Annie, una voce potente

Riscopriamo talenti ecezionali sconosciuti al grande pubblico

Annie Barbazza

Un’interessante interprete rock, dalla voce calda e potente. Il suo capolavoro: Moonchild.

Annie, una voce potenteNativa di Piacenza, Annie Barbazza inizia giovanissima la sua carriera suonando la batteria in una band, mentre studia pianoforte nel Conservatorio di Piacenza.
Viene notata per caso da Greg Lake (King Crimson, ELP) che ne scopre la sua incredibile voce.

Dal 2015 al 2018 produce 2 album di canzoni dove reinterpreta brani classici del rock in maniera intimista, ma sorretti dalla sua voce calda e potente allo stesso tempo. Vengono rivisitati pezzi dei Pink Floyd, David Bovie, Beatles, Genesis, Bob Dylan, Jethro Tull, Nick Drake, VDGG, Tim Buckley, Yes…

Il suo è un talento che non passa inosservato, tant’è che sempre Lake nel 2018 produce quello che è il suo capolavoro: Moonchild. In collaborazione con il pianista Max Repetto dà vita ad un lavoro in chiave minimale e contemporanea di brani storici di ELP e dei King Crimson. Voce e pianoforte: strumentazione scarna per un album fantastico.

Annie, una voce potenteLa sua voce difficilmente definibile, riempie tutto il lavoro permeandolo di una energia unica. Bisogna ascoltarla. Ti arriva dentro, si insinua in ogni angolo remoto della nostra coscienza e ne scardina i limiti.

L’impatto è devastante, da “pelle d’oca”. Una continua vibrazione che spoglia tutte le stratificazioni della personalità per arrivare delicatamente, ma con decisione, a scuoter il nostro Se profondo. L’ascolto di questi brani storici rivisitati in chiave cosi personale dona un piacere unico.

Come dico sempre, bisogna mettersi in ascolto in un momento tranquillo, in cui non vogliamo fare altro se non lasciarsi trasportare dalla musica. Impianto stereo di buon livello o quantomeno, delle cuffie che ci isolino dal mondo.

Questo è l’unico modo per “sentire” cosa sta arrivando nel nostro profondo.
Buon ascolto

Per saperne di più:
Video ufficiale di Moonchild di Annie Barbazza & Max Repetti

Medico chirurgo, odontoiatra, collezionista ed appassionato di musica dagli anni '70 in avanti. Ha sempre considerato la musica quella forma di arte che più si avvicina al nostro Sé più profondo, dove chi compone è solo un tramite che canalizza vibrazioni superiori per metterle a disposizione di tutti e dove ognuno, in base alla sua sensibilità e conoscenza, ne diventa il Compositore.