Più denaro in sei mosse

Più denaro in sei mosse

Per capire come ci relazioniamo con i soldi, che molti associano ancora a qualcosa di negativo, ecco i sei principi fondamentali che ci permettono di migliorare la nostra situazione finanziaria

Riprendiamo il nostro percorso alla scoperta del mondo del denaro. Oggi facciamo l’importante passo di capire quali sono i princìpi su cui realmente è opportuno basarsi per iniziare a migliorare la nostra relazione con i soldi e anche di giorno in giorno il nostro benessere economico, senza stravolgere la nostra vita, il nostro lavoro e i nostri rapporti affettivi.
denaro-come-educare-i-propri-figli-fin-dalla-piu-tenera-eta-a-un-uso-corretto-dei-soldi-2Anche se esiste una ricca letteratura sull’argomento, desidero volutamente risparmiarvi complesse dottrine e approfondite teorie che, se desiderate studiare, potete agevolmente trovare con il potente mezzo di Internet o, se preferite, consultare una bibliografia specifica. Personalmente preferisco partire dall’esperienza pratica, impegnandomi a fornirvi gli strumenti basilari che possono essere utilizzati nella quotidianità di ciascuno di noi. Non fraintendetemi, sono un grande estimatore del pensiero umano e degli insegnamenti che i grandi autori riescono a trasferirci con le loro opere; sono, però, altrettanto consapevole che molti di noi, assorbiti dai molteplici impegni della propria vita quotidiana, hanno poco tempo a disposizione e sono interessati a condividere solo i risultati di questi insegnamenti. Permettetemi, prima di procedere, di suggerirvi una breve serie di interrogativi fondamentali, che bisogna avere il coraggio di porsi: “Sono veramente intenzionato a fare un cambiamento? Ho la motivazione, il coraggio e il desiderio di modificare i miei comportamenti? Sono disposto ad accettare battute d’arresto per andare “oltre” rispetto a dove sono ora?”. Credo che questa decisione sia il passo più difficile da fare e non solo in campo finanziario. Se avete risposto affermativamente a queste domande, procedete con la lettura. Se avete risposto negativamente, vi consiglio con tutto il cuore di non perdere il vostro prezioso tempo a leggere questo articolo e a dedicarvi a ciò che vi piace fare, sarà per voi molto più gratificante.

I sei principi fondamentali
Ora procediamo per chi ha risposto sì. Esistono sei princìpi che, se trasformati in abitudine, posso aiutarci a migliorare notevolmente la nostra situazione finanziaria o almeno a creare le basi per migliorarla. Li esamineremo tutti uno ad uno con esempi concreti dell’applicazione di ciascuno di essi, affinchè possiate individuarli rapidamente nella vita di tutti i giorni.

1) Il denaro è un alleato e non un nemico.
riciclare-denaroSpesso e volentieri nella cultura sociale in cui viviamo si è purtroppo diffusa la convinzione che denaro uguale male, come se esso fosse destinato a scatenare i peggiori comportamenti dell’essere umano e a distruggere i valori dell’uomo, quando, in fondo è stato l’uomo stesso a crearlo.      Quando si parla di persone ricche, si usa spesso una serie di luoghi comuni: “Come avrà fatto ad avere tutto quel denaro? Sicuramente ha rubato, ha delle conoscenze poco pulite….”. Oppure: “Ci sono ben altre cose nella vita che contano e non è certo il denaro a farti felice". Potrei continuare ancora, ma il riassunto di tutta la questione è che per la gran parte di noi il denaro è qualcosa di fastidioso e ostile, non viene visto come uno strumento di piacere e benessere. Ora, come può il denaro andare verso coloro che lo disprezzano o lo temono? Provate invece a vederlo come un sincero alleato dei vostri progetti, un amico che vi permette di raggiungere i vostri obiettivi e realizzare i vostri sogni, qualcosa di sano e piacevole; e vedrete come inizierete a migliorare questo rapporto.

2) Il denaro va sempre curato e rispettato.
CENTESIMIUn esempio? Un giorno ero per la strada e ho visto una moneta da due centesimi di euro per terra.
Parecchie persone la guardavano e ci passavano addirittura sopra con i piedi. Ad un certo punto, decido di fermare una passante e le dico: "Mi scusi, signora, qui per terra c’è una moneta da due centesimi, l’ha persa lei?”. E lei, impassibile: “La ringrazio, ma cosa vuole che ci faccia con due centesimi al giorno d’oggi, le prenda pure lei”. L’ho ringraziata e naturalmente l’ho raccolta. Vedete? E’ il principio che conta, non il valore facciale della moneta. Se non ti interessi anche di una piccola moneta, se non ti prendi cura del denaro e non lo rispetti, la tua attenzione si orienterà altrove ed esprimerà sempre un disinteresse inconscio verso il denaro. Questo modo di comportarsi ha effetti sulla nostra vita molto più di quanto pensiate.

3) Per quale ragione lo voglio spendere?
Per qualunque ragione io utilizzi il mio denaro, devo sempre chiedermi: per quale ragione lo sto facendo?
Qui la cosa si fa un po’ delicata, perché intervengono le emozioni. Infatti, spesso capita che, essendo concentrati su queste ultime, tralasciamo imprudentemente di fornire una risposta a questa domanda. Solo dopo, magari, ci chiediamo perché abbiamo fatto quella spesa o quell’investimento e ce ne pentiamo. Un esempio può essere quando usiamo il denaro per acquistare un capo d’abbigliamento che ci è piaciuto molto e poi scopriamo di averne già uno molto simile (o addirittura uguale) a casa, da indossare non più di una volta all’anno.

4) Il denaro richiama sempre i suoi simili, cioè… altro denaro.
Se vi abituate a conservare il vostro denaro, ad investirlo e a metterlo in condizione di sfruttare la legge della capitalizzazione, state pur certi che con il passare del tempo aumenterà progressivamente in quantità e valore e crescerà insieme a voi. Pensate, come esempio, alle prime monetine che i nostri genitori ci hanno affidato quando eravamo bambini, che poi sono diventate un libretto di risparmio, poi dei titoli e, infine, una casa. Sì,  ad alcune persone questo è successo veramente...

5) Guadagnare e perdere denaro è normale, fa parte della vita.
marketing+invasivoCome il giorno e la notte, la felicità e la tristezza, il caldo e il freddo, anche il denaro può essere guadagnato e perso. Credo che su questo argomento non sia necessario fare esempi, perché sono certo che è capitato almeno una volta a ciascuno di noi. Mi preme solamente sottolineare l’importanza di accettare questo principio, di non farsi spaventare o bloccare da questa esperienza, ma semplicemente di continuare ad usare il denaro e investirlo, facendo tesoro dell’insegnamento ricevuto e diventando progressivamente padroni delle emozioni che sono emerse, imparando a gestirle nel futuro. Questo aspetto è fondamentale, se si vuole migliorare la propria relazione con il denaro. Se continuerete a rispettarlo e ad apprezzarlo, lui ritornerà.

6) Il denaro, per crescere, deve muoversi, circolare.
Immaginate prima uno stagno e poi un corso d’acqua di montagna, un fiume o una cascata: come appaiono il colore e il tipo di acqua che trovate in quei due luoghi? Non è mai identico. Il denaro è uguale all’acqua e i ricchi hanno compreso benissimo questo concetto: se il denaro, man mano che cresce, viene sempre lasciato fermo, immobile, magari per anni, oltre ad essere sottratto all’ambiente e ad un suo proficuo utilizzo per il progresso economico e sociale attraverso le varie attività produttive, rischia di “ammalarsi”, venir attaccato dai “batteri” (l’inflazione, i vincoli burocratici e normativi del sistema finanziario) e infine di deteriorarsi. Viceversa, se viene fatto girare, utilizzato in iniziative commerciali, investito in beni reali e in “attivi”, cioè attività che accumulano denaro invece di toglierlo (cfr. Robert Kyiosaki, Padre ricco padre povero), rimane vivido, fresco e sano e accresce la sua forza e grandezza.

Bene, mi auguro che il quadro ora inizi ad essere più chiaro. Il mio intento è quello di invitarvi a riflettere su questi princìpi e a farli vostri, cambiando le vostre abitudini o rafforzandole, se già li state applicando nella vostra vita. Se desiderate veramente progredire, finanziariamente parlando, ricordatevi sempre della loro esistenza.