Sulla via delle Fate

Entriamo in punta di piedi in una dimensione fatata

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Gli Spiriti di Natura, creature preposte alla creazione e al mantenimento degli Elementi

Sulla via delle Fate
Monica Canducci.

Vi siete mai chiesti se le Fate esistono davvero? Cosa si cela dietro l’ipotetica presenza di un Regno invisibile ed etereo, abitato da esseri impercettibili all’occhio umano, ma talvolta interagenti con il nostro mondo, un Regno di cui la descrizione è comune a tutte le tradizioni spirituali e culturali del nostro pianeta?

Nelle fiabe e nel folclore, queste creature (Spiriti di Natura) assumono nomi diversi, a seconda dei luoghi e delle culture: Fate, Elfi, Spiriti, Geni, e altri ancora.
Tuttavia, le leggi che sembrano governare la loro presunta dimensione di esistenza sono molto simili in tutte le tradizioni, così come la credenza che questi esseri custodiscano misteriosi segreti.

Quando gli esseri umani, per merito o per circostanza (ammesso che la casualità esista…), svelano questi segreti o entrano in contatto con la dimensione fatata, sperimentano una trasformazione radicale della loro vita: ogni ostacolo si dissolve, ogni desiderio si avvera, e immense ricchezze sono acquisite.

Una dimensione fatata ci permette di realizzare i sogni

Sulla via delle Fate
Lo spirito della neve.
Sulla via delle Fate
Roseheart (Cuore della Rosa).

Oggi si sente parlare spesso della Legge di Attrazione e di quella della Manifestazione.

Secondo questi principi possiamo attirare o manifestare ciò che desideriamo nella nostra vita, creandolo con la nostra mente e i nostri pensieri, visualizzando chiaramente o formulando richieste come se fossero già state esaudite.

Oppure si fa riferimento alla “risonanza”, suggerendo che possiamo attrarre ciò con cui siamo in sintonia, persone ed eventi simili a noi, vibrando alla stessa frequenza. Tuttavia ciò può funzionare o meno, e a volte, nonostante gli sforzi, i risultati possono portare in una direzione totalmente diversa da quella desiderata.

Allora potremmo chiederci: quanto il successo nel realizzare i nostri sogni dipende da noi, dalle nostre intenzioni e dal nostro potere personale, e quanto potrebbe dipendere da una dimensione invisibile all’occhio umano? E quale è il segreto di questa dimensione, descritta molto spesso come dimensione fatata?

Attivare il nostro potenziale individuale

Sulla via delle Fate
Lo spirito di natura Floriloo.

Solo una cosa è certa: confrontando le diverse tradizioni culturali e spirituali, ne emerge che le leggi che regolano la comunicazione tra la dimensione fatata e il mondo umano assomigliano in modo impressionante alle modalità di comunicazione tra le parti coscienti e inconsce della nostra mente.

Recentemente, grazie alle scoperte nelle neuroscienze, si riconosce che i percorsi tra le dimensioni umana e fatata mostrano analogie con le reti neurali che collegano il conscio e l’inconscio.
Superando convinzioni limitanti e conflitti interiori, possiamo più facilmente attivare il nostro potenziale individuale e sperimentare un più facile raggiungimento degli obiettivi.

Tuttavia dobbiamo ricordare che intraprendere un percorso alla scoperta della dimensione fatata non deve mirare a manifestare materialmente ciò che desideriamo. La connessione con questa dimensione ha uno scopo molto più elevato. Per comprenderlo, è importantissimo ricordare che una delle caratteristiche del Regno delle Fate (e di creature affini come i Genii, quelli simili al Genio della lampada di Aladino, per intenderci) è la sensibilità all’intenzionalità conscia e inconscia degli esseri umani.

Gli spiriti di Natura, specchio della nostra anima

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Lo Spirito della Notte.

Il Regno fatato, descritto spesso come meraviglioso e luminoso, può anche trasformarsi in qualcosa di oscuro e spaventoso di fronte a sentimenti negativi, come rabbia, risentimento, paura, avidità, invidia e altro ancora.

Infatti, gli abitanti della dimensione fatata possono cambiare forma, sembianze e dimensioni a piacimento.
Nelle leggende, orribili creature si trasformano in belle dame o viceversa, premiando o punendo a seconda delle intenzioni e reazioni umane. Di fatto gli esseri fatati costituiscono un vero specchio per l’essere umano: sensibili ed empatici, riflettono i nostri sentimenti. Se dovessimo incontrarli, incontreremmo coloro le cui caratteristiche rispecchiano le nostre, nel bene e nel male.

Entrando in sintonia con il nostro stato d’animo, essi si trasformano in un vero amplificatore dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni.

Quando diventano dispettosi e ostili

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Lo spirito dell’aria e della luce.

Questo spiega perché nelle fiabe le Fate sono sempre disposte ad offrire aiuto, ricchezza e conoscenza a coloro che sono puri, generosi, coraggiosi e compassionevoli, mentre mostrano apertamente ostilità, malizia e vendetta verso chi manifesta incuria, codardia, egoismo, avidità o grettezza.

Ciò che disturba profondamente e maggiormente questi esseri infatti, considerando la loro natura empatica, è la diffusione di emozioni e sentimenti negativi, come rabbia, risentimento, paura, avidità, invidia, rancore, cupidigia e vittimismo, soprattutto quando vengono veicolati e amplificati dai mezzi di comunicazione di massa (e anche da ciò che è considerato “divertimento di massa”), ormai dilaganti sulla Terra.

In poche parole, gli esseri fatati sono attratti dalla nostra personalità, si avvicinano o si allontanano da noi a seconda delle emozioni, pensieri e sentimenti che nutriamo e rispondono di conseguenza.

Come fare per contattare gli Spiriti di Natura?

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lLo Spirito della Cometa.

Di certo un cuore e una mente liberi da emozioni pesanti, uniti a una buona conoscenza e consapevolezza di sé, a una coscienza in pace con se stessa, a un equilibrio funzionale tra corpo, mente e spirito e a un rispetto profondo per tutto ciò che esiste, visibile o invisibile che sia, sono gli strumenti più efficaci per avvicinarsi alla dimensione Fatata.

Coltivare queste qualità contribuisce ad avvicinare il Regno fatato e i suoi abitanti benevoli, ottenendone simultaneamente il favore, a condizione che ci si avvicini senza motivazioni egoistiche.

Per questo é importante ricordare che il nostro avvicinamento alla dimensione e al Regno delle Fate ha uno scopo molto più alto che non quello di esaudire i nostri desideri. Lo scopo di portarci – attraverso i racconti, i simboli e le metafore di cui il percorso sulla Via delle Fate è lastricato – alla piena e completa realizzazione del nostro Sé più profondo, più elevato e reale.

Lo scopo di aiutarci a superare l’illusione intessuta dalle convinzioni limitanti e depotenzianti che abitano le nostre menti, per accompagnarci alle soglie della Realtà, una Realtà visibile solo con gli occhi del cuore e dello spirito.

Le immagini sono tutte disegnate da Monica Canducci

Per saperne di più
Monica Canducci “Sulla Via delle Fate”  –  Amazon

Autrice e insegnante di discipline incentrate sull’equilibrio tra mente, corpo e spirito. Artista trans-disciplinare, ha sviluppato fin da adolescente la capacità di percepire l’invisibile. Studiosa di neuroscienze, psicofisiologia, arti del movimento, danza, meditazione e di pratiche di guarigione con sciamani, guaritori, uomini e donne di medicina e maestri spirituali, si impegna a esplorare le interconnessioni tra struttura corporea, pensieri ed emozioni da una prospettiva scientifica e spirituale. I suoi libri si trovano su Amazon. Sito Web: www.monica-canducci.com