Wonka, una favola per tutti

Un film natalizio, lche ci ripropone gli ideali per cui combattere

timothee chalamet in wonka credit jaap buittendijk1

Un bravissimo Timothée Chalamet interpreta un orfano che insegue il suo sogno.

Regia: Paul King
Genere: Commedia, Avventura
Anno: 2023
Attori: Timothée Chalamet, Olivia Colman, Hugh Grant, Sally Hawkins
Paese: USA
Durata: 116 min
Data di uscita: 14 dicembre 2023
Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Tutte le cose belle a questo mondo sono cominciate con un sogno

In questo periodo in TV, sulle varie piattaforme e al cinema i film di Natale dominano.

Perché vengono proiettati tanti film natalizi?

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Un film natalizio sempreverde: James Stewart in “La vita è meravigliosa” di Frank Capra (1946).

Secondo numerosi studi scientifici il guardare tali proiezioni fa sentire bene e pervasi di gioia e dolcezza. Questo accade perché essi rilassano, non stressano, ma soprattutto sono prevedibili. Come conseguenza si hanno sensazioni positive, confortanti e sentimentali e l’umore migliora. Proprio perché sono facili da seguire e il lieto fine è assicurato, si ha una riduzione degli ormoni dello stress (catecolamine e cortisolo), oltre a far credere che qualunque cosa si stia vivendo, tutto andrà bene.

Essi fanno emergere l bambino che è in noi con la sua spontaneità, semplicità, gioia di vivere. I film natalizi sono progettati per attivare il fattore nostalgia, cioè il rimpiangere i tempi passati considerandoli migliori di ora. Se poi vengono guardati in compagnia di persone care, ci si sente meglio, più tranquilli e al sicuro, e l’effetto è maggiore soprattutto se vengono guardati a Natale.

Abbiamo bisogno di emozioni positive

SOS Fantasmi
“SOS fantasmi”, con Bill Murray, rivisitazione moderna de “Il canto di Natalle” di Dickens.

Vi chiederete il perché ciò accade. La risposta sta nei messaggi che trasmettono in genere amore, valori familiari, amicizia e, perché no, anche un po’ di ilarità che solleva l’anima.
La prevedibilità e il lieto fine dei film natalizi ci fa rivivere quelle stesse sensazioni che provavamo da piccoli prima di addormentarci, quando ascoltavamo la stessa storia o la stessa ninnananna. La reiterazione di qualcosa che si conosceva e il lieto fine rassicuravano e si cadeva tra le braccia di Morfeo.

Attualmente si sente il bisogno di lasciarsi andare alle emozioni positive, alla ricerca di sicurezze in un momento di grande incertezza, per cui ancora di più tali proiezioni acquistano un sapore migliore.

Un musical per grandi e piccini
Wonka, una favola per tuttiWonka
è un film destinato a diventare un cult delle feste natalizie, da guardare condividendo emozioni e, perché no, sorseggiando qualcosa di caldo. È un film che riscalda l’anima, con la sua storia, le sue scene, la sua musica.

Sì, parlo di musica, perché il Willy Wonka del regista Paul King è un musical applicato a una struttura narrativa diretta a piccoli e grandi, in cui la fantasia più entusiasmante e i buoni sentimenti creano un’armonia che avvolge lo spettatore. Una sorta di complicità virtuale con i protagonisti che porta a riflettere, comparando le proprie esperienze, più meno consciamente, con quelle virtuali, vivendo un benessere psicologico maggiore.

Una metafora della vita

Wonka non è semplicemente una favola, ma una efficace metafora su tanti aspetti della vita che rendono l’essere umano arido ed egoista. È un messaggio sui pericoli dell’avidità e dell’esagerazione, di come i vizi e le dipendenze facciano perdere la lucidità e l’umanità. Dove i valori, anche quelli più profondi, possono essere dimenticati per qualcosa di più fugace come il piacere del momento.

Wonka, una favola per tutti
Timothée Chalamet è il protagonista di “Wonka”

E poi c’è l’inganno, spesso nascosto dietro le apparenze, e da cui si viene spesso travolti e avviluppati in una rete talmente fitta e appiccicosa da cui risulta difficile scappare. Perché questo accade? Perché tendiamo a dare valore a ciò che ci colpisce e che fa parte della nostra cultura, della nostra educazione, tendendo a giudicare senza conoscere. A volte non possiamo renderci conto di chi abbiamo di fronte finchè non lo conosciamo.

A dire il vero, molto spesso non sono le apparenze a ingannarci, ma le aspettative che noi abbiamo e in cui riponiamo speranze e desideri. Aspettative che troppe volte vanno oltre la realtà e diventano positive finché sono realiste, agendo come motore per la motivazione.

Un messagggio per recuperare i valori positivi
Wonka, una favola per tuttiL’allegoria manda anche importanti messaggi, che riguardano il valore della famiglia, del rispetto dell’altro, della generosità, aspetti che se coltivati portano al benessere e al successo di chi li attua.

Come ogni favola che si rispetti abbiamo, i buoni e i cattivi, personaggi che hanno accompagnato ognuno di noi dalla prima infanzia, e nel film sono rappresentati con determinate caratteristiche: i buoni, poveri con una faccia pulita e leale, e i cattivi, con denti storti, in sovrappeso e indescrivibili acconciature.

Willy Wonka, interpretato dal bravissimo Timothée Chalamet, che balla e canta con assoluta bravura, è un ragazzo povero, ma ricco d’idee. È un entusiasta della vita, nonostante sia rimasto orfano ben presto, con la passione per il cioccolato trasmessa da sua madre (Sally Hawkins).

Wonka, una favola per tuttiIl rapporto con la madre è stato determinante per quello che sarà poi Willy da grande. Nonostante la loro povertà gli ha sempre dato fiducia nelle sue capacità, trasmesso valori, buoni sentimenti e anche ricette per il cioccolato che spesso gli preparava per coronare quei momenti passati insieme, particolarmente prima di addormentarsi, mentre ascoltava i suoi sogni per il suo futuro.

Bisogna credere nei sogni
Bellissima è la frase detta da sua madre e che ha lasciato un segno nella vita di Willy: “Tutte le cose belle a questo mondo sono cominciate con un sogno”. Ed è proprio vero! Bisogna credere nei propri sogni e per poterli realizzare occorre riempire di particolari i propri sogni, bisogna perseverare anche contro gli ostacoli che si presentano.
E così i sogni diventano realtà. Infatti Wonka ben presto si rende conto che dovrà affrontare numerose sfide, determinate principalmente dal “Cartello del Cioccolato”, il male, che non permette a nessun altro di creare e vendere cioccolato nei negozi della città.

Un prequel di La fabbrica di cioccolato
6431c957cf9bd38ee94d1931c701670bIl film è un prequel di La fabbrica di cioccolato, in cui il protagonista ricorda un po’ l’eccentricità dei Wonka precedenti di Gene Wilder e Johnny Depp, ma con una ingenuità e ambizione tipica della giovane età.

È un film da vedere, che affascina grandi e piccoli, con temi seri, ma affrontati con leggerezza e ironia, con il suo alone di magia che fa bene al cuore e all’anima, per ricordarci che il Natale è un momento magico che risveglia quel bambino che è dentro di noi.

Psicologa, psicoterapeuta, trainer in comunicazione e PNL