narrati sono tutti reali.

Invece i fatti sono immaginari: ad esempio Emma in laboratorio durante le sue ricerche riscontra uno strano fenomeno, in cui le cellule in vitro rispondono istantaneamente alle sue aspettative. Questo fenomeno è possibile, io ho lavorato con due dottorande (che non sono quelle del romanzo), che a parità di comportamento e di aspettative determinavano effetti diversi: una aveva un atteggiamento molto possibilista, amorevole e le cellule rispondevano in modo positivo, non soffrivano, non morivano il giorno dopo; l’altra invece a volte aveva delle frustrazioni sue e le trasmetteva.

Entanglement tra persone e con le cellule
cellule neuronaliQuesto succede banalmente quando ci interfacciamo con altri, sappiamo ch accade con la memoria dell’acqua, con le piante che rispondono alle nostre aspettative, così come le culture di cellule, che sono piccoli esseri viventi.

Certo non ho mai riscontrato che osservando delle cellule al microscopio queste si muovano istantaneamente, è un po’ da fantascienza.

Quello che è sicuramente vero, un aspetto scientifico da tenere in considerazione, è il concetto del blind testing: in scienza se uno vuole lavorare correttamente dovrebbe sempre testare l’effetto in cieco, quando vuoi sperimentare gli effetti di una sostanza, per non influenzare l’esito della sperimentazione aspettandoti dei risultati, non dovresti sapere aprioristicamente quale sostanza stai testando».

i veri volti dei protagonisti
Francesca e Claudio on Atmajay (a sinistra) e Diwakar.

D’altronde ormai sappiamo dalla fisica quantistica che l’osservatore influenza il risultato. «Alcuni esperimenti fatti negli Stati Uniti all’Hearthmath Institute (dove hanno scoperto che il cuore influenza le nostre percezioni, le emozioni, l’intuizione e la salute) hanno dimostrato che quando ci si pone in una condizione di emotività coerente (cioè di unione mente e cuore), l’osservatore ha la capacità di influenzare la doppia elica del DNA, che è una macromolecola biologica. L’influenza dell’osservatore è sperimentata in fisica ma sappiamo anche dall’epigenetica che con il pensiero e lo stile di vita vai a influenzare la materia biologica».

«E», conclude Claudio «a questo libro ne seguirà sicuramente un altro e forse un terzo, per lasciare una testimonianza, un testamento spirituale, affidando alle pagine del libro tutte le nostre esperienze psichiche e spirituali».

Per acquistare i loro libri, andare sul link della AIM International Publishing https://aiminternationalpublishing.org/
Francesca Pistollato “EpigeneticA. La scelta consapevole della propria realtà” – Francesca Pistollato – Claudio Serapiglia “Meta-epigenetica. Destinazione Avatar”

Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata. Mailto: manuela.pompas@gmail.com