Social sotto accusa

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I pericoli dell’AI e dei social che lasciano postare contenuti pericolosi per i ragazzi.

La sensazione che mi arriva da questo momento storico è di un caos inimmaginabile. Se da una parte ci sono sempre più persone che lavorano per la pace, per l’attivazione della consapevolezza, della coscienza, per migliorare la condizione umana, dall’altra ci sono le guerre, i delitti politici, il decadimento, l’inquinamento globale, l’ignoranza planetaria…

Social sotto accusa
AI. foto di geralt da Pixabay.

La tecnica avanza, ad esempio l’AI (intelligenza artificiale) è progredita velocemente – anzi possiamo dire che siamo entrati in un’era AI-centrica – e oggi si possono costruire anche video che sembrano reali, in cui si possono riprodurre personaggi esistenti e far dire loro quello che si vuole (è già successo).
Uno strumento meraviglioso per certi versi, ma anche molto pericoloso, di cui parleremo presto su KarmaTv, per il quale occorre una normativa internazionale.

Un capitolo a parte meriterebbero i giovani e la scuola, dove gli alunni e i genitori insultano gli insegnanti, non accettano i loro giudizi, ricorrendo al Tar o addirittura aggredendo fisicamente i docenti, perfino a sassate, come è successo recentemente.
Dettano legge non i libri, non la cultura, non il buon esempio, ma i social, che trasmettono valori spesso immorali, mostrando una vita dove conta l’apparenza, i soldi, il look, il successo… Recentemente un alunno ha detto a una prof che non valeva perché non aveva un’auto alla moda…

Il sindaco di NY Eric Adams fa causa ai social
Social sotto accusa
Un messaggio forte in questo senso viene dal sindaco di New York, Eric Adams, che ha depositato insieme a medici e ospedali la denuncia contro i social più noti, come TikTok, Facebook, Instagram, Snapchat e YouTube, chiedendo un processo regolare con una giuria e l’ottenimento di un risarcimento danni. L’accusa è di aver «alimentato una crisi mentale tra i giovani su scala nazionale» e in particolare tra i giovani newyorkesi «a livelli che non si erano mai visti», per renderli dipendenti dalle piattaforme online, mettendo a rischio la loro salute mentale.

Lo stesso tipo di alienazione c’è anche tra i nostri giovani, che come dicevo invece di acquisire e perseguire valori esistenziali importanti inseguono l’effimero, il successo, la notorietà, spinti anche da programmi deleteri televisivi e da noti influencer.  Nei casi più gravi, alcuni social propongono “i giochi della morte”, come Blue Whale, Fire Challenge e Choking Game, che istigano al suicidio i ragazzipiù fragili. Senza contare l’uso dei social (vedi articolo di Terry Bruno) come cyber bullismo, revenge porn, sextortion, sexting e groomin.

Sicuramente le aziende dei social accusati stanno già ricorrendo ai ripari, portando delle modifiche e ricorrendo a team di super-avvocati. Ma anche se saranno assolti, occorrerànno delle normative di protezion e un maggiore controllo dalle autorità competenti

Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata. Mailto: manuela.pompas@gmail.com