Il karma è scritto nelle stelle

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Ogni ciclo di diciotto anni ognuno di noi è richiamato a seguire i dettami della propria anima.

Il karma è scritto nelle stelle
Barcellona. Stefano Scrimieri, esperto di Astrologia Psicologica e Evolutiva.

In accordo alla propria via spirituale, ognuno può trasmutare il Karma in Dharma. Ogni diciotto anni accadono eventi trasformativi nella propria vita, l’anima chiama e ogni essere umano è richiamato ad orientare la propria bussola per seguirne i suoi dettami.

La legge del Karma è un principio antico, molto considerato fra le filosofie orientali, ma tanto confuso fra le ideologie occidentali.

In sanscrito Karma significa azione e non colpa cosí come spesso si tende a credere. Dalla radice sanscrita kar, il vocabolo karma ci riporta all’agere, all’atto dell’agire e dunque ad un’azione responsabile e cosciente.

La comprensione del Karma implica l’esperienza del seminare e del raccogliere, quella pratica di “lavorare il proprio terreno” affinché il proficuo raccolto porti giovamento a sé e all’intera umanità. Qual è dunque l’azione che ogni viandante sulla Terra compie per trasformare il proprio Karma in Dharma?

Il Karma e i Nodi Lunari

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Foto di Josch13 da Pixabay.

La risposta la si ritrova nei Nodi Lunari: i due punti astronomici in cui l’orbita della Luna interseca l’eclittica (Huber, 2002). Il Nodo Discendente o Sud rappresenta il Karma, quello Ascendente o Nord simboleggia il Dharma.

Nei testi medievali di astrologia, il Nodo Nord era chiamato caput draconis, ovvero testa del drago, mentre il Nodo Sud era definito cauda draconis, dunque coda del drago. Essendo il drago un animale presente nella mitologia di varie culture, il suo simbolismo nel mondo è poliedrico: da una parte si associa alla lotta e alla forza, dall’altra alla fertilità e al potere interiore.

Nell’inconscio collettivo, come direbbe Jung (2010), il drago è quel guardiano che invita l’uomo a mantenere un ordine universale e dunque cosmico. Dal greco kósmos, l’etimo di cosmo è ordine, pertanto, qual è quest’ordine universale a cui ambisce ogni essere umano?
Il Maestro Gaudí (1852 – 1926) lo sapeva bene quando, in chiave esoterica ed ermetica, lasciò traccia di draghi incatenati solitari in terra catalana.

L’essenza dei nodi lunari

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Foto di 51581 da Pixabay.

Sarà forse questo un messaggio architettonico criptato che custodisce in sé l’essenza dei Nodi Lunari? Il Nodo Ascendente – verso l’emisfero boreale – è quello in cui la Luna incontra il Nord dell’eclittica; in accordo all’astrologia vedica, il Nodo Nord è chiamato Rahu e rappresenta la missione dell’anima in questa esistenza dunque la vocazione, l’espansione della coscienza e pertanto la creazione del proprio Dharma che in sanscrito significa legge cosmica, appunto, fondamento di verità e realtà (Desikachar, 1997).

Il Nodo Discendente – verso l’emisfero australe – è quello in cui la Luna incontra il Sud dell’eclittica. Secondo l’astrologia karmica, il Nodo Sud è chiamato Ketu e simboleggia l’insieme di quelle esperienze karmiche, riconducibili ad esistenze passate, che nella vita attuale devono essere osservate ed integrate affinché l’anima possa ascendere verso quello che Dante, dopo l’attraversamento dei nove cieli, definí il “più alto dei cieli”: l’Empireo.

Il progetto evolutivo della nostra anima

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Foto di susi977 da Pixabay.

In chiave psicoastrologica, l’essere umano rimane intrappolato nel suo mondo labirintico fino a quando non riconosce quali sono i nodi animici da sciogliere e dunque le catene involutive da sbrigliare. D’altronde lo dice il termine stesso: un nodo è un avvolgimento, un intreccio, un legame.
Conoscere i propri Nodi Lunari significa cavalcare il drago prima e avanzare poi verso il proprio processo di individuazione, o meglio, verso il proprio processo di “acquarizzazione”, quel percorso di autocoscienza in sintonia con l’Era Acquariana che richiede originalità ossia il ritorno all’origine.

Dal ricevere passivamente all’attivarsi coscientemente: questo è il simbolismo dei Nodi Lunari, il cui asse ruota rispetto alla Terra da est a ovest con un moto retrogrado, compiendo così un giro completo attorno al mandala zodiacale precisamente ogni 18 anni e 7 mesi.

Il nostro cammino e scritto nella Mappa Astrale
L’ordine suggerito dai Nodi Lunari è scritto nella propria Mappa Astrale ed è il progetto evolutivo ben definito dalla nostra anima al momento del contratto prima di scendere sul piano terreno. Conoscere il proprio bagaglio karmico attraverso uno studio astrologico serio, integrarlo mediante il proprio cammino evolutivo e trasmutarlo poi in Dharma attraverso l’azione e la consapevolezza, significa far vibrare le corde della propria anima con l’ordine cosmico universale. Come scrive Adele Venneri (2023), “essere partecipi di un progetto universale: questa è la Vocazione”.

Bibliografia
1. Desikachar, T. (1997). Il cuore dello Yoga. Ubaldini Editore, Roma, Italia.
2. Huber, B. (2002). Astrología del Nodo Lunar. API Ediciones, Barcelona, España.
3. Jung, C. (2010). Il Libro Rosso. Liber Novus. Bollati Boringhieri, Torino, Italia.
4. Venneri, A. (2023). TRE EMME La Via delle Tre Madri. Isthar Ediciones, Málaga, España.

Laureato in Infermieristica in Italia, si specializza in Spagna con tre master in area critica. Si dedica alla docenza uniersiitaria e trascorre 12 anni fra rianimazioni, sale operatorie e terapie intensive. Osservando le emozioni dei pazienti, fintegra la conoscenze del corpo con la saggezza dello spirito. Diventa insegnante di yoga, si forma in Astrologia Psicologica ed Evolutiva e segue un corso di laurea in Antroologia e Psicologia. Propone una visione cosmologica dell'essere per capire che il Cosmo è il riflesso di sé.