Lettere dal cielo

Trovare consolazione da un contatto con l'aldilà per la morte di una persona cara

palloncini in cielo

Una lettera legata al dolore per la perdita della madre e a una sulla scrittura automatica.

Lettere dal cielo
Annalisa Perrino

Quando vediamo al telegiornale notizie di guerre fratricide divampanti anche nel periodo natalizio, periodo in cui avrebbero dovuto infuocare lucine e alberi addobbati, il mio personale pensiero corre a tutti gli innocenti vittime di tali atrocità: siano esseri umani, anima-li, sia la natura stessa (alberi, colture, prati…). Mi chiedo spesso cosa potremmo fare noi per alleggerire tale umanità guerrigliera. Il Mondo dello Spirito davanti al libero arbitrio purtroppo si ferma allibito.

Il libero arbitrio è una potente possibilità di evoluzione, ma anche un bisturi può essere usato per motivi diversi dall’estirpare un tumore maligno e salvare una persona malata. Allora, cari amici, concentriamo la nostra anima verso Dio, verso il Tutto, come lo definiva Riccardo di Napoli, e invochiamo la pace e la quiete profonda per tutta la nostra umanità ferita e arrabbiata. Egli ascolta le nostre invocazioni e sono convinta profondamente che schiere di Esseri di Luce stanno già lavorando per questi motivi di guarigione.

Una morte improvvisa, nel sonno
Lettere dal cieloHo perso mia madre 2 anni fa. L’ho trovata morta la mattina. È deceduta nel sonno, sarà pure la morte migliore, ma io soffro tantissimo, in questi due anni mi sono rovinata emotivamente, ho vissuto sempre con lei, ora mi ritrovo da sola con tanti pensieri e tanta pesantezza nel cuore.
Volevo chiederti se possibile sapere come sta e se mi vede.

Cara figlia,
hai ragione: non è consolante il pensiero della “santa morte improvvisa”. Ti comprendo. Mio padre è mancato così… ed è difficile farsene una ragione. Il vuoto che senti, vuoto di spazio in casa, vuoto di spazio emotivo, vuoto di spazio mentale, è dovuto al rapporto intenso che tu, per tutta la vita, hai condiviso con lei. La tua estrema tristezza tuttavia non giova né a te, né a lei.
Che tu ci creda o no: morire non ti permetterà di raggiungerla. Non è la morte la soluzione! Ma la vita! Ti prego di credermi: non solo lei ti vede ma ti sente forte e chiaro! Sente tutto di te: gioie e dolori, anche fisici. Ma l’eccesso è sempre un difetto. “Dille di dedicarsi a lei stessa, dille di prendersi cura di lei stessa, dille di nutrire meglio il suo corpo, dille di dormire meglio, dille di aprire la casa, dille di lavare le tende, dille di addobbare l’albero”.

Sento un accoratissimo invito dal Mondo dello Spirito per te! Da parte sua… con o senza il tuo permesso, lei accoratamente si rivolge a te affinché tu riprenda in mano la tua salute mentale, emotiva e fisica. Accarezza il tuo stomaco, mi dice. Lei sta bene, ma tu come stai? Capisci che il suo pensiero è rivolto esclusivamente al tuo benessere generale? Non so che altre parole usare per tradurre il suo emozionato invito rivolto a te. Non pensare disperatamente alle giornate che passano. Non pensare che il Natale senza di lei non è stato Natale, perché lei è sempre con te! E non intende assolutamente lasciarti sola. Spero con tutta l’anima che tu possa sentire queste parole da parte sua rivolte a te. Il suo profumo lo trovi nei suoi foulard.
A presto cara figlia e su col mento in su. Mamma è in alto, non nel basso dei tuoi pensieri.

La scrittura automatica è pericolosa?
Lettere dal cieloBuonasera, vorrei comunicarvi la mia esperienza.
Nel 1998, quando stavo molto male, per la morte di mio papà, per caso incontrai una ragazza che abitava vicino casa mia, che mi raccontò che aveva perso la nonna e che attraverso una signora di Verbania riceveva delle lettere da lei. Mi chiese se volevo chiedere alla signora di mettersi in contatto con mio padre, di cui le diedi il nome. Dopo una settimana mi telefonò e mi disse che c’era una lettera per me da papà.
All’inizio si presentò il mio spirito guida, Claudia, una bambina vissuta nel 1912, morta di un’infezione grave. Mi disse che mi seguiva e che avrei avuto poteri medianici ampliati dai miei traumi (ho avuto 4 aneurismi cerebrali con 3 emorragie, ma ora sto bene e non ho deficit). Contattò mio padre, scrivendo cose che solo io e lui potevamo sapere… da brividi. Ha continuato a scrivermi per un po’ di anni senza che io lo chiedessi, poi ho perso i contatti con quella ragazza ed è finita.

Da circa un anno ho cominciato a praticare la scrittura automatica, indice e pollice appena appoggiati sulla penna e questa si muove da sola. All’inizio la penna scriveva cose senza senso. Prima, durante e dopo prego sempre, poi arriva il nome di papà e mi dice cose vere. È venuto anche mio zio e un’anima che mi ha detto che stava su una nave sabotata nel 1941 di nome Fella, che esisteva davvero!

Ora alcuni miei amici mi hanno detto che è molto pericoloso fare queste cose perché potrei fare entrare entità maligne. Molto spaventata, sono andata in chiesa a Santa Maria del Trasportino, ma loromi hanno detto che lo posso fare, pregando e ringraziando sempre il Signore. Vorrei avere un parere da voi e un consiglio se continuare o meno. Quando lo faccio mi sento felice, mi sembra di essere in contatto con Dio e vorrei aiutare gli altri, ma tutti mi dicono che è sbagliato.

Gentilissima signora, ho letto e riletto con attenzione la sua lettera che, sinceramente, sa di “buona energia”. Le sue parole profumano di luce e di amore. La scrittura che lei pratica è una dote rara e personalissima. Non la definirei automatica ma “medianica affettiva”. Sento che suo padre le funge da filtro quando lei apre il canale comunicativo.

Cosa vuol dire “filtro”? Lei deve pensare che i nostri cari, nel suo caso il suo caro papà, lavora al suo fianco per aiutarla quando fa medianità. Letteralmente si comporta come il filtro del the o come una zanzariera: nulla passa di fastidioso o negativo grazie alla protezione del filtro. Con un padre così non ha da temere nulla. Fa assolutamente bene a pregare prima e a ringraziare dopo Dio. Se lei è destinata ad aiutare gli altri col suo dono, sarà Dio stesso a mandarle le persone bisognose.
Sarei lieta di essere io stessa ad usufruire di un suo scritto. Davvero! E se lo vorrà, aspetterò una sua scrittura personale per me. Spero che la sua anima si rassereni e possa proseguire in questo meraviglioso ponte d’amore. Si ricordi: suo padre è il suo filtro. Lo invochi prima di prendere in mano la penna.

Si chiama la medium della gioia perché vuole trasmettere la gioia che chi è nell'aldilà prova nel mondo dello Spirito. A 24 anni, dopo aver sentito la voce della nonna, ha seguito un corso all’Arthur Findlay College con John Johnson, un medium che l'ha aiutata a tirar fuori le sue doti. Oggi, dopo oltre venti anni di intensa formazione personale, umana e spirituale, insegna nelle sue scuole come sviluppare le proprie capacità sensitive e medianiche con un taglio spiritualista.